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venerdì 10 gennaio 2014

"PANETTONE CLASSICO CON LIEVITO NATURALE DA PASTA MADRE..FINALMENTE!!!"







PREFAZIONE:
Salve amici, le feste le avete passate serenamente? Spero di si^^. Oggi vi post una ricetta che di sicuro voi direte che è fuori luogo pro porvela dopo questo lungo periodo di grandi abbuffate di cibarie che abbiamo ingurgitato per la gioia del palato, dell'anima e della mente sentendoci appagati totalmente da un anno di restrizione nel stare sempre a dieta, direi proprio che una volta in un anno si può trasgredire e qualcuno non mi venisse a dire che un dietologo o un nutrizioni sta non abbia festeggiato mangiando una bella fetta di panettone o quant'altro in queste feste ormai passate^_*. Dico sempre che tutto quello che si fa con piacere non fa mai male, quindi se l'avete fatto avete fatto bene, tanto ci pensa la dieta a rimetterci in regola. Detto questo, la ricetta di questo panettone non ve lo proposta prima delle feste perché dovevo essere sicuro di quello che vi regalavo e FINALMENTE ho trovato un lievito naturale da pasta madre essiccata con fermenti vivi che mi ha soddisfatto in pieno in tutto e per tutto. Cercavo da tempo questo lievito naturale che mi desse le stesse emozioni del lievito di birra secco o fresco, questo potere magico di lievitazione che mi venisse in breve tempo e finalmente l'ho trovato. Si cari amici in due ore e mezza la prima crescita e tre ore la seconda lievitazione. Credo che meglio di così non ci può stare, lo sapete che i tempi di lievitazione sono lunghi quando si usa la pasta madre e ci vuole molta pazienza nella procedura, nei rinfreschi e nei passaggi per il primo impasto, il secondo e così via facendo....invece con questa pasta madre ci sono voluti solo due passaggi senza troppa fatica, solo il tempo di far lavorare bene l'impasto nella planetaria e la pirla tura finale per ottenere un panettone uguale a quello industriale con la prerogativa che questo artigianale non fa male al nostro organismo perché e tutto naturale e digeribile mentre in quello industriale, che contiene additivi chimici per farlo mantenere il più lungo possibile, se guardate la data di scadenza capirete perché ci fa tanto male, basta pensare che a molti di noi ci fa venire il bruciore di stomaco e ho detto tutto. Quindi in meno di una giornata farete un bel panettone artigianale senza troppo lavoro accontentando tutti e sfatando la regola che si è sempre detta che il panettone industriale e tanto difficile farlo in casa..io ci sono riuscito, voi ci credete? PROVARE PER CREDERE..PAROLA DI BABBà!!
COSA VI SERVE:
Una planetaria con il gancio per impasti duri
Un piano di lavoro
Un po' di manipolazione per la pirla tura
Una ciotola con coperchio per la lievitazione
Uno stampo di carta per panettone da 1 k
Uno stampo di alluminio che possa contenere quello di carta per il panettone
La cella di fermentazione o il forno intiepidito, spento e, poi con la luce accesa
Un cutter, quello che serve per tagliare la moquette, al posto della lametta che è molto pericolosa da usare per chi non è pratico, per fare il taglio a croce sul panettone prima d'infornarlo
2 ferri da maglia per il raffreddamento
Una pentola capiente per mettere a testa in giù il panettone per il raffreddamento 
Una busta di cellofan per conservare il panettone
INGREDIENTI CHE DEVONO ESSERE QUASI FREDDI TOLTI DAL FRIGO E ASPETTARE UNA MEZZ'ORETTA CIRCA, QUESTO VI SERVIRà PER AVERE UNA LAVORAZIONE Più LUNGA SENZA SUPERARE I 28° DOVUTO ALL'ATTRITO DELLA PASTA CHE BATTE LE PARETI DELLA CIOTOLA E PER OTTENERE ALLA FINE UNA MAGLIA GLUCIDICA MIGLIORE:
450 g di farina Manitoba " Lo Conte"
50 g di farina Manitoba della "Divella"
50 g di pasta madre essiccata, la trovate nei super "Auchan" reparto dolci
3 tuorli d'uova medie freschissimi 
90 g di zucchero semolato
1 fialetta d'aroma mandorla
1/2 fialetta d'aroma arancia
1/2 fialetta d'aroma limone
Estratto di vaniglia a piacere(io un cucchiaino e mezzo)
250 ml di latte intero fresco
q.b. di acqua imbottigliata
20 g di burro morbido
30 g di margarina Vallè 
3 g di sale fino da sciogliere in un po' di latte prima di aggiungerlo
100 g di uvetta da ammorbidire in acqua tiepida per 7-8 minuti
80 g di cubetti d'arancia candita
q.b. di margarina sia per la pirla tura, sia per le mani e il piano di lavoro 
PROCEDURA:
Immettete nella ciotola della planetaria i seguenti ingredienti: le farine setacciate, la pasta madre essiccata e lo zucchero e dateci una mescolata a velocità bassa. Fermate la macchina e aggiungete gli aromi, i tuorli d'uova e l'estratto di vaniglia. Riavviate la macchina e appena i tuorli si sono assorbiti alla farina aggiungete 200 ml di latte a filo. A questo punto la pasta incomincia a formarsi e amalgamarsi quindi nel restante latte sciogliete il sale e lo aggiungete. Fatto questo, la pasta si dovrà staccare dalle pareti se ciò non avviene aggiungete q.b. di acqua per far si che accade(mi raccomando pochissima alla volta). Da questo momento in poi dovete continuare la lavorazione per un minimo di dieci minuti o fin quando vedrete che la pasta incomincia a incordarsi con la pazienza di fermare spesso la macchina e rivoltare l'impasto nella ciotola e riavviare la macchina. Fatto questo bisogna continuare alla stessa maniera aggiungendo il burro e la margarina che avrete sbattuto insieme e un cucchiaino alla volta lo dovete fare assorbire alla pasta in modo perfetto cioè, non dovete aggiungere il secondo cucchiaino fin quando le pareti e il fondo della ciotola stessa non siano pulite. Quindi armatevi di pazienza per tutta questa fase di lavorazione e non dimenticate di rivoltare spesso la pasta nella ciotola, questo vi servirà anche per fare raffreddare l'impasto, se volete potete fermarvi del tutto per alcuni minuti per fare raffreddare la macchina stessa, questo non implicherà nessun pregiudizio nel risultato finale. Con la mia planetaria che ha il bagno d'olio negli ingranaggi ho impiegato 20 minuti senza fermarmi, solo il tempo per rivoltare l'impasto, quindi resta a voi come impiegare al meglio la vostra macchina, basta che la lavorazione della pasta dovrà essere di 20 minuti circa. Alla fine avrete un impasto non tanto lucido ma bene incordato e lo sentirete fra le mani che sarà così. Ora non vi resta che aggiungere i cubetti d'arancia candita e date l'ultima mescolata rivoltando sempre la pasta per fare in modo che i cubetti si amalgamano bene alla pasta stessa. Prelevate l'impasto con le mani unte di margarina e date un po' di pirla tura su di un piano sempre unto di margarina. Formate una palla e fate un taglio a croce sulla superficie. Ponete questa palla in una ciotola che avrete precedentemente unta sempre con la margarina e copritela con il suo coperchio. Mettete la ciotola nella cella di lievitazione o nel forno intiepidito e poi spento con la lucetta accesa e fate lievitare la pasta per due ore e mezza, avendo l'accortezza, ogni tanto, di accendere il forno per pochi secondi per mantenere costante la temperatura. Dopo l'avvenuta lievitazione, travasate la pasta sul piano di lavoro sempre unto, allargatela e spargete sopra l'uvetta che avrete ammollato in precedenza e asciugata bene. Impastate il tutto con le mani sempre unte in modo tale che l'uvetta si amalgama bene e che non rimanga in un punto solo della pasta stessa. Ora non vi rimane che l'ultima lavorazione; la pirla tura, semplice da fare, in questa fase e quella precedente sentirete che la pasta schiocca fra le mani ciò significa che il lavoro eseguito sarà stato perfetto. Quindi, ungete sempre il piano e le mani con poca margarina mi raccomando, allungate la pasta longitudinalmente a voi e ripiegatela su se stessa da formare un fagotto, giratelo in posizione verticale sempre davanti a voi e poi con le mani giunte e poste dietro al fagotto tiratelo verso di voi fino a formare di nuovo una palla e sentire una specie di attrito, dovete fare questa manovra per tre o quattro volte, allungando la pasta, formare il fagotto e tirare verso di voi per riformare la palla, però ogni volta che lo fate se la pasta assorbe la margarina dovete aggiungerla sia sul piano che sulle mani, mi raccomando. Infine non vi resta che mettere questa palla nello stampo di carta che avrete posto nell'altro stampo di alluminio, questo farà si che non brucerà il sotto del panettone e le pareti quando lo andate a cuocere, per la seconda lievitazione che dovrà avvenire per tre ore minimo sempre nella cella o sotto al forno come prima descritto. In questa fase controllare ogni ora se la lievitazione avviene in modo adeguato al tempo descritto. Se ciò avviene, vi dovete trovare con la pasta che supera di qualche cm il bordo dello stampo nel tempo descritto. A questo punto preriscaldate il forno a gas statico a 170°C, nel frattempo prendete il cutter e fate un taglietto a croce al centro del panettone con mano leggera sfiorando la pasta stessa facendo attenzione a non penetrare troppo in profondità, prendete la punta, con l'indice e il pollice, di ogni triangolo e alzatela un po' e sempre con il cutter tagliate sotto di esso e man mano ripiegatelo verso l'esterno, fate questo per gli altri triangoli.
                                                                     

