PREFAZIONE
Da qualche mese sono passate le feste di Natale e già si avvicinano in quelle di carnevale ma prima di arrivarci c'è la festa di santo Annuono, dove si festeggia con grandi falò e fuochi d'artificio. In cima ad ogni falò mettono un pupazzo di pezza a figura di un vecchio per indicare che l'anno vecchio è andato via ed entrato quello nuovo. Ci si riunisce tutt'intorno, oltre per riscaldarci dal freddo, anche per pregare che il nuovo anno ci porti qualcosa di positivo. Spero che questa festa continui ad esserci e l'unico momento in cui, noi comuni mortali, ci riuniamo per stare vicini senza rancori e odio ma accomunati da un'unica soluzione: "LA PACE"! Voi vi direte: tu che sei Napoletano ci trascrivi una ricetta Veneta?Vi rispondo subito: non credo che essendo Napoletano non posso eseguire e trascrivere una ricetta di un'altra regione peccherei in una forma di egoismo e presunzione a dire che le ricette Napoletane sono le migliori, non mi trovate nel modo più assoluto anzi in futuro vi dimostrerò che metterò altre ricette di altre Regioni lo dico senza falsa eresia ma con la certezza più assoluta che anche voi blogger lo siete, nel dare è ricevere ricette, questo ci unisce e non ci divide perché se lo fosse saremo tutti presuntuosi, e a dire il vero le persone che lo sono con me non va proprio d'accordo!!!
Ma torniamo a questa ricetta che a suo tempo la trovai in un libricino di ricette Regionali non so se è giusta, spero che i Veneti non me ne vogliano se non e giusta anzi spero che qualche follower veneto mi desse conferma della sua vera origine. Quando lo eseguita sono rimasto sbalordito dalla morbidezza e fragranza di questi "GALANI" e dalla leggerezza che hanno. Ho iniziato con questo connubio tra nord e sud proprio per abbinarci vicino il famoso sanguinaccio napoletano, senza sangue, che in seguito darò la ricetta, credo che c'è da leccarsi i baffi....parola di BABBà.
"COSA VI SERVE"
Manualità.....ma se volete potete aiutarvi con una planetaria con il gancio....dapprima..e poi trasferite l'impasto su un asse di legno o su un piano di marmo per finire di lavorarlo
Un matterello
Una rotellina x tagliare la pasta a strisce
Una padella x frittura con fondo pesante...possibilmente...
"INGREDIENTI"
Per 6 persone
500 g di farina "00"..Divella o altro..
1 cucchiaino di lievito x dolci....Pane Angeli o altro...
1/2 cucchiaino di cannella in polvere...di buona qualità...
4 cucchiaiate di zucchero semolato...
1 bicchiere scarso di latte intero..fresco...
1 bicchierino di grappa...
100 g di burro fuso e fatto raffreddare...di buona qualità....
4 tuorli d'uovo....freschi....
scorza di limone grattugiata...solo la parte gialla.....fresco....
una presina di sale fino
zucchero a velo quanto basta....
olio x friggere...di semi di girasole...
"PROCEDURA"
Mettete la farina setacciata in una terrina, aggiungete lo zucchero, la cannella, una presina di sale e il lievito. Unite quindi i tuorli, il latte e mescolate. Bagnate con la grappa, aggiungete il burro fuso e la scorza di limone grattugiata. Lavorate la pasta con le mani, portatela su un asse di legno o di marmo, lavoratela fino a che tutto sia bene amalgamato, poi prendete un mattarello e stendetela in una sfoglia di uno spessore non troppo basso. Tagliate la sfoglia in strisce larghe tre centimetri e lunghe quindici, formate con queste dei nodi che friggerete in olio bollente, fateli dorare, sgocciolateli e cospargeteli con lo zucchero a velo.
N.B.: Vi ho trascritto la ricetta senza cambiare l'originale ritengo inopportuno fare delle modifiche, queste sono le famose chiacchiere di carnevale o le bugie, se qualcuno non sapesse, che ogni Regione da il suo nome d'origine, spero che qualcuno si faccia avanti con altri nomi e ricetta abbinata. Grazie a tutti voi...da Babbà.
"BUONA VITA A TUTTI"
















