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mercoledì 18 dicembre 2013

"ROCCOCO MORBIDI ANTI CRISI!!!"

PREFAZIONE:
Buon giorno a tutti, come potete notare dal titolo di questa ricetta la crisi economica italiana sussiste e anche in modo abbastanza grave. Ma personalmente continuo a crederci, seppur illudendomi, che questa crisi, in un modo o nell'altro, deve finire. Di sicuro nessuno avrebbe pensato che per questo Natale ci fossimo arrivati in questa maniera, qui a Napoli la crisi si sente enormemente, i commercianti sono i primi a risentirne, difatti le vetrine dei loro negozi sono ancora piene di articoli che non riescono a vendere come gli altri anni. Questo mi rattrista così tanto, e mi intristisce ancor di più per il fatto che tante famiglie non hanno i soldi a sufficienza per poterseli comprare e trascorrere un sereno Natale. Ma se guardo indietro ci sono persone ancora più disagiate che in confronto a queste famiglie non hanno un bel niente, per esempio molti capo famiglia che hanno perso il posto di lavoro è lo stipendio oppure tante persone che hanno dovuto chiudere i propri negozi e si sono indebitati chiedendo soldi alle banche o a gli strozzini oppure imprenditori con le stesse modalità che hanno chiuso le loro aziende dovendo licenziare i loro dipendenti e alla fine si sono pure suicidati facendo fine alla propria esistenza. Perché tutto questo? Perché lo stato non c'è o perché siamo noi a non vederlo? Di sicuro se ci fosse, il giorno di Natale, tutta la camera dei deputati e del senato scendessero in piazza con gli assegni fra le mani dei propri stipendi e li donassero a tutte queste persone che ne hanno bisogno...allora si che lo Stato ci fosse per davvero, sarebbe un gesto encomiabile. Perché ci dobbiamo sempre sacrificare noi e rimboccare le maniche per poter ristabilire sempre questa nostra economia, perché per una volta sto sacrificio, seppur sempre con i nostri soldi, non lo fanno loro e non mi venissero a dire che non festeggiano questo Natale 0_0 , sarebbe uguale e identico ad un'albero di Natale gigante con tante "PALLE " sopra. Cari amici mi fermo qui, non ho tanta voglia di continuare, lo voglio fare per trascrivere questa ricetta che mi è stata richiesta, appunto, da una persona con questi problemi, la quale voleva una ricetta dei roccoco che costassero poco e che fossero morbidi per il fatto che se sono duri non ha neppure i soldi per andare dal dentista, sembra una battuta ma è la pura realtà. In questi roccoco non ho messo neanche le mandole o altra frutta secca, ho cercato di fare una ricetta molto economica e penso che ci sia riuscito con la speranza che possa accontentare l'amica che me li ha richiesti e i suoi familiari. Comunque, a prescindere da quello che ho scritto, assumendomi ogni responsabilità di quello che ho detto;  AUGURO A TUTTI UN SERENO NATALE....firmato BABBà!!
COSA VI SERVE:
Una Planetaria con gancio ad uncino
Manualità
Una teglia da forno ricoperta di carta forno
Un setaccio
Un pennello da pasticciere per chi volesse spennellare i roccoco con del tuorlo sbattuto
INGREDIENTI:
500 g di farina "00"
200 g di zucchero semolato
2 cucchiaini colmi di pisto in polvere o una bustina(la trovate nei super)
1 bustina di cannella pura in polvere
1 fialetta d'aroma arancia o una buccia grattugiata d'arancia
Una punta di bicarbonato di sodio
1 bustina di polvere lievitante per dolci (Pane Angeli)
Un pizzico di sale
220-230 ml circa di acqua tiepida
PROCEDURA:
Preriscaldate il forno a 180°C statico a gas.
Setacciate tutti gli ingredienti polverosi nella ciotola della planetaria in questo modo; prima la farina poi lo zucchero, il pisto, la cannella, la punta di bicarbonato e il lievito.
Avviate la macchina a vel. 1 con il gancio ad uncino e fate amalgamare queste polveri. Di seguito aggiungete l'acqua tiepida, il pizzico di sale e l'aroma di arancia o la buccia grattugiata di una arancia( solo la parte arancione). Fate lavorare quel tanto che basti perché questi ingredienti formino un impasto morbido tipo pasta frolla. Appena ottenuto questo, travasate la pasta su un piano di lavoro e dateci un impastata con le mani aiutandovi con pochissima farina se ci fosse bisogno. Da questa pasta prelevate dei pezzi e arrotolateli per formare dei cilindri di 10 cm di lunghezza con i quali formerete a loro volta delle ciambelle che schiaccerete un po' con il palmo della mano e le posate sulla teglia da forno ricoperta con carta forno distanziate di un cm. tra di loro. Non vi resta che infornare per 15 minuti circa per rendere questi roccoco morbidi, se invece li fate più piccoli, come si vede nella foto, li cuocerete ad una temperatura inferiore, a 150-160°C per 15 minuti circa. Comunque vada non dovete superare i 15 minuti perché dopo questo tempo i roccoco si induriscono, come pure se pensate che non verranno morbidi di farli cuocere meno di 10 minuti, sbagliato perché in questo modo vi verranno crudi dentro, quindi devono cuocere per un minimo 10 minuti e massimo 15 per farli venire sempre morbidi. Sfornate e fateli raffreddare, metteteli su dei vassoi e copriteli con della pellicola per alimenti così facendo si manterranno per alcuni giorni.
N.B. : come avete letto questa ricetta è molto semplice sia nel farli e sia come ingredienti e ovvio che se vi piacciono con maggiori ingredienti aggiungeteli pure, orientandovi con una mia ricetta che ho postato in precedenza per questi squisiti biscotti. Questa ricetta sarà la base dei vostri roccoco, molte di voi hanno paura quando leggono che dentro va messa l'ammoniaca in polvere per alimenti per farli lievitare, in questo caso non si deve assolutamente aver paura. La differenza tra queste due polveri e che quando si usa il lievito per dolci bisogna infornare al più presto, mentre con l'ammoniaca, anzi il bicarbonato d'ammoni così si chiama, l'impasto fin quando non entrerà in cottura rimane sempre lo stesso perché solo a contatto con il calore sprigionerà la sua lievitazione. Quindi resta a voi quale scegliere perché sia l'uno che l'altro non modificano il sapore dei biscotti. Come pure se aggiungete qualche grammo di ammonio nella pasta frolla il risultato e migliore del lievito per dolci. La stragrande maggioranza dei pasticcieri usa l'ammonio in special modo per i dolci siciliani tipo cassata al forno che è una loro specialità. Un ultima cosa in questione, se vi piacciono più duri e belli da vedere non dovrete fare altro che farli cuocere per un minimo di 20 minuti e anche oltre, ma prima di infornarli li spennellerete con un rosso d'uovo sbattuto con qualche goccia di aroma limone o arancio o vanillina. Spero di essere stato esaudiente, grazie infinite per la vostra attenzione. 
" AUGURI E BUONA VITA A TUTTI "   



        
       

sabato 2 novembre 2013

"CIAMBELLINE SCRICCHIOLOSE LAZIALI"














 PREFAZIONE
Oggi vi propongo una ricettina molto semplice da fare, queste ciambelline al vino di marsala. E una ricetta regionale, già dal titolo si può capire da quale regione proviene, appunto il Lazio. Questi biscotti sono davvero una libidine, ideali per un dopo cena, se avete degli ospiti di sicuro vi faranno i complimenti, ma anche per uno spuntino spezza fame al posto di qualche dolcetto confezionato e perché no, anche per una buona colazione. Già dagli ingredienti si può capire di quanto siano genuini, semplici e leggeri. Direi proprio di provarli per capire tutto ciò, una volta assaggiati e farli assaggiare, non si può fare a meno di non rifarli...PAROLA di BABBà...PROVARE per CREDERE!!!!
COSA VI SERVE:
Una tazza da latte per misurare gli ingredienti
Una ciotola
Una frusta
Un setaccio
Una placca ricoperta di carta forno
Una gratella
Manualità
INGREDIENTI:
2 tazze colme di farina "00" di buona qualità
1 tazza non colma di zucchero semolato + quel che serve per impanarli
1 tazza non colma di olio di girasole
1 tazza di vino di Marsala
Una punta di cucchiaino di bicarbonato o di lievito per dolci
Un pizzico di sale
Semi di anice a piacere
PROCEDIMENTO:
In una ciotola mettete lo zucchero, l'olio e il sale e con la frusta mescolate bene.
Aggiungete il marsala e il lievito e mescolate bene per far sciogliere lo zucchero.
Setacciate la farina e aggiungetela piano al composto e mescolate.  
Quando vedete che la farina si è assorbita ai liquidi aggiungete i semi di anice e rivoltate l'impasto su un piano.
Lavorate il tutto con le mani per poco tempo perché lo possiate amalgamarlo, aiutatevi con un po' di farina per il fatto che la pasta tenderà a far fuori uscire l'olio, non vi preoccupate e normale anche quando formerete le ciambelline sarà così. 
Alla fine deve risultare un impasto abbastanza morbido. A questo punto, preparata la placca da forno ricoperta e il piatto con lo zucchero semolato, non vi resta che preparare le ciambelline in questo modo: prelevate dei pezzi di pasta e arrotolateli sul piano di lavoro e formate dei grissini lunghi non troppo grossi di spessore. Divideteli per formare dei grissini più piccoli e prendete fra le mani le due estremità che attaccherete per formare la ciambellina. Buttatela nello zucchero e impanatela su tutte e due le facce schiacciandola un po'. Fatto questo poggiatela sulla placca per allinearla con le altre. Preriscaldate il forno a 180°c ventilato e infornate  per 10-15 minuti circa fino a che vedete che si sono dorate. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.
NOTA: potete sostituire lo zucchero semolato con quello di canna per l'impanatura, come pure i semi di anice e il marsala con quello che vi piace. Il mio consiglio e quello di provarli come descritti dalla ricetta e poi in seguito di cambiare a modo vostro gli aromi, ma credo proprio che non lo farete appena li degusterete.
"BUONA VITA A TUTTI"



















giovedì 10 gennaio 2013

"E QUARESIMALI E..DUIE ROCCOCò CON LA STESSA RICETTA!!"

 
"PREFAZIONE"
Ringrazio di cuore a tutte quante voi per i complimenti che mi avete lasciato con tanto affetto sotto la ricetta degli struffoli al forno, non vi ho risposto sotto ai vostri commenti perché lo voleva fare qui formalmente per ricambiare l'affetto donatomi. Non credevo di avere tanta attenzione sia da parte vostra che da parte di chi mi segue in silenzio e da amici e parenti che mi hanno bombardato di telefonate dicendomi il perché non l'ho postata prima delle feste?Direi proprio che avete ragione, non l'ho fatto prima, perché e una ricetta che gira nel web da tanto tempo, quindi non pensavo che molti di voi non la conoscessero, se lo sapevo perché non ve la dovevo dare prima?Lo sapete che non ho segreti con le mie ricette, se no, non aprivo questo blog.
Detto questo chiudo le ricette Natalizie con i quaresimali e i roccocò, una ricetta buttata li perché avevo del pisto che mi hanno regalato e quindi lo volevo provare e così ho fatto senza esitare inventandomi con lo stesso impasto due dolcini appunto i quaresimali e i roccocò. La mia intenzione, inizialmente, era di fare solo i roccocò, invece strada facendo, mi son detto: perché non provare a fare anche i quaresimali?Di solito in questi biscotti si aggiungono le uova, un po' come i cantucci, diciamo, con l'aggiunta delle mandorle, invece ho messo le nocciole già pretostate che ne avevo un bel po' da consumare. Come vedrete vi trascrivo una ricetta davvero facile da fare, anche per il fatto che con un solo impasto ricavate due tipi di dolcini e poi non ci vuole molto tempo per farla^_=!Grazie di cuore a tutti..bacini..bacetti...baciotti!
COSA VI SERVE:
Una planetaria con gancio a uncino
Un piano di lavoro
Una placca da forno
Carta da forno
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI:
500g di farina "00"
1 bustina di pisto da 10g
2 cucchiaia di cacao amaro in polvere
500g di zucchero(io 350g)
4g di bicarbonato di ammonio cioè ammoniaca per uso alimentare
200ml di acqua calda imbottigliata semplice
1 fialetta d'aroma arancia
La scorza grattugiata di un limone fresco non trattato
1 bustina di vanillina o una bacca di vaniglia
150g di arancia candita a dadini
500g di nocciole pretostate o le tostate voi
Un pizzico di sale
PER SPENNELLARE(FACOLTATIVO):
1-2 uova intere sbattute con una bustina di vanillina e qualche goccia d'aroma arancia per non far sentire il sentore dell'uovo dopo la cottura.
ESECUZIONE:
Mettete la farina, il cacao e il pisto nella ciotola della macchina e fate miscelare il tutto avviando la planetaria. Fermate la macchina e aggiungete lo zucchero, l'ammoniaca, la fialetta d'arancia, la scorza del limone grattugiata, la vanillina, il pizzico di sale, i dadini d'arancia candita e le nocciole pretostate. Riavviate la macