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martedì 4 marzo 2014

"GALANI VENETI"...


PREFAZIONE
Da qualche mese sono passate le feste di Natale e già si avvicinano in quelle di carnevale ma prima di arrivarci c'è la festa di santo Annuono, dove si festeggia con grandi falò e fuochi d'artificio. In cima ad ogni falò mettono un pupazzo di pezza a figura di un vecchio per indicare che l'anno vecchio è andato via ed entrato quello nuovo. Ci si riunisce tutt'intorno, oltre per riscaldarci dal freddo, anche per pregare che il nuovo anno ci porti qualcosa di positivo. Spero che questa festa continui ad esserci e l'unico momento in cui, noi comuni mortali, ci riuniamo per stare vicini senza rancori e odio ma accomunati da un'unica soluzione: "LA PACE"! Voi vi direte: tu che sei Napoletano ci trascrivi una ricetta Veneta?Vi rispondo subito: non credo che essendo Napoletano non posso eseguire e trascrivere una ricetta di un'altra regione peccherei in una forma di egoismo e presunzione a dire che le ricette Napoletane sono le migliori, non mi trovate nel modo più assoluto anzi in futuro vi dimostrerò che metterò altre ricette di altre Regioni lo dico senza falsa eresia ma con la certezza più assoluta che anche voi blogger lo siete, nel dare è ricevere ricette, questo ci unisce e non ci divide perché se lo fosse saremo tutti presuntuosi, e a dire il vero le persone che lo sono con me non va proprio d'accordo!!! 
Ma torniamo a questa ricetta che a suo tempo la trovai in un libricino di ricette Regionali non so se è giusta, spero che i Veneti non me ne vogliano se non e giusta anzi spero che qualche follower veneto mi desse conferma della sua vera origine. Quando lo eseguita sono rimasto sbalordito dalla morbidezza e fragranza di questi "GALANI" e dalla leggerezza che hanno. Ho iniziato con questo connubio tra nord e sud proprio per abbinarci vicino il famoso sanguinaccio napoletano, senza sangue, che in seguito darò la ricetta, credo che c'è da leccarsi i baffi....parola di BABBà.
"COSA VI SERVE"
Manualità.....ma se volete potete aiutarvi con una planetaria con il gancio....dapprima..e poi trasferite l'impasto su un asse di legno o su un piano di marmo per finire di lavorarlo
Un matterello
Una rotellina x tagliare la pasta a strisce
Una padella x frittura con fondo pesante...possibilmente...
"INGREDIENTI"
Per 6 persone
500 g di farina "00"..Divella o altro..
1 cucchiaino di lievito x dolci....Pane Angeli o altro...
1/2 cucchiaino di cannella in polvere...di buona qualità...
4 cucchiaiate di zucchero semolato...
1 bicchiere scarso di latte intero..fresco...
1 bicchierino di grappa...
100 g di burro fuso e fatto raffreddare...di buona qualità....
4 tuorli d'uovo....freschi....
scorza di limone grattugiata...solo la parte gialla.....fresco....
una presina di sale fino
zucchero a velo quanto basta....
olio x friggere...di semi di girasole...                                                                                                  
"PROCEDURA"
Mettete la farina setacciata in una terrina, aggiungete lo zucchero, la cannella, una presina di sale e il lievito. Unite quindi i tuorli, il latte e mescolate. Bagnate con la grappa, aggiungete il burro fuso e la scorza di limone grattugiata. Lavorate la pasta con le mani, portatela su un asse di legno o di marmo, lavoratela fino a che tutto sia bene amalgamato, poi prendete un mattarello e stendetela in una sfoglia di uno spessore non troppo basso. Tagliate la sfoglia in strisce larghe tre centimetri e lunghe quindici, formate con queste dei nodi che friggerete in olio bollente, fateli dorare, sgocciolateli  e cospargeteli con lo zucchero a velo.
N.B.: Vi ho trascritto la ricetta senza cambiare l'originale ritengo inopportuno fare delle modifiche, queste sono le famose chiacchiere di carnevale o le bugie, se qualcuno non sapesse, che ogni Regione da il suo nome d'origine, spero che qualcuno si faccia avanti con altri nomi e ricetta abbinata. Grazie a tutti voi...da Babbà.
"BUONA VITA A TUTTI"


sabato 1 marzo 2014

"IL SANGUINACCIO NAPOLETANO SENZA TRADIZIONE!!"


PREFAZIONE
Dopo la ricetta squisita dei "Galani" potevo non darvi, come promesso, la ricetta di questa meravigliosa crema che secondo il mio modesto parere e la capostipite delle creme al cioccolato. In Campania per tradizione della festa del carnevale si fa il "Sanguinaccio" abbinate alle chiacchiere diventa un connubio gustoso e allieto-rio per tutti i napoletani pur conservando l'autenticità di un tempo dove si faceva con il sangue di maiale. Purtroppo, attualmente non si fa più con questo ingrediente per un fatto igienico sanitario, ma nelle zone dove si coltiva la terra, lontano dalla città, i contadini con le proprie famiglie e nelle loro case coloniche allevano ancora il maiale e quindi questa crema la fanno ancora per tradizione con il sangue dei propri maiali e vi dico con molta franchezza è una cosa di una goduria sublime!!Il sangue faceva la sua parte e non si avvertiva il suo sentore ne quando si cuoceva e ne quando si assaggiava la crema, fungeva da puro legante e il sanguinaccio diventava di una cremosità vellutata come una mousse. Erano altri tempi peccato che adesso non si possa fare più, oggi è tutto cambiato dal momento che fu proibito si incominciò ad applicare le dovute modifiche a questa meravigliosa crema appunto per non perdere la sua tradizione. Attualmente e diventata una crema dalle mille risorse si può usare dappertutto anche sui bignè, per farcire una torta per bambini di sicuro si leccheranno i baffi e le dita. Scrutando gli ingredienti, immediatamente si capisce che è una crema tutta cioccolato, basta cambiare la dose di farina o di fecola o di amido per fare una crema più o meno soda abbinata alla ricetta che si vuole fare.
COSA VI SERVE:
Manualità
Una frusta o un frustino a mano
Una pentola d'acciaio con fondo spesso...
Una ciotola
Un setaccio
Contenitore/i per conservarlo a chiusura ermetica...o altro
INGREDIENTI:
1 litro di latte intero fresco a temperatura ambiente
80 g di amido+due-tre cucchiaia di farina "0" o"00"
500 g di zucchero semolato
150 g di cacao amaro della Perugina
200 g di cioccolato fondente al 60%
100 g di burro non salato
1 bustina di cannella pura
1-2 bustine di vanillina o estratto di vaniglia a piacere
Gocce di cioccolato(facoltative)della Perugina oppure cioccolato fondente o al latte ridotto a scaglie o a pezzetti da aggiungere come decorazione finale quando la crema si è raffreddata bene
Scorzette o cubetti d'arancia candita+cocozzata(zucca candita-facoltativa)da aggiungere sia nella crema quando e calda e come decorazione finale insieme alle gocce tutto a piacere e tutto facoltativo
PROCEDURA:
In una ciotola versare e setacciate il cacao, l'amido e la farina, aggiungere lo zucchero e lentamente il latte a filo aiutandovi con un frustino rimescolate il tutto molto bene e cercate di non formare dei grumi, poi travasare e filtrate il tutto ponendo il setaccio sopra la pentola d'acciaio. Ponete sul fuoco lento e mescolate di continuo come fate con la crema pasticciera e quando vedete che incomincia a riscaldarsi aggiungete il burro e il cioccolato fondente e portare tutto ad ebollizione. Quando tutto sarà rappreso e ispessito spegnete ed aggiungete la cannella e la vanillina e continuate a girare per amalgamare gli aromi non vi resta che fare raffreddare bene la crema. Quando sarà ben fredda aggiungete in superficie le gocce di cioccolato o le tavolette fatte a pezzettini, le quantità deve essere a vostro gusto e piacere,  personalmente abbondo devo sentire al massimo il sapore del cioccolato quando affondo il cucchiaio in questa inebriante crema. Non resta che fare amalgamare tutti i sapori aspettando il giorno dopo per gustare il massimo del suo sapore "PROVARE PER CREDERE PAROLA DI BABBà!".
N.B.Alla fine questa crema risulterà densa, cremosa e vellutata si conserva per più giorni messa in frigo, se la volete ancora più densa usate la farina "00" al posto della "0". Infine ricordatevi di stare attenti nella cottura di questa crema per il fatto che facilmente si attacca sul fondo della pentola quindi cuocete a bassa fiamma con un po' di pazienza, poi se per caso si dovessero formare dei grumi non e un problema, spegnete la fiamma e con un Minipimer frullate per alcuni minuti finché tutti i grumi si sono disciolti e la crema risulti bella liscia. Non resta che intingere le vostre chiacchiere. Buon appetito a tutti voi...da Babbà.
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE"




martedì 12 febbraio 2013

"O' MIGLIACC' E BABBà!!!"