Questa volta mettete del burro al centro e sotto ad ogni triangolo che ripiegherete su di esso verso il centro.                                      
   

Non vi resta che infornare sul primo scalino in basso, sulla griglia, del forno e dopo un minuto abbassate la temperatura a 150°C e proseguite questa cottura per 1 ora e 10 minuti circa controllando ogni mezz'ora come avviene la cottura. Quando vedrete che la superficie è ben dorata e si sente il profumo che emana nell'aria vorrà dire che il panettone e cotto, comunque per accettarsi meglio fate la prova del ferro da calza così sarete più sicure. Non vi resta che spegnere il forno e aspettare 10 minuti prima di sfornarlo. Dopo questo tempo sfornatelo, state attente a non scottarvi, e infilzate quasi alla base del panettone i due ferri da maglia distanziati tra loro in modo parallelo e girate il panettone a testa in giù che metterete nella pentola appoggiando i ferri sul bordo della stessa.                                     

 Fate raffreddare totalmente il panettone in questa posizione, quindi dopo che si è raffreddato chiudetelo in una busta di cellofan ben chiusa per poterlo conservare al meglio.
P.s. : queste sono le foto che ho fatto dopo sette giorni di riposo chiuso nella busta di cellofan e, a dire il vero, non me l'aspettavo che si mantenesse così morbido è tanto profumo so, quindi non solo ho sfatato la famosa regola che ho citato nella mia prefazione, ma ho sfatato anche la sua tenuta senza alcunché di additivi chimici. Mi dispiace che lo potete solo visualizzare e non toccare per verificare la verità di quanto abbia detto, descritto e fotografato. Spero tanto in una vostra condivisione per il prossimo Natale nel preparare insieme un prodotto davvero artigianale, ottimo e che non ci faccia male, sfatando ogni regola esistente. Grazie di cuore a tutti per la vostra attenzione.   
   


"BUONA VITA A TUTTI"                                   

     













venerdì 7 dicembre 2012

"PANETTONE" CON GOCCE DI CIOCCOLATO E CANDITI D'ARANCIA!!


"PREFAZIONE"
Declina l'autunno e c'è già nell'aria il sentore che qualcosa sta cambiando. Cammino sui marciapiedi affollati della mia città e mi accorgo che stanno cominciando ad addobbare le vetrine con presepi, ori e luci: nulla di nuovo, mi dico, perché già da tempo, quando il sole era ancora alto, pensavo alla scelta e nella preparazione dei menù gustosi dedicati alle feste natalizie. L'appuntamento più dolce dell'anno è alle porte e noi ci stiamo preparando a viverlo intensamente per catturarne la magica atmosfera. Il clima delle feste ha bisogno di essere comunque sottolineato per non disperdere una preziosa tradizione che ci riporta ai più teneri ricordi dell'infanzia. Quanti di noi attendono con ansia il Natale, il primo sono io^_^, non solo per il magico clima che si crea, ma anche per i tipici dolci che si possono gustare in questi giorni tra cui il Panettone, classico dolce milanese ormai diventato il simbolo del Natale italiano. E si, miei cari sostenitori, non potevo mancare a questo appuntamento regalandovi, con molto piacere, un'altra ricetta del Panettone!Ognuno di noi è libero di scegliere la versione che più gli piace, proprio come scegliamo la farcitura del Panettone che amiamo di più, come si può vedere, quest'anno ho scelto la versione con gocce di cioccolato e arancia candita. Tra leggende, aneddoti è avvenimenti storici, l'identità e la classica ricetta del Panettone sono rimaste invariate per oltre 500 anni, così come l'acqualina che è in grado di suscitare in tutti quelli che ne mangiano una fetta...e poi un'altra...e poi un'altra ancora!
COSA VI SERVE:
Una planetaria
Uno stampo di carta per panettone
Uno stampo d'alluminio da chalott
Cella di fermentazione(vedi post)per la lievitazione in mancanza il solito forno
Pellicola per alimenti
Carta stagnola o carta da forno
INGREDIENTI:
500g di farina Manitoba+100g d'aggiungere a metà lavorazione
150ml di latte fresco intero
1 bustina di lievito di birra secco della Pane Angeli "Mastro fornaio"
4 tuorli+2 uova intere fresche da 55 g l'una
150g di zucchero semolato fine
150g di burro o 100g di margarina Vallè
Una punta di sale fino
Latte se occorre
1o2 fialette aroma panettone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o una bacca o 2 bustine di vanillina
70g di arancia a cubetti candita
70g di gocce di cioccolato fondente
ESECUZIONE:
Con la metà della farina(250g)il lievito e il latte(150ml)fate una pagnottina da mettere a lievitare coperta da pellicola alimentare in un posto tiepido(io cella di fermentazione).
Quando sarà aumentata di volume, mettetela nella ciotola della planetaria aggiungendoci le uova e i tuorli, lo zucchero, il burro morbido a temperatura ambiente, l'aroma panettone, l'estratto di vaniglia, il resto della farina(250g)e il sale.
Impastate il tutto avviando la planetaria a vel.1 con il gancio a foglia per 5 minuti.
Dopo questo tempo la pasta risulterà collosa, quindi cambiate il gancio con quello ad uncino, avviate di nuovo la macchina e a cucchiaiate aggiungete i 100g di farina rimasti facendo assorbire bene dopo ogni aggiunta. Continuate a lavorare sempre alla stessa velocità fin quando la pasta si staccherà dalle pareti della ciotola e si attorciglia intorno al gancio. Se questo non avvenisse aggiungete un'altro po' di farina, se invece risultasse un po' dura aggiungeteci qualche cucchiaiata di latte a temperatura. Appena avvenuta l'incordatura aggiungete i canditi e le gocce di cioccolato e date le ultime impastate per amalgamali in modo omogeneo senza esagerare troppo.A questo punto, spegnete la macchina e prelevate con le mani spare di burro la pagnotta e adagiatela su un piano di lavoro e con le mani allargatela un po'. Ripiegate verso il centro i bordi della pasta, come se dovreste ripiegare i 4 angoli di un quadrato, sovrapponendoli l'un l'altro e subito dopo ribaltatela sul piano. Ora non vi resta che formare la famosa "pirlatura" tenendola, sempre sul piano, tra tutte e due le mani, sempre imburrate, facendola roteare su se stessa in modo tale da dargli la forma sempre più a cupola. Non vi resta che adagiarla nello stampo di carta che avete già posto in quello da charlot d'alluminio e ponete il tutto a lievitare in un posto tiepido(io cella di fermentazione)fino a quando la pasta avrà raggiunto il bordo dello stampo. Quanto il panettone è ben lievitato, prelevate lo stampo e adagiatelo sul tavolo. Accendete il forno ad una temperatura di 160°C. Nel frattempo che il forno si riscaldi, circa 15 minuti, il panettone prenderà aria in modo tale che si formerà la crosticina, ma in questo frangente, con una lama da cutter o taglierina, fate un taglio a croce sulla sommità del panettone con delicatezza e mettete una noce di burro al centro di questo taglio. Infornate per dieci minuti alla temperatura citata per poi riabbassarla a 150° e proseguire fino a doratura o brunitura come più vi piace. Ma se vedete che nei primi 25 minuti di cottura la superficie prende troppo colore non vi resta che coprirla con carta stagnola o carta forno. Fate sempre la prova del ferro da calza per vedere se il panettone sia cotto. Appena la cottura è avvenuta nel modo giusto tenetelo ancora per 5-10 minuti nel forno spento poi sfornatelo per farlo raffreddare un po' in modo tale da poterlo togliere dallo stampo d'alluminio senza che vi scottiate. Non vi resta che continuare a farlo raffreddare infilando alla base dello stampo di carta due ferri da calza ponendolo in una pentola a testa in giù. Quando il panettone si è davvero raffreddato conservatelo in una busta cellofanata ben  chiusa e gustarlo dopo un paio di giorni per assaporare tutto l'aroma.
"BUONA VITA A TUTTI E BUON...PANETTONE^__=!"     
           



   

  
          

mercoledì 28 dicembre 2011

"O' PANETTONE E.... BABBà NATALE!!!!"


IL MIO ALBERONE DI NATALE  DI 3 METRI...

PREFAZIONE"
WOW!!Come vedete sono alquanto in ritardo, SPERO CHE TUTTI AVETE TRASCORSO UN SERENO NATALE!!!!Ma ci avviciniamo alla fine dell'anno e immancabilmente sulle nostre tavole non può mancare questo dolce tradizionale per festeggiare la fine di dell'anno con una buona bottiglia di spumante italiano!!Da tempo che pensavo come avvicinarmi il più possibile al panettone industriale, non è stato facile ho fatto prove e controprove e alla fine il risultato mi ha dato le soddisfazioni volute anche se, a dire il vero, non dovevo fare questo panettone, ma un panettone di un'amica, dovevo provare la sua ricetta, ma qualcosa e andato male o forse non ho capito bene la procedura, difatti dopo un'ora di lievitazione la pasta non cresceva, io testardo mi son detto: perché devo rinunciare???Così mi sono messo subito a riflettere sul da farsi e ho pensato di fare un'altro impasto fatto solo di farina latte e lievito e dopo averlo impastato per bene senza farlo crescere, lo impastato con il primo impasto lievitato e poi lo fatto crescere. Come si vede nelle foto il risultato e straordinario, anche se ho mancato, purtroppo per la fretta, le foto di questo passaggio. La cosa che mi rimane perplesso e che se non provavo la ricetta dell'amica mia, di sicuro continuavo a fare sempre le prove per cercare di avvicinarmi il più possibile al panettone industriale, e credo che questa volta ci sia riuscito alla grande. Questa ricetta che vi trascrivo è l'inizio di un futuro su questo dolce, per me, come vedete nelle foto ho mancato anche di mettere l'uva passa, non l' avevo comprato appunto perché dovevo fare la ricetta dell'amica che non lo prevedeva tra gli ingredienti. Quindi da uno sbaglio forse fatto da me ne è uscito fuori, credo, finalmente quello che andavo cercando da tempo, il quasi vero panettone fatto in casa. A voi l'ardua sentenza???
COSA VI SERVE:
Una planetaria con gancio ad uncino
Uno stampo di alluminio di diametro 26-27 cm. e 10 cm. di altezza
Manipolazione
Un piano di lavoro
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI:
1° impasto:
450 g di farina Manitoba
4 g di lievito di birra secco..Mastro fornaio della Pane Angeli..
250 g di zucchero semolato extra fine
150 g di margarina Vallè
5 tuorli d'uovo freschi
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaini di estratto di vaniglia 
4 fialette di aroma panettone(vedi foto)
250 g di uva passa(io non c'è l'avevo e non lo messo)
150 g di arancia candita
50 g di cedro candito
un bel pizzico di sale
2° impasto:
350 di farina Manitoba
150 g di farina "00" Divella o altro.....
280 g di latte intero fresco e freddo
2 cucchiaini di zucchero semolato 
1 bustina di lievito di birra secco...Mastro fornaio
PROCEDIMENTO:
Prelevate 100 g di farina Manitoba dalla dose del 1° impasto e con il lievito, un po' d'acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero preso dai 200 g formate un panetto e fate un taglio a croce sulla superficie con la lama di un coltello e fatelo lievitare per 30 minuti. Disponete il resto degli ingredienti, sempre del 1° impasto nella ciotola della planetaria, in questo modo: mettete i 350 g di farina restante, lo zucchero, il miele, il sale, i tuorli, la margarina, le 4 fialette d'aroma panettone, l'estratto di vaniglia e il panetto lievitato. Avviate la macchina a vel. 1 in modo da fare amalgamare bene il tutto. Appena vedete che l'amalgama è avvenuta, spegnete e travasate il tutto su di un piano e lavorate con le mani per 5-6 minuti la pasta aggiungendo qualche cucchiaio di latte per fare in modo che si formi una palla omogenea. Fate riposare questo impasto coperto con della pellicola per un'ora. Un quarto d'ora prima della fine della lievitazione, fate il 2° impasto, mettete le farine nella ciotola della planetaria aggiungete il lievito secco, i cucchiaini di zucchero e avviate la macchina a vel.1 con il gancio per impasti duri, aggiungete il latte freddo lentamente, lavorate il tutto per 10 minuti avendo l'accortezza di girare ogni tanto l'impasto con le mani, fermando la macchina ovviamente ogni volta che lo fate.A questo punto, prendete il 1° impasto lievitato e aggiungetelo spezzettato un po' alla volta al 2° impasto in modo tale che le due paste si amalgamano bene tra di loro.Travasate, di nuovo, questo impasto ottenuto su di un piano e continuate a lavorare con le mani affinché i due colori degli impasti si saranno uniti bene per diventare un sol colore, se c'è bisogno aggiungete qualche cucchiaio di latte senza strafare, quel tanto che serve per far diventare l'impasto morbido, aggiungete l'arancia candita, il cedro e l'uva passa e impastate ancora per qualche minuto. Formate una palla facendo la pirla tura e trasferitela nello stampo bene imburrato. Fate lievitare il tutto in un luogo tiepido per un minimo di 3 ore, pennellate la superficie con dell'altra margarina sciolta e tiepida, coprite infine con della pellicola per alimenti. Se invece lo mettete nella cella di fermentazione non c'è bisogno di coprirlo. Quando vedrete che la pasta superi i bordi dello stampo, accendete il forno a 150°C-160°C statico, fate un taglietto a croce al centro della superficie e aggiungete un po' di margarina giusto al centro del taglio, mettete lo stampo nel forno e continuate così fino a quando il tutto si sia ben dorato e quasi brunito(minimo un'ora di cottura). Fate la prova del ferro da calza, se e cotto fatelo stare ancora nel forno spento per dieci minuti, dopo di che, sfornatelo e fatelo raffreddare abbastanza prima di mettetelo a testa in giù infilzando due ferri da calza distanziati parallelamente fra di loro appoggiandoli su di una capace pentola o quant'altro. Dopo l'avvenuto raffreddamento, chiudete il panettone in una busta di cellofan trasparente per fare in modo che si mantenga più a lungo.
N.B.: non mettetelo sotto al forno se non è avvenuta bene la lievitazione, mi spiego meglio; dovete far lievitare oltre il bordo dello stampo, non temete se pensate che trabocchi, fatelo crescere bene mi raccomando. Poi se volete potete cuocerlo nello stampo di carta da 1 k e 1/2 per panettoni oppure in due stampi da 1 k sempre di carta, forse è pure meglio perché la lievitazione sarà più veloce e anche per il fatto di metterlo a testa in giù lo stampo di carta reggerà meglio il panettone, ma la temperatura dovrà essere diversa cioè a  160-170°C per meno di un'ora. Un ultima cosa, se avete la cella di fermentazione tutti i passaggi delle lievitazioni avverranno migliorando la maglia glucidica per il fatto che non supera i 28°C...OKKEY !!
"BUONA VITA A TUTTI"

domenica 3 ottobre 2010

"PANETTONE RUSTICO PER LE FESTE"






"PREFAZIONE"
Da tempo cercavo di fare un connubio fra sud e nord, al nord si fa il famoso "PANETTONE", mentre al sud (Napoli) l'inebriante "CASATIELLO". Ho fuso i due prodotti elaborando è creando questa bella ricetta, sperando di allietarvi nei giorni di festa più belli dell'anno, "AUGURANDOVI" , ovunque voi siate, un felice è sereno "NATALE".

"COSA VI SERVE"
un'impastatrice
uno stampo di carta x panettoni o uno stampo rotondo dai bordi alti almeno 6 cm , dalla capacità di 1 kg
una ciotola capiente

"INGREDIENTI"
400gr di farina Manitoba Divella o lo Conte o altro....
3 uova intere fresche
50ml di olio di girasole
50ml di latte intero fresco
1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio Pane angeli
5gr di sale fino
2 cucchiaini di zucchero semolato
1/2 etto di parmigiano o pecorino, grattugiati
pepe a piacere 
"IMBOTTITURA"
400gr di formaggi saporiti tagliati a dadini; provolone, emmental o fontina
1/2 kg di salumi vari tagliati a cubetti; salame, prosciutto cotto, crudo, mortadella.......

"PROCEDURA"
Mettere nel cestello dell'impastatrice, come segue: olio, le tre uova intere, farina miscelata al lievito e lo zucchero, incominciare ad impastare, a velocità1 bassa con il gancio ad uncino x almeno10 minuti fino a formare una pasta elastica ed incordata completando a discrezione col latte e sale, infine insaporite con il grana e il pepe. Fatto questo passaggio, bisogna far lievitare x almeno 1 ora o fino al raddoppio, in una ciotola capiente ben coperta in un luogo tiepido(vedi post di cella di fermentazione). Passato il tempo rielavorate il tutto, sempre a vel. 1 quel tanto che basti per amalgamare i salumi e i formaggi. Ora, prendete l'impasto e lavoratelo con le mani unte di olio, dateci qualche piega e formate una pagnotta poi mettetelo in uno stampo imburrato a lievitare in un luogo tiepido (vedi post di cella di fermentazione) sotto al forno riscaldato per un minuto a fuoco bassissimo e rimanendo, poi, la lucetta accesa . Quando vedete che la pasta sta per arrivare al livello del bordo dello stampo, fate un taglio a croce sulla sua superficie. Nel frattempo accendete il forno per almeno 15 minuti ad una temperatura di 200°C è infornare per 25 minuti. Una volta cotto, lasciate che si raffreddi e servite a temperatura ambiente.
N.B: Lo potete far raffreddare anche come si fa con il panettone dolce, mettendolo a testa in giù aiutandovi con due ferri da calza infilzati alla base di esso. Se l'ambiente dove lavorate e freddo usate un bustina in più di lievito di birra. Se non avete lo stampo di carta, usatene uno di allumio o altro,  purchè dia la stessa forma.  
"BUONA VITA"   

sabato 2 ottobre 2010

"PANETTONE CLASSICO"

"PREFAZIONE"
In un batter d'occhio, stiamo per avvicinarci alla festa più bella è calorosa dell'anno: il "NATALE".  Quanta magica atmosfera entra nelle case; addobbi, festoni, ghirlande, le luci, il presepe, l'albero di Natale, i bambini che appendono la calza sognando che Babbo Natale gli porti un bel regalo; che bella festa che è il NATALE!!!
Le famiglie si riuniscono per decidere da chi passare le feste e per buttare giù una lista piena di cibo, dall'antipasto a finire ai dolciumi, è immancabilmente non può mancare il "Panettone".Questo dolce meraviglioso, secondo me, è il più riuscito a livello industriale, dove si vendono a milioni durante le feste abbinato quasi sempre con una bottiglia di Spumante. I laboratori di pasticceria stanno tuttavia riscoprendo il gusto di una lavorazione artigianale più genuina particolarmente gradita dalla maggioranza dei consumatori. Senza nulla togliere a questi grandi artigiani, tanto di cappello per la loro grande professionalità è creatività e impegno che mettono, quotidianamente, per creare qualcosa di nuovo; vi pongo, personalmente,
una semplice domanda, arrivati a questo punto: perché non fare nel proprio laboratorio di casa questo splendido dolce lievitato? Spero che mi darete una risposta concreta, accertandomi, di cosequenza, senza offendere in alcun modo la vostra intelligenza, che sarete capaci di fare questo dolce. La mia domanda è senza dubbio una provocazione, cercando di stimolarvi, appositamente, nello sfornare più dolci fatti con le nostre mani, regalando tanta genuinità alla propria famiglia. Assumendomi tutta la responsabilità di quello che ho detto, pur avendo tanta stima verso chi produce è vende, fabbricare un dolce in casa, la prima cosa essenziale che abbatte qualsiasi discussione ,è senza dubbio sapere quello che ci stiamo mangiando. A Napoli, sapete come si dice: "SAIE CHELL CA ACCATT MA NUN SAIE CHELL CA TE MAGN!!!!"
Questa è una delle tante ricette che propongo, in seguito, come già vi ho proposto con la ricetta del "PANETTONE DO CHIATTONE", vi trascriverò tutte quelle che ho accumulato, dando a voi la scelte più gradita per festeggiare insieme con tanta pace è serenità, questo magico "NATALE"................"AUGURI è BUONE FESTE ".

"CASA VI SERVE"
Uno stampo di carta da panettone  da 1 k e 1/2 o uno stampo adatto, alto è tondo, con l'accortezza di rivestirlo di carta da forno, sia sul fondo che le pareti ungendolo o di olio o di burro.
Una planetaria
Una ciotola capiente 
Tanta manualità
Cella di fermentazione(vedi post)

"INGREDIENTI"
700 g di farina Manitoba Divella o altro.......
1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio Pane Angeli
250 g di zucchero fine Euridiana o altro.....
225 g di burro fuso e intiepidito a bagnomaria, Granarolo o Prealpi o altro....
200 g di uva passa fatta rinvenire in acqua tiepida per un 15 minuti
70 g di scorzette di arancia candita tagliata a cubetti
6 tuorli d'uova medie freschissime
1 cucchiaino di sale fino
2 bustine di vanillina o un baccello della Pane Angeli
2 scorze intere grattugiate di limoni freschi di giardino
2 scorze intere grattugiate di arance fresche di giardino
N.B.: Per optare alla mancanza degli agrumi, potete sostituirli con; 1 fiala di aroma limone + 1 fiala di aroma di arancia Pane Angeli oppure in un unica soluzione; 1 fiala di aroma panettone della Madma.
Acqua imbottigliata naturale q.b., fatta intiepidire, Vitasnella oVera o Levissima o altro....

"PROCEDIMENTO"
Preparate la pasta lievitante; prelevare 100 g di farina e con un poco d'acqua tiepida, il lievito e un cucchiaino di zucchero, formate un panetto consistente. Praticate un taglio a croce sulla superficie e fatelo riposare per circa mezz'ora in una ciotola ben coperta in un ambiente caldo, che non deve superare i 28° (vedi cella di fermentazione)
Passato il tempo, ponete metà della farina rimasta(300 g)nella ciotola della planetaria e impastatela con la pasta lievitata aggiungendo tanta acqua necessaria a ottenere la stessa consistenza precedente; rimanete il tutto nella ciotola infarinata e ben coperta a riposare in un ambiente caldo fin quando non avrà raddoppiato il suo volume.
Riprendete allora l'impasto, aggiungete la farina rimasta(300 g), il burro sciolto a bagnomaria e intiepidito, lo zucchero fine fatto sciogliere mescolandolo accuratamente ai tuorli d'uovo e poi versarli nella ciotola, 1 cucchiaino di sale, le scorze grattugiate degli agrumi OPPURE le fialette degli aromi come descritto.
Incominciate ad impastare a velocità bassa(1), se fosse necessaria aggiungete dell'acqua tiepida in modo da ottenere un impasto soffice e lucido.
Impastate fino a vedete che la pasta incomincia ad incordarsi(sempre a vel. 1).
A questo punto mettete le scorzette d'arancia candita e l'uva passa fatta rinvenire, precedentemente in acqua tiepida, asciugata bene ed infarinata, e amalgamate il tutto  
Disponete l'impasto in uno stampo come descritto e praticate sopra la superficie un taglio a croce.
Fate lievitare, fino che l'impasto arrivi quasi ai bordi dello stampo.
A questo punto, infornate a 200°C x i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 170°C e proseguire  la cottura x altri 30-40 minuti. 

"BUONA VITA"

giovedì 30 settembre 2010

"PANETTONE DO CHIATTONE"

"PREFAZIONE"
Voi direte perché "DO CHIATTONE", semplice l'ho dedicato a me stesso; un tempo lontano, ero la bellezza di 140 chili, adesso non è che fossi snello, ma i 40 chili non li ho più, spero di scendere ancora, ma "COMM' SA' DA FA' O MAGNA' E' TROPP' BELL," chiedo scusa a tutti ma lo dovevo dire in napoletano così mi sento che lo stomaco si sia riempito con una bella fetta di questo splendido dolce; hhhaaaaaa..... adesso si mi sento più sazio, ogni tanto mi va di scherzare, lo devo fare, cerco di prendere la vita nel modo migliore; SORRIDENDO, cercate di farlo anche voi, cari amici, il vostro amico Babbà cerca di darvi sempre consigli, oltre ai dolci, anche dalla vita. Bando il mio decantare, torno ad essere me stesso, è come si dice; torniamo a noi. Ci sono molte ricette su questo dolce, osservando bene la loro procedura, ho notato che i tempi di lievitazione, tra un il 1° il 2° il 3° il 4° impasto, sono abbastanza lunghi, nulla da dire così bisogna lavorare, questa è la vera procedura, ho cercato di abbreviare questi tempi, pur mantenendo la stessa procedura è avendo un risultato abbastanza soddisfacente. Il consiglio che vi propongo e di lavorare in un ambiente non troppo freddo, è di usare la Cella di Fermentazione(vedere il post). 
"COSA VI SERVE"
stampo di carta per panettoni da 20 cm di diametro da un chilo
un impastatrice
uno sbattitore 
un mixer x tritare le mandorle
una ciotola capiente
un setaccio

"INGREDIENTI"
550 g di farina Manitoba
200 ml di latte intero tiepido
1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio Pane angeli
150 g di zucchero semolato
3 uova intere fresche
120 g di burro Granarolo o President o quelli tedeschi che vende la Lidl o altro....
1 o 2 bustine di vanillina Pane angeli
1 fiala di aroma Panettone di qualsiasi marca, io uso quello della Madma
50 g di cubetti canditi Pane angeli
Mandorle tritate grossolanamente o intere q.b.
Un po' di farina per infarinare i canditi
COPERTURA:
40 g di albumi
50 g di zucchero semolato
1/4 di fialetta di aroma nocciola o di mandola o due cucchiaia di Maraschino
zucchero in granella a piacere
"PROCEDURA"
1) impasto; mescolate insieme il lievito con 50 ml di latte tiepido e un cucchiaio di farina.. Lasciate lievitare il preimpasto protetto, in luogo tiepido lontano da correnti d'aria o nella Cella di Fermentazione x 40 minuti.
2) impasto; nella stessa ciotola aggiungete 120 g di farina setacciata e 150 ml di latte tiepido e insieme al panetto lievitato, date una mescolata quel tanto per amalgamare il tutto, lasciate lievitare ancora x 30 minuti, sempre protetto.
3) impasto; unire altri 120 g di farina setacciata, 30 g di zucchero e 30 g di burro fuso. Lavorate bene la pasta, copritela e lasciatela lievitare ancora x 60/70 minuti.
4) impasto; prelevate dalla ciotola la massa lievitata e trasferitela nella ciotola della planetaria, setacciate su di essa il resto della farina, aromatizzate con la fiala dell'aroma Panettone. Avviate la planetaria, con il gancio, a velocità bassa, incorporate le uova una alla volta, mentre la macchina lavora, lo zucchero restante, il burro morbido, a tocchetti, tenuto a temperatura ambiente e la vanillina. Lavorare a lungo la pasta, fino a renderla omogenea, alla fine l'impasto, comunque dovrà risultare molto morbido è Incordato. Lasciatelo lievitare protetto x 3 ore. Dopo l'avvenuta lievitazione, impastate nuovamente, aggiungete i cubetti d'arancia infarinati, quel tanto che basti per incorporarli. Dopo, trasferite la massa, a forma di palla, nello stampo di carta, imburrato ed infarinato, facendolo lievitare x 40 minuti protetto. Quando l'impasto avrà raggiunto quasi il bordo dello stampo, circa 10 minuti prima, in una ciotola sbattete gli albumi con lo zucchero, fino ad ottenere quasi una meringa (un po' più morbida) miscelate con un aroma a piacere di quelli elencati. Stendetela sul dolce, poi distribuite le mandorle, tritate con il mixer in modo grossolano, e lo zucchero in granella sopra la meringa. Prima di fare questa operazione, preriscaldate il forno(10 minuti ) aggiungendo sulla base di esso, un pentolino con dell'acqua. Ponete la preparazione in forno ad una temperatura di 170°C x 65/70 minuti circa.
N.B: Ognuno di noi conosce il proprio forno di casa, le temperature che indico sono del mio forno a gas statico, quindi se avete un forno diverso, non importa, basta che la temperatura sia la stessa, regolatevi voi.
     
"BUONA VITA"