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martedì 29 aprile 2014

"BRIOCHE DOLCE...COME UN FIORE LEGGERO E SOFFICE!"










PREFAZIONE
Cari lettori, oggi vi propongo una brioche davvero straordinaria per la sua sofficità. Dopo vari tentativi finalmente ho trovato il dosaggio giusto degli ingredienti per vedere in cottura come meravigliosamente cresce la maglia glutinica quasi del doppio e senza che si afflosci dopo la sua sforna tura in fase di raffreddamento. Credo che in futuro sia la base per diversi lievitati che proporrò con i dovuti accorgimenti per adesso mi accontento di questo e spero di farlo anche nei vostri riguardi con una buona colazione sana e nutriente per tutta la famiglia. Grazie a tutti che mi seguite sempre con tanto affetto.
COSA VI SERVE:
Un'impastatrice tipo Planetaria
Un cerchio apribile imburrato
La teglia del forno ricoperta da carta forno
Un setaccio
Un raschietto di plastica
Un mattarello 
Un pennello da pasticciere
Manualità
INGREDIENTI:
450 g di farina Manitoba
50 g di amido di mais
50 g di lievito naturale di pasta madre essiccata in polvere
100 ml di acqua naturale(-20 ml circa) oppure di latte intero fresco
125 g esatti di uova intere pesate senza guscio
6 g di sale
100 g di zucchero semolato
100 g di burro morbido freddo
1 fialetta d'aroma arancia+1 cucchiaino di estratto di vaniglia o quel che si preferisce q.b
1 uovo intero sbattuto con l'aggiunta di aroma limone q.b. 
Granella di zucchero q.b. 
PROCEDURA:
Mettete nella ciotola della Planetaria la farina e l'amido setacciati, il lievito e le uova intere. Avviate la macchina a velò. 1 fate girare per far assorbire le uova alla farina poi aggiungete l'acqua(o il latte)meno 20 ml circa che conserverete. Lasciate incordare (sviluppare la maglia glucidica)ed eventualmente aggiungere i 20 ml di acqua restanti. Dovrà risultare una pasta un po' soda ma elastica(4 minuti di impasto circa). A questo punto unite in 3 riprese lo zucchero, lasciando incordare l'impasto ogni volta. Poi aggiungete il sale, il burro facendolo assorbile in più riprese come avete fatto con lo zucchero aumentando la velocità a 2 ed infine gli aromi. La raccomandazione che vi faccio sempre e quella di rivoltare spesso la pasta nella ciotola ovviamente interrompendo il funzionamento della Planetaria ogni volta che lo fate. Quando l'impasto sarà liscio, fatene un panetto e lasciatelo puntare per una breve lievitazione di 15 minuti coperto con la stessa ciotola della macchina sul tavolo da lavoro un po' imburrato. Nel frattempo preparatevi la teglia, la carta forno nella misura della teglia, ed il cerchio apribile imburrato. Passato il tempo di punta tura, dovete dare una pirla tura all'impasto ma senza toccare la superficie, possibilmente, per rimanere intatta la pellicina che si è formata, cercate di lavorare solo sotto aiutandovi con i palmi delle mani senza strapazzare troppo la palla di pasta ma facendo dei movimenti dolci da destra a sinistra, diciamo che non è una vera e propria pirla tura, quindi appoggiate questa palla sulla carta forno e con un mattarello, senza fare troppa pressione ma dolcemente, distendete la pasta in una forma rotonda di cm 26 di diametro. Adesso potete sbizzarrirvi sulla forma da dare, a me mi è piaciuta questa come si vede dalla foto, quindi con una ciotola o un taglia pasta rotondo di 10 cm lo appoggiato giusto al centro e gli date una leggera pressione per formare un cerchio come punto di riferimento. Poi con un raschietto di plastica tagliate 10 spicchi uguali di pasta partendo dal segno centrale. Poi prendete 2 spicchi alla volta e li sovrapponete intrecciandoli fra di loro e così per tutte le coppie di spicchi restanti. Ora non vi resta che mettere la brioche con tutta la carta sulla teglia e attorno ad essa la chiudete con il cerchio apribile imburrato. Mettetela a lievitare con una costante temperatura che non superi i 28°C senza coprire fino a che la brioche arrivi quasi al bordo(un'ora minima). 
http://babbdolcbabb.blogspot.com/2010/09/cella-di-fermentazione.html 
Accendete il forno un 15 minuti prima che termini la lievita tura ad una temperatura di 160°C statico a gas(con il mio forno)o 140°C ventilato(sempre con il mio forno) e fatelo riscaldare bene. Appena prima di infornare la brioche, pennellatela con l'uovo intero sbattuto e la granella di zucchero. Fate cuocere la brioche per 18-25 minuti circa mettendo la teglia al centro del vostro forno. Appena la superficie si è dorata spegnete il forno, aprite la porta del forno e tenetela semichiusa per fare evaporare l'aria calda ancora per 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Appena tiepida togliete il cerchio mobile e al mattino seguente vi auguro una felice colazione con tanta fragranza e sofficità con l'aggiunta di cioccolata in crema o di marmellata.
N.B.: Poiché questo impasto è molto delicato in cottura dovete stare attenti che non si bruci il fondo ecco perché vi ho indicato di mettere la teglia al centro del vostro forno, per ovviare a questo inconveniente potete usare uno stampo a cerniera imburrato e lo posizionate sulla griglia del forno e sotto di essa mettete la teglia come protezione. Quindi la brioche non deve colorarsi molto sul fondo ma in superficie. Allora fate attenzione con il forno che avete. Al riguardo dell'impasto se risulta un po' appiccicoso dopo l'ultima incordata vi aiuterete con un po' di farina o con dell'altro amido di mais q.b.
"BUONA VITA A TUTTI"      

mercoledì 16 aprile 2014

" O' CASATIELL DOCE NAPOLETANO..TRAMANDATO DA GENERAZIONI!"









PREFAZIONE
Salve a tutti, ormai fra pochi giorni arriva anche la Santa Pasqua e nelle nostre casa già si sente questa armonia di profumi di fiori d'arancio, cannella e vaniglia e non di meno di tutte le preparazioni salate che ci frastornano indelebilmente l'olfatto a tal punto che non riusciamo più a capire quale sia quella dolce da quello salata. In questo contesto non potevo mancare a questo appuntamento per regalarvi questo Casatiello dolce tramandato dalla mia famiglia. Ormai sapete tutti che è un dolce Napoletano che si fa solo a Pasqua per il fatto che la sua procedura di lievitazione è abbastanza lunga e non tutti la gradiscono non è come la Pastiera che oramai si fa e si trova tutto l'anno. Da tempo che cercavo di cambiare questa procedura di lievitazione ma senza omettere gli ingredienti e neanche il suo sapore. Quindi spero di fare cosa gradita a tutti facendo in modo che questo dolce possa finalmente essere preparato tutto l'anno per farlo mangiare ai nostri figli perché ritengo che sia un dolce meraviglioso per la prima colazione da inzupparlo nel latte anche se, dopo alcuni giorni, diventa un po' secco. Allora non vi resta che seguirmi in questa preparazione con la speranza che accogliete questo mio regalo come segno di amicizia e di affetto che mi donate sempre. Che la Santa Pasqua porti nelle vostre case tanta pace e serenità.
COSA VI SERVE:
Una Planetaria con il gancio
Una ciotola
Uno stampo imburrato bene da 26 cm di diametro con il cono al centro(vedi foto)
Cella di fermentazione per mantenere costante la temperatura per la lievitazione
Un piano di lavoro
Manualità
INGREDIENTI:                                                                                   
500 g di farina Manitoba+ 2-3 cucchiaia anche di doppio "00" potete aggiungere
50 g di pasta madre essiccata in polvere
200 g di zucchero semolato
5 uova intere piccole fresche
200 g di burro di buona qualità, ammorbidito a temperatura ambiente
70 g di uva passa da ammorbidire nel Rum(facoltativo)
70 g di cedro candito(facoltativo)
Estratto di vaniglia q.b. o i semini di un baccello o 1 bustina d vanillina
1 fialetta di aroma arancia
Cannella pura in polvere q.b.
1 bicchierino e 1/2 di buon Rum
PER IL LIEVITINO:
Questa è la mia aggiunta per abbreviare il tempo di lievitazione
150 g di farina Manitoba
1/2 bustina esatta di lievito di birra secco
70-80 ml di acqua o latte intero fresco
PER LA PIRLA-TURA:
Burro q.b. per le mani e per il piano di lavoro
GLASSA DI ZUCCHERO PER LA DECORAZIONE FINALE:
1 albume di un uovo piccolo
125 g di zucchero a velo vanigliato
1/2 fialetta aroma limone
Poco succo di limone
Confettino colorati q.b.
PROCEDURA:
Partite di sera per iniziare a preparare l'impasto in questo modo: introducete nella ciotola della Planetaria la farina, lo zucchero, la pasta madre in polvere e avviate la macchina a vel. 1. Poi aggiungete un uovo alla volta e alla fine aggiungete gli aromi; la vaniglia, l'aroma arancia, la cannella e il Rum. Proseguite sempre alla stessa velocità, all'inizio l'impasto diventerà molle, appiccicoso e pesante, non vi preoccupate di questo continuate così. Dopo 5 minuti aggiungete 2-3 cucchiaia di farina fin quando vedete che l'impasto incomincia a formarsi in una palla non dimenticatevi di raschiare la pasta che rimane attaccata alle pareti della ciotola ovviamente spegnendo la macchina prima di farlo. Quando vedete che le pareti della ciotola diventano pulite incominciate ad aggiungere il burro morbido un po' alla volta facendolo assorbire bene ogni qual volta lo aggiungete fino alla fine dell'ultima aggiunta. In questa fase aumentate la vel. a 2 e spesso dovete fermare la macchina e rivoltare la pasta. Vedete che man mano la pasta incomincia a diventare morbida. Mi raccomando questa è una fase importante per il risultato finale, quindi armatevi di pazienza e proseguite finché la pasta si incorderà. Avvenuta l'incordatura prelevate la pasta e mettetela sul piano di lavoro imburrato e con le mani, anch'esse imburrate, allargatela e date delle pieghe portando al centro i quattro angoli e poi rivoltate la pasta per formare la pirla-tura cioè con le due mani congiunte appoggiate sul piano e dietro la pasta, tirate l'impasto verso di voi per formare una palla che metterete in una ciotola imburrata coperta per 12 ore a lievitare. Il giorno dopo, di mattina presto, fate il lievitino con la farina, il lievito e il latte o l'acqua e fatelo lievitare per un'ora. Prelevate la pasta che avete preparato che di sicuro non sarà lievitata e rimettetela nella ciotola della Planetaria a vel. 1, quindi aggiungete il lievitino che oramai si sarà duplicato e incominciate a lavorare questi due impasti finché si saranno uniti molto bene tra di loro diventando un solo corpo. Dopo l'avvenuta unificazione, ributtate la pasta sul piano di lavoro e unitevi l'uva passa e il cedro candito e lavorate il tutto per fare in modo che si amalgamano alla pasta. A questo punto dovete rifare il passaggio delle pieghe e della pirla-tura come descritto in precedenza in egual modo. Formata la palla appoggiatela sul cono dello stampo bene imburrato, giusto al centro e schiacciatela per fare in modo che la pasta si buchi e si dividerà in modo uguale facendola scendere sul fondo dello stesso. Da questo momento inizia la fase della seconda lievitazione, anzi la prima se vogliamo, che deve avvenire con una costante temperatura di 27-28°C e non c'è posto migliore della cella di fermentazione che vi ho sempre proposto. Infatti nel giro di 4 ore e triplicato come si vede dalle foto e appena l'impasto e arrivato ai bordi dello stampo bisogna infornarlo a 160°C senza che preriscaldate il forno ma bensì introducendo lo stampo nel forno ancora freddo. Così facendo darete il modo all'impasto di crescere ulteriormente mantenendo questa temperatura per 40 minuti circa finché avviene l'imbrunitura(vedi foto)ma non si deve bruciare, intentiamoci. Fate sempre attenzione in questa fase per il fatto che tutto questo possa avvenire prima del tempo previsto quindi sorvegliate bene la cottura. Potete anche toglierlo prima quando sarà dorato ma facendo la prova con il ferro da calza per vedere se sarà cotto nel suo interno. Ho dimenticato di dirvi di mettere lo stampo sul 2 scalino del forno partendo dal basso. Avvenuta la cottura fate stare ancora nel forno per un dieci minuti con la porta dello stesso semi socchiusa. Sfornatelo e fatelo ulteriormente raffreddare nello stampo stesso e quando si sarà intiepidito rivoltatelo su di una gratella ricoperta con un foglio di carta da forno facendo in modo che si raffreddi del tutto. Quando si è raffreddato non vi resta che decorarlo con la glassa di zucchero(facoltativa per chi non piace)preparandola in questo modo; mettete l'albume in un ciotola e aggiungete lo zucchero a velo vanigliato, l'aroma limone e un poco di succo di limone e sbattete il tutto manualmente finché diventerà un po' montato e non scenderà facilmente dal cucchiaio. Appoggiate il Casatiello dolce su un vassoio e con il cucchiaio incominciate a colare sopra la superficie la glassa spandendola in modo uniforme finché non si vedrà più la superficie sottostante del Casatiello. Non vi resta che farla seccare completamente a temperatura ambiente oppure per accelerare la mettete all'imboccatura del forno con aperto il suo sportello con la fiamma molto bassa e accesa la ventola. Vi consiglio di degustarlo dopo qualche giorno e per conservarlo lo introducete in una busta di cellofan come quella che si conserva il panettone. Spero di essere stato chiaro anche se sembra complicato come spesso accade con le ricette che poi alla fine e più facile di quello che sembra una volta che si è bene letta la ricetta e seguita la procedura nel modo giusto. Grazie di tutto e felice Pasqua e Pasquetta allietate con una bella fetta di questo Casatiello dolce Napoletano!
"BUONA VITA A TUTTI DI PACE E SERENITÀ"
N.B.: di seguito vi aggiungo le foto delle pieghe e della pirla-tura...















          





                                        
  

giovedì 3 aprile 2014

"O' PANINO NAPOLETANO! CU SASICCE E FRIARIELLI! UNA TRADIZIONE PARTENOPEA!











PREFAZIONE
Buongiorno a tutti!Oggi vi propongo un classico della gastronomia partenopea: "O' PANINO NAPOLETANO!" Già ho postato altre ricette su questo rustico ma con i salumi, in questo caso li ho imbottiti solo con salsicce paesane e friarielli che sono le inflorescenze appena sviluppate della cima di rapa. Vengono consumati, sotto altri nomi (ad es. rapini, broccoletti, broccoli di rape, broccoli friarielli) anche in altre zone d'Italia. Nella cucina napoletana i friarielli formano un binomio quasi indissolubile con la salsiccia, di cui rappresentano il contorno tradizionale. Come cibo da strada le paninerie vendono infatti panini farciti al momento con salsiccia e friarielli. Nelle pizzerie napoletane non manca mai sul menù anche la pizza con salsiccia e friarielli, grana grattugiato e fior di latte(da alcuni chiamata "pizza alla carrettiera"). Nelle rosticcerie e in alcuni panifici si preparano pizze ripiene (calzoni) con salsiccia e friarielli. Nelle "friggitorie" si produce la versione fritta della sunnominata specialità.
Invece le salsicce che da noi si chiamano "cervellatine" sono più sottili delle normali salsicce fresche, con un diametro tra 1 e 2 cm, e di lunghezza variabile dai 30 cm fino a circa un metro. Alla carne possono essere aggiunti aromi vegetali, principalmente pepe nero macinato. Come tradizionalmente per tutte le salsicce napoletane, sono preparate con taglio della carne piuttosto grossolano ("a ponta 'e curtiello", in napoletano), e sono avvolte in budello naturale suino.
Detto questo direi proprio di passare alla ricetta che ho modificato, in confronto alle precedenti, solo cambiando il lievito di birra e lo sostituito con la pasta madre essiccata che per me ormai è diventata una consuetudine.
COSA VI SERVE:
Una planetaria con gancio a uncino
Una ciotola con coperchio oliata anche sotto al coperchio
Un piano di lavoro
La teglia del forno ricoperta di carta da forno
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI PER 9 PANINI GRANDI:
300 g di farina Manitoba
200 g di farina "00"
50 g di pasta madre essiccata in polvere
2 cucchiaini rasi di zucchero semolato
260-280 circa di acqua naturale imbottigliata o da sorgente a temperatura ambiente
6 g di sale fino
50 ml di olio di girasole
2 cucchiaini colmi da Tè di sugna
INGREDIENTI PER L'IMBOTTITURA:
8 salcicce paesane fatte di solo suino, da noi si chiamano "cervellatine" 
Sugna q.b
700 g netti di friarielli comprati già puliti
Aglio in polvere q.b.
Olio di semi di girasole q.b.
Sale grosso q.b.
PROCEDURA DELL'IMBOTTITURA:
Preparate le salsicce e i friarielli il giorno prima per il giorno avanti alla preparazione dei panini, in questo modo:
mettete in un tegame 2-3 cucchiaia di sugna e aggiungete le salsicce senza bucarle e fate cuocere lentamente a fiamma bassa finché saranno rosolate da ambo le parti.
Lavate i friarielli sotto l'acqua corrente con il bicarbonato e poi fateli stare solo in acqua fredda per una decina di minuti. Mettete in un tegame capiente q.b. di olio sul fuoco medio e appena si riscalda buttateci dentro i friarielli a mangiate senza scolarle troppo dell'acqua perché, in questo caso, li dovete stufare e non friggerli. Aggiungete l'aglio in polvere q.b. e il sale grosso q.b. e incoperchiate, cuoceteli finché diventino teneri senza dimenticare di rigirarli spesso. Gli ultimi cinque minuti di cottura togliete il coperchio per fare in modo che si asciughino. Togliete le salsicce dal loro sugo e conservatele insieme ai friarielli in un contenitore ben chiuso nel frigo.
PROCEDURA DI TUTTA LA RICETTA:
Preparata l'imbottitura adesso passate alla pasta lievitata in questo modo:
mettete le due farine setacciate nella ciotola della planetaria, aggiungete la pasta madre essiccata, lo zucchero e incominciate a girare a velocità 1. Lentamente aggiungete l'acqua e fate assorbire ricordandosi di prelevarne un po' per poter sciogliere dentro il sale. Appena si forma una palla soda aggiungete la sugna e fate bene assorbire finché le pareti della ciotola siano pulite. Ora passate all'olio con la stessa modalità che avete attuato ma questa volta lo dovete aggiungere a più riprese facendo sempre bene assorbire tra un'aggiunta all'altra. In queste fasi di lavorazione ricordatevi sempre di rivoltare spesso la pasta nella ciotola e di potere aumentare la velocità della macchina per ottimizzare di più l'assorbimento dei grassi. Infine dovete aggiungere il sale che avete sciolto nell'acqua. Continuate a lavorare il tutto finché la pasta diventa bene incordata. All'inizio la pasta sarà un po' dura ma man mano che aggiungete gli ingredienti diventerà morbida per un minimo di lavorazione di 20 minuti dal momento che iniziate. Formata l'incordatura mettete l'impasto sul piano di lavoro e dateci delle pieghe in questo modo: allargate la pasta un po' e ripiegate i quattro angoli verso il centro sovrapposti e pigiateli poi subito dopo rigirate la pasta e con le due mani unite appoggiate sul piano e accostate ad essa tirate contemporaneamente verso di voi formando una palla che inciderete con un taglio a croce sulla superficie e mettetela nella ciotola unta di olio chiusa con il coperchio a lievitare per un minimo di un'ora o fino al raddoppio nella cella di fermentazione(vedi posto)o sotto al forno intiepidito e spento con la luce accesa. Nel frattempo togliete l'imbottitura dal frigo. Avvenuta la crescita, rivoltate la ciotola sul piano unto per far cadere l'impasto. Con le mani allargate questa pasta con un po' di pazienza, senza andare di fretta, finché formerete un rettangolo sul quale spargerete uniformemente prima i friarielli e poi le salsicce spezzettate a mano su tutta la superficie non come ho fatto io che ho rimasto un po' di bordo. Dal lato più lungo del rettangolo di pasta incominciate ad arrotolare su se stessa la pasta ben stretta per fare in modo che formiate un salsicciotto lungo facendo capitare la chiusura al di sotto di esso. Appiattite, quel tanto che basta, questo salsicciotto con le mani e con un coltello affilato tagliatelo in 9 parti(vedi foto). Prendete ogni panino e appoggiatelo sulla teglia ricoperta di carta forno distanziati tra di loro di qualche cm. Pennellateli con un po' d'olio e metteteli di nuovo a lievitare per circa un'ora o finché vedrete che sono cresciuti. Preriscaldate il forno 15 minuti prima della fine di questa levitazione e portatelo ad una temperatura di 180°C ventilato a gas. Prima di infornarli date un'altra leggera pennellata d'olio e cuoceteli per 20 minuti circa. Se nel caso non si dovessero dorare del tutto in superficie date una botta di grill. Sfornateli e serviteli caldi ma sono buoni anche il giorno dopo conservati in fogli d'alluminio e riscaldati.
N.B.: Chi non usa questo tipo di lievito che ho usato io può optare per il lievito di birra con le dose che vi indico per 500 g di farina: 50 g di pasta madre essiccata=a 25 g di lievito di birra fresco o una bustina di quello disidratato. Se invece ne volete usare di meno, sia il lievito madre essiccato che quello di birra, lo potete fare tranquillamente ma i tempi di lievitazione saranno più lunghi. Per chi invece possiede e coltiva la propria pasta madre in casa, la usi con la propria esperienza nel dosaggio per il fatto che non tutte le pasti madri sono uguali come potere lievitante e quindi non posso darvi indicazioni precise al riguardo. 
"BUONA VITA A TUTTI"       



giovedì 27 marzo 2014

"RICETTA BASE DEL BABA' A DOPPIA LIEVITAZIONE DI FRANCESCA"










"PREFAZIONE"
Cari utenti, non potevo mancare a non proporvi la ricetta base di questo splendido dolce. Cosa può esserci di più gradito per noi napoletani di un Babbà, ma fatto a regola d'arte? Anche se le origini di questo dolce non sono della nostra bella Napoli, penso che sia il dolce più tradizionale, il cui solo nome darà tanta importanza, e non ci sarà ospite a cui non sarà gradito. Da questa ricetta ho apportato, in seguito, diverse varianti, con le quali ho esaltato ancora di più le caratteristiche principali di base. Se mi seguite e avete letto le ricette precedenti, vedete che alcune di queste modifiche già ve le ho trascritte, ma ciò non toglie che voi possiate modificarle a vostro piacere e gusto, basandovi su questa ricetta. Se avete tempo a vostra disposizione, per questa ricetta, vi garantisco, senza portare modifiche ma di rimanerla tale, di fare una bella, che dico, una bellissima figura verso i vostri ospiti. PROVATE !!!!! In seguito mi darete ragione, GRAZIE!!
"COSA VI SERVE"
Uno stampo, scanalato anti aderente, da babà da 36 cm di diametro dal bordo superiore all'altro, il fondo deve essere di 27 cm, capovolgendo lo stampo lo potete misurare meglio, l'altezza e di 10 cm
Una Planetaria, se volete eseguire la lavorazione a mano, che forse è meglio e maggior motivo di orgoglio, trasferite l'impasto sul tavolo di marmo, che mi auguro abbiate, e sbattete vigorosamente per una buona mezz'ora, schiaffeggiando come sul dirsi la pasta, fin quando non si staccherà dal tavolo e dalle mani
Una gratella x appoggiare il dolce
Un piatto più grande della gratella, che serve x raccogliere lo sciroppo non assorbito
Un setaccio a maglie fitte x filtrare lo sciroppo
Una ciotola capiente 
"INGREDIENTI PER IL BABA' "
480 g di farina Manitoba(io uso Lo Conte o Divella)
8 uova intere freschissime(anche 6 possono bastare)
160 g di burro di buona qualità senza badare al prezzo
50 g di zucchero semolato
un pizzico di sale fino
40 g di lievito fresco,
oppure 1 bustina+6 g di lievito di birra disidratato Mastro Fornaio della Pane Angeli, 
2 bustine di vanillina
1 fialetta di aroma limone Pane Angeli
"INGREDIENTI PER LO SCIROPPO"
1 litro e 1/2 di acqua imbottigliata, o Vitasnella o Vera o Levissima, sono acque leggere senza calcare adatte per le lievitazioni di qualsiasi genere
650 g di zucchero semolato
La buccia di 5 limoni freschi, se colti dalla pianta direttamente, be che dirvi.....
1/2 bicchiere di Rum, quello rosso, oppure 2 fialette d'aroma Rum della Pane Angeli da aggiungere nello sciroppo quando è freddo, per chi non desidera l'alcol.
"PREPARAZIONE DELLO SCIROPPO"
Il giorno prima, alla confezione del dolce, mettete in una pentola d'acciaio l'acqua con lo zucchero e le bucce dei cinque limoni; fate sobbollire e cuocere a fuoco moderato per 40 minuti. Lo sciroppo acquisterà un colore giallino, quindi non appena intiepidito, filtratelo attraverso il setaccio in una ciotola, poi trasferitelo di nuovo nella pentola, la coprite e la mettete a riposare in frigo fino al giorno successivo. 
"PROCEDIMENTO DEL BABA' "
Mettere nella ciotola della planetaria, la farina, il burro a fettine, le uova intere, il lievito, lo zucchero e la fialetta.
In cominciate la lavorazione, mettendo il gancio ad uncino x impasti duri, a bassa velocità(1)o(2)continuando x una mezz'ora minimo, fino a quando l'impasto si stacca dalle pareti della ciotola e rimane tutta attorno al gancio, ciò significa che nella pasta è avvenuta la famosa incordatura, a questo punto aggiungete il sale e fatelo assorbire. Fatto questo, mettete l'impasto in una ciotola leggermente imburrata, capiente, a lievitare per due ore e mezzo fin quando il volume non sia raddoppiato, vi consiglio di farlo lievitare nella Cella di Fermentazione(vedi post). Finita la lievitazione, prendete lo stampo, imburrate ed infarinate bene(potete anche solo imburrare senza infarinare), disponete la pasta a cucchiaiate sul fondo di esso, senza strapazzarla molto, pareggiando bene la superficie con un cucchiaio umido. Rimettete a lievitare il tutto. Allorquando l'impasto avrà raggiunto la sommità dello stampo, riscaldate e portate il forno, statico a gas, ad una temperatura di 200°C. Infornate, basterà mezz'ora per la cottura, ma a metà cottura, quando il Baba' avrà assunto sulla superficie un bel colore biscotto, potrete diminuire la temperatura del forno a 170°C e proseguire per il tempo che manca.
Sfornate il babà sulla gratella, e metteteci al di sotto il piatto che potrà raccogliere lo sciroppo non assorbito dal dolce. Versate lo sciroppo freddo(a questo punto potete aggiungere le fialette di rum nello sciroppo e mescolate bene, per chi non gli piace l'alcol)sul babà bollente cercando di bagnare anche tutti i lati; continuate questa operazione finché il dolce non avrà assorbito tutto lo sciroppo. Infine, quando lo sciroppo sarà stato assorbito, vedete che il babà avrà assunto un aspetto più gonfio, non vi resta che bagnarlo con il Rum prima di servirlo.
N.B: Nella stagione calda per la prima e la seconda crescita dell'impasto occorrerà minor tempo, se volete lucidarlo, basta prendere due cucchiaiate colme di marmellata di albicocche senza pezzi di frutta, una di zucchero semolato e un po' di acqua, mettete in un tegamino sul fuoco basso e stemperate per amalgamare bene il tutto. A caldo, con l'aiuto di un pennello da pasticciere, pennellate tutto il babà, fate asciugare in frigo prima di servire.
"BUON BABA' e BUONA VITA A TUTTI"

"CHIST SO BABà..NAPULITAN!!DITE LA VERITà..SONO ESAGERATO?"



E si è già..mo vi aspettavate dei Babà mignon, per carità manco a pensarlo che Babbà potesse fare dei Babà nanetti..hahahaha!!Ho sempre amato i racconti dove i protagonisti erano giganti come i viaggi di Gulliver, e immancabilmente trasporto questo mio amore adolescenziale nei dolci. Caggia fa si so fatt accussì...O'BABà adda essere gigante perché quando si da un morso si deve riempire la bocca e deve colare lo sciroppo dai lati di essa ed esclamare dopo averlo deglutito: AZ!!COMME E BUON STU BABBà E COMM E ZUCUS..CHIST SI CHE O' BABBà OVER..QUELLO CHE QUANDO TE LO GUSTI SENTI TUTTA LA FRAGRANZA E IL PROFUMO DELLA PASTA LIEVITATA CON L'AROMA INCONFONDIBILE DEL RUM E DAL SENTORE DELLE SCORZE DEI LIMONI PER QUESTO DOLCE PRINCIPE DELLA PASTICCERIA NAPOLETANA!!Che dite riuscirò nell'intento, anche se le foto non dimostrano tale senso, di stimolarvi  a provare uno dei miei cavalli di battaglia che per anni ha allietato e stimolato i sensi papillosi degli amici e parenti gustando i miei Babà...ci riuscirò con voi..chi lo sa?? 


Per fare questi Babà giganti bisogna seguire la mia ricetta nella sua esecuzione:"Ricetta base del Babà a doppia levitazione di Francesca" babbdolcbabb.blogspot.com per fare la pasta. Seguendo le foto e avendo a disposizione i famosi bicchieri conici di alluminio di 8 cm di altezza e 7 di circonferenza il gioco e fatto. Di seguito vi trascrivo il tutto.
COSA VI SERVE:
10 bicchieri conici di alluminio da 8 cm di altezza e 7 di diametro, imburrati.
Piastra da forno
Una ciotola capiente
Carta da forno
Pennello da pasticciere
Vassoio da portata
Un coltello bene affilato
Una sacca da pasticciere con bocchetta media a stella
INGREDIENTI PER 10 BABà GIGANTI CON LA CREMA, FRUTTA E AMARENE:
480 g di farina Manitoba(in questo caso ho usato solo la Manitoba, senza "00") 
8 uova fresche(in questo caso ne ho usate solo 7)  
160 g di burro( in questo caso ho usato il burro Prealpi a basso contenuto di grassi)
2 bustine di lievito di birra disidratato della Pan degli Angeli...Mastro Fornaio
50 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
1/2 fiala di aroma arancia
1/2 fiala di aroma limone
Una presa di sale(circa 3 gr)
PER LA DECORAZIONE:
Crema pasticciera all'acqua(vedi ricetta da me postata seguendo la procedura con questi ingredienti)http://babbdolcbabb.blogspot.it/2010/08/crema-pasticcera.html
1/2 litro di latte intero
1/2 litro di acqua imbottigliata naturale
160 g di farina "00"
5 tuorli d'uova freschi
200 g di zucchero semolato
2 bustine di vanillina
1/2 fialetta d'aroma arancia 
1/2 fialetta d'aroma limone da aggiungere a fine cottura+una noce di burro.
Frutta a piacere:uva bianca snocciolata, ananas sciroppato, amarene sciroppate.
PER LA LUCIDATURA:
100 g di gelatina di albicocche
50 g di zucchero semolato
30 g di acqua imbottigliata
PER LO SCIROPPO DA PREPARARLO IL GIORNO PRIMA:
2 litri di acqua imbottigliata naturale
700 g di zucchero semolato
La buccia di 5 limoni freschi non trattati; mettere tutto in una pentola d'acciaio con il coperchio, mescolare e porre sul fuoco moderato, appena inizia a bollire abbassare la fiamma e proseguite la cottura per 40 minuti dolcemente. Passato tale tempo, fate raffreddare bene e poi filtrate il tutto travasando lo sciroppo in una ciotola ben coperta. Mettete da parte fino al giorno successivo conservando a temperatura ambiente. P.s: se vi piace il Rum potete aggiungere 2 fialette aromatiche in questo sciroppo freddo al momento, prima di bagnare i Babà, mescolandole bene allo stesso. Se invece vi piace un'aroma liquoroso e più intenso lo aggiungerete prima di decorarli con la crema su ogni Babà a piacere.
PROCEDURE DEI BABà:
Dopo che avrete preparato la pasta, seguendo la procedura della ricetta base con gli ingredienti descritti, fatela lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo imburrate bene i bicchieri.
Non appena la pasta avrà lievitato, prelevate con le mani, un po' unte di burro, una quantità tale da riempire un po' più della metà i bicchieri(vedi foto), metteteli a lievitare per la seconda volta, in un luogo tiepido, poggiandoli sulla lastra del forno distanziandoli fra di loro(vedi foto).
Quando vedrete che la pasta avrà oltre passato il bordo dello stampino(vedi foto) si potranno infornare preriscaldando il forno ad una temperatura di 180° per i primi 10-15 minuti circa, entro tale tempo se i Babà avranno preso colore si potrà abbassare la temperatura a 160° e continuare la cottura per altri 15 minuti fino a raggiungimento della doratura degli stessi. Avvenuta la cottura non vi resta che sfornarli e sformarli facendoli raffreddare molto bene(vedi foto).
A questo punto bisogna inzupparli nello sciroppo che avrete preparato e tenuto a temperatura ambiente a parte, in una ciotola ben coperta, prelevate 2 o 3 Babà alla volta e versateli nella bagna(vedi foto) e con un po' di pazienza aspettate che assorbono per bene lo sciroppo.
Quando vedrete che si saranno ingrossati e tastandoli con le mani saranno bene inzuppati e morbidi non vi resta che pigiarli con tutte e due le mani per togliere l'eccesso di sciroppo, non vi preoccupate se si stropicciano, torneranno dopo un po' nella loro forma iniziale, man mano che li toglierete dallo sciroppo poggiateli su un vassoio con sopra una griglia a testa in giù, così facendo la testa dei Babbà si inzupperà meglio. 
Dopo che tutti i Babà saranno inzuppati bisogna lucidarli con la gelatina di albicocche che avrete preparato mettendo tutti gli ingredienti in un pentolino facendoli riscaldare, girando, a fuoco basso. Sempre a caldo con un pennello da pasticciere pennellate lucidando la superficie di tutti i Babà, fate asciugare per un po'.
Bene, fatto questo non rimane che decorarli aprendoli con un coltello longitudinalmente, facendo attenzione che il taglio non sia profondo bensì più superficiale. Mettete la crema pasticciera in una sacca e decorate l'interno dello spacco con essa poi prendete la frutta che avrete tagliato a piacimento e mettetela sulla crema ornando tutti i Babà. Mettete in frigo fino al momento di servire.
"BUONA VITA A TUTTI CONSOLANDOVI CON QUESTI BABà GIGANTESCHI!!!"