 "PREFAZIONE"
Il migliaccio napoletano è, insieme alle chiacchiere e al sanguinaccio, uno dei dolci della tradizione campana che molte famiglie preparano in occasione del Carnevale. L'origine del nome affonda le proprie radici nel passato, quando le massaie preparavano questo dolce con la farina di miglio, un cereale molto simile che, in epoca moderna, è stato sostituito dalla semola di granoturco. Uno degl'ingredienti principali del migliaccio è, infatti, il semolino, e la sua ricetta altro che non è la versione povera del ripieno delle più note ed elaborate sfogliatelle napoletane. Essendo una preparazione a base di ingredienti che difficilmente mancano anche nelle case più modeste, questa sorta di crema cotta in forno appare in varie versioni (perfino salate) nelle tradizioni culinarie di diverse regioni d'Italia. La versione dolce napoletana ricorda un po' un'altro classico della pasticceria partenopea, la pastiera pasquale, in quando come qust'ultima prevede , tra gli ingredienti, la ricotta. 
Come capita per tanti dolci regionali di memoriale tradizione, anche per il migliaccio non esiste la ricetta originale, ma ogni famiglia tende a seguire quella che di generazione in generazione si tramanda. Facendo una ricerca personale ho scoperto che la mia ricetta non si discosta da quella "originale", se non per il fatto che, a differenza di quest'ultima, non prevede i pinoli e l'uva passa, bensì solamente i canditi misti. Io ho apportato qualche piccola ulteriore modifica alla mia ricetta, aggiungendo le fialette d'aroma arancia e limone non avendo a disposizione gli agrumi freschi colti al momento, in più ho messo la vanillina e una punta di cannella. Il risultato finale?Un dolce delicattissimo, compatto eppure scioglievole al palato, con quel che di rustico dato dalla lieve crosticina che si forma in superficie e la fresca nota conferitagli dai profumi agrumati.
COSA VI SERVE:
Una planetaria con gancio a foglia
Un mini piper o frullatore ad immersione
Un passa verdure
Uno stampo antiaderente rettangolare di 33 cm di lunghezza x 22 cm di larghezza
INGREDIENTI:
1 litro di latte fresco intero
250ml di acqua imbottigliata naturale
100g di burro
250g di semolino
500g di zucchero semolato 
500g di ricotta tipo Roma
8 uova fresche intere
1 fialetta d'aroma arancia
1 fialetta d'aroma limone
2 bustine di vanillina o estratto a piacere o una bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
100g di canditi misti
Un pizzico di sale
ESECUZIONE:
Portare al bollore il latte, il burro, mezza fialetta d'arancia, di limone e l'acqua con un pizzico di sale.
Appena bolle spostare il tegame dal fuoco e versare a pioggia il semolino e rigirare continuamente per non far formare troppo i grumi, se anche si formassero utilizzare il mini piper fino a scioglierli tutti.
Rimettere sul fuoco basso e continuare a rigirare fino a cottura.
Il composto che si ottiene deve risultare come una crema.
Appena tutto sarà cotto, togliere dal fuoco e coprire con un paio di cucchiaiate di zucchero per far si che non si formi la crosticina..lasciare intiepidire.
Non appena incomincia a intiepidirsi aggiungere lo zucchero e mescolare per farlo sciogliere.
A questo punto versare nel passa verdure, posto sulla ciotola della planetaria, il composto, ancora tiepido, di semolino e la ricotta e passare il tutto.
Dopo avere fatto questa operazione, avviare la macchina alla vel. 3 con il gancio a foglia, aggiungere le altre mezze fialette d'aroma, la cannella, la vaniglia e un uovo intero alla volta facendolo assorbire bene prima di aggiungere un'altro.
Nel frattempo che va avanti l'operazione, accendere il forno a 180° e imburrate lo stampo.
Dopo avere fatto assorbire tutte le uova non resta che aggiungere i canditi misti e dare un'altra mescolata.
Versare il tutto nello stampo imburrato e infornare a 180°C x per circa un'ora.
Fare la prova del ferro da calza per vedere se è cotto.
Appena cotto lasciare in forno per fare asciugare.
Quando e freddo sulla crosta si può aggiungere un velo di zucchero semolato per abbellire o di zucchero a velo(facoltativi).
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE"





      








lunedì 11 febbraio 2013

"CHIACCHIERE E SANGUINACCIO..DOPO UN LUNGO LETARGO!!"

"PREFAZIONE"
E già...mio figlio Jolly si è risvegliato dal lungo letargo!Credo che sia l'aria carnevalesca a fargli questo effetto, poiché caratterialmente è molto allegro gli piace scherzare e burlare, in senso buono, gli amici e parenti. "Papà voglio fare un dolce per carnevale"...questo mi ha detto appena si è risvegliato...hahahahahaha(rido per il risveglio)!!Ok..gli ho detto!Cosa vuoi fare?E lui...Vorrei fare le chiacchiere e un po' si saguinaccio?Be direi che la scelta sia giusta per uno che di dolci ne fa pochi..va bene così!!Adesso non ti resta, caro Jolly, a rimboccarti le maniche per darti da fare se no va a finire che finisci la notte di Natale a fare ste chiacchiere?E invece cari follower devo dire che sono rimasto sconcertato dalla facilità e nella sveltezza nell'eseguire la ricetta da me postata qualche tempo fa dei galani veneti. Avevo perso un po' la speranza che mio figlio potesse continuare a spratichirsi per poter imparare a fare i dolci , dopo che avevo postato i biscotti al cocco che lui aveva eseguito come prima ricetta, devo essere sincero sono a dir poco contento perché al suo risveglio ho visto che aveva tanta voglia di fare e come vedrete dalle foto sangue non mente..come si dice!Non trascriverò la ricetta, ma vi riporto di seguito al link:"galani veneti"... e a quello del sanguinaccio:"O' sanguinacc' "...senza globuli rossi...chine' e' ciucculat"...

Ecco mio figlio Jolly che inizia ad operare sotto la mia sorveglianza....


Dopo avere fatto l'impasto a steso con il mattarello la pasta in uno strato non troppo sottile....
Qui sono rimasto davvero perplesso..come vedete e riuscito con una figura geometrica astratta della pasta che non è ne rotonda e ne quadrata ad effettuare il taglio perfetto delle losanghe facendo pressoché pochi sfridi O_O??...

Dopo che a eseguito il taglio delle losanghe a iniziato a friggerle.....


E questo è il risultato finale....

E qui, mio figlio Jolly dedica a tutti i miei follower con questa guantiera di chiacchiere appena fatte e nella prima foto dove le chiacchiere sono intrise nel sanguinaccio, un carnevale all'insegna del divertimento e dell'allegria^_=!!!

Infine a voluto dedicare questo cuore alla fidanzata...come abbia fatto non lo so..lo ha fatto di nascosto mentre ero sceso giù per prendere una cosa in macchina e non me l'ha voluto dire...AZ!Già TIENE I SEGRETI STO PASTICCIERE..HAHAHAHAHA!!!
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE DA PARTE DI JOLLY"

sabato 4 febbraio 2012

"FIORI FRITTI"..PER LA CANDELORA SE NEVICA O SE PLORA DELL'INVERNO SIAMO FORA!!!


"PREFAZIONE"
Se ormai avete esurito tutte le possibili varianti delle ricette per le tradizionali frittelle e i vostri cari si rivelano sempre più esigenti, è giunto il momento di una svolta innovativa. Provate queste favolose frittelle: vi assicureranno un meritato successo!!!!
COSA VI SERVE:
3 stampini smerlati rispettivamente da 7, 6 e 5 cm di diametro
Padella di acciaio inossidabile
INGREDIENTI PER 12 FRITTELLE:
50 gr di farina "00" 
Un pizzico di sale
30 gr di zucchero a velo
50 gr di burro, ammorbidito a pezzetti
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 tuorli
1 albume leggermente battuto
2 cucchiaia di latte 
olio di semi per friggere
PER DECORARE:
3-4 cucchiaia di confettura di ciliege
6 ciliege candite, divise a metà
1,5 dl di panna o crema pasticciera
ESECUZIONE:
In una ciotola setacciate la farina, il sale e lo zucchero a velo. Unitevi il burro e lavorate fino ad ottenere tanti piccoli grumi. Aggiungetevi i tuorli, il latte e impastate fino ad ottenere un impasto elastico. Mettete in frigo per 20 minuti.
Stendete la pasta a uno spessore di 1/2 cm e ricavate 36 dischetti, 12 con ciascuno stampino. Sul bordo di ogni dischetto fate dei tagli ad intervalli di 2,5 cm.
Pennellate il centro dei dischetti larghi e medi con l'albume. Sovrapponeteli ed appoggiatevi sopra quelli più piccoli. Premete al centro in modo di farli aderire bene. Ripetete l'operazione con tutti i dischetti fino ad ottenere 12 fiori.
Fate scaldare l'olio finoa quando un cubetto di pane si dorerà in 30 secondi. Fate friggere i fiori, uno alla volta, per 2-3 minuti finchè si saranno ben dorati. Lasciateli asciugare su carta da cucina, man mano che finite di cuocerli Distribuite un cucchiaino di confettura al centro di ciascuna frittella e terminate con mezza ciliegia candita. Servite con panna o crema pasticciera.
"BUONA VITA"

   



martedì 8 febbraio 2011

"O MIGLIACC' CHE FRILLIN'...DI MIA SUOCERA"

"PREFAZIONE"
Questa è una ricetta popolare tradizionale antica poco sfruttata oggi dalla civiltà moderna. In passato c'era meno ricchezza d'oggi, le modifiche apportate nel tempo hanno fatto si che migliorare la ricetta e il prodotto finale, ma hanno asportato dagli ingredienti quello principale, cioè la pasta ed hanno aggiunto, al suo posto, la semola di grano duro. In gergo paesano i "FRILLINI O FRELLINI O FRIELLINI" o quantunque altro nome si voglia dare, non e altro che la famosa pasta col nome di "CAPELLlNI O CAPELLI D'ANGELO". Questo dolce insieme alle chiacchiere ed al sanguinaccio fanno parte della tradizionale festa di carnevale qui in Campania. Ci sono diverse ricette del migliaccio, ogni paese vesuviano a la sua ricetta tradizionale, come la pastiera, ogni famiglia a quella personale e tramandata. Con questa che sto per trascrivere, vi riporto indietro nel tempo, credo che sia l'originale, la ricetta non poteva che darmela la mia cara suocera, lo fa talmente bene che quando lo si mangia?Una fetta tira l'altra!!!!La semplicità che c'era un tempo nelle cose che si preparavano apportavano, oltre all'inebriante profumo che si propagava nell'aria, tanta allegria nelle case delle famiglie e tanta felicità nei bambini che aspettavano il carnevale per i dolci e per avere un vestitino fatto di carta e cucito, di solito, dalla propria mamma o dalla nonna le quali iniziavano a scegliere sia i colori della carta, sia la maschera di cartoncino da abbinarla in tema. La mascherina per mantenerla al viso portava due elastici che si tiravano dietro le orecchie...haihaihaihaihai!!!!Quando si sentiva un bambino ...all'improvviso piangere...di sicuro o si era rotto il vestitino o la mascherina...che bei tempi in quel tempo!!!!!!
"COSA TI SERVE"
Semplice manualità
uno stampo di giusta misura, rotondo dal diametro di 28 cm
un setaccio o passa verdure x la ricotta
una ciotola capiente
"INGREDIENTI"
250gr di ricotta fresca setacciata
250gr di zucchero semolato
200gr di capellini(pasta di semola di grano duro uguale agli spaghetti ..ma molto più fini)
600ml di latte fresco intero
6 uova freschissime(medie)da usare intere nella preparazione
50gr di burro fresco tenuto a temperatura ambiente x farlo diventare molto morbido
80gr di arancia candita a cubetti o mista già confezionata della Pane Angeli
2 bustine di vanillina Pane Angeli o altro
un pizzico di cannella in polvere
scorza grattugiata di un'arancia e di un limone freschi
Zucchero semolato q.b.per la decorazione finale
"PROCEDURA"
Per prima cosa dovete cuocere la pasta al dente(3/4 del tempo descritto sulla confezione)..scolatela e fatela raffreddare...sminuzzatela come preferite o con un coltello o una forbice. Prendete una ciotola e mettete tutti gli ingredienti compresa la pasta e la ricotta passata e con le mani impastate e amalgamate bene il tutto..anche sbattendo volendo...fino a quando il burro si sia sciolto fra le mani e si sia bene amalgamato al tutto compreso lo zucchero. Fatto questo non bisogna fare altro che versarlo nello stampo imburrato bene con l'aggiunta di un po' di pan grattato..non vi resta che cuocerlo ad una temperatura di 180° C x 40 minuti minimo o fin quando avrà assunto un bel colore ambrato quasi scuro. Appena cotto ..sfornatelo x farlo raffreddare...non prima di aggiungere sulla superficie.. sparso.. altro zucchero semolato a piacere. Già dal profumo che sprigionerà nella fase di cottura...soddisferà il vostro olfatto...per soddisfare...invece...le papille gustative non vi resta che assaggiare una bella fetta. "PROVARE PER CREDERE....PAROLA DI BABBà"
"BUONA VITA A VOI"

venerdì 28 gennaio 2011

"STELLE FILANTI....PER UN'AMICA DEL CUORE....LORY B"

"PREFAZIONE"
Questa ricetta la dedico ad un'amica del cuore Lory B. Questa è la piccola sorpresa che ti avevo annunciato anche se la ricetta non è sconosciuta ma te lo voluta regalare lo stesso perché ti ritengo una persona semplice, un'ottima moglie e una meravigliosa e affettuosa mamma dei tuoi figli. Certamente potevo regalarti qualcosa di meglio come una ricetta inedita, se non lo fatto perché ti ritengo, già dal titolo la dice lunga, una "STELLA" che brilla in questa grande chermes dell'arte dolciaria casalinga, quindi non potevo fare a meno di cambiare la ricetta, alla fine basta il pensiero nei confronti di una persona speciale come lo sei tu. Spero che tu accetti con cordialità e galanteria da parte mia questo umile pensiero per la nostra affettuosa amicizia che possa durare nel tempo. GRAZIE LORY B.
Questo è l'indirizzo del suo blog: http://lorybbistrot.blogspot.com/...
"COSA TI SERVE"
Manualità o una planetaria...a te non manca come devi fare...
Un mattarello
Una padella x fritti
Due teli
Carta da forno
"INGREDIENTI"
Questa è una dose abbondante....puoi dimezzare se vuoi..
1 k di farina..divisa in 700 g di "00" più 300 g di Manitoba...
4 uova intere..fresche..
50 g di burro...a temperatura ambiente
15 g di lievito di birra fresco o 7,5 g di quello secco..Mastro fornaio...della Pane Angeli
1/2 bicchiere di olio di oliva...(100 g)
1 bicchiere di latte intero fresco..(200 ml)
150 g di zucchero semolato fine...più quello che ti servirà da spargere sulle sfoglie uno strato sufficiente ma non abbondante....
2 bustine di vanillina...
2 bucce di 2 arance intere grattugiate...fresche
2 bucce di 2 limoni interi grattugiate....freschi non trattati
un pizzico di sale fino
zucchero a velo vanigliato q.b. (facoltativo)
2 litri di olio di girasole x friggere
"PROCEDIMENTO"
Metti la farina...setacciata...sul tavolo a fontana...aggiungici tutti gli ingredienti tranne le bucce...incorpora man mano ..partendo dal centro...con le mani...gli ingredienti con la farina fin quando diventa una pasta di giusta consistenza lavorandola molto bene. Fatto questo...dividi la pasta in 4 pozioni uguali....a questo punto devi stendere ogni pezzo in una sfoglia grande come un piatto piano...e su ogni sfoglia devi spargere per tutta la superficie..lo zucchero più le bucce grattugiate...puoi anche dividere le bucce...mi spiego...su due metti quelle all'arancia e sulle altre due quelle al limone...ok!!!...A questo punto..avvolgi su se stessa ogni sfoglia...praticamente come se facessi le tagliatelle...e con un coltello ben affilato tagliale tutte a striscioline...proprio come se fossero quei rotolini di stelle filanti.  Metti tutti questi rotolini fra due teli al tiepido e farli crescere un pochettino x una mezz'ora. Dopo questo tempo non ti resta che friggerli in una padella...così come stanno chiuse..a calore non troppo forte...vedi che mentre li friggi nell'olio daranno un bell'effetto...sembrano tante girandoline caramellate. Scolale su carta assorbente e servile con zucchero a velo vanigliato(facoltativo)...farai la gioia di grandi e piccini. Ciao Lory B. 
"BUONA VITA A TE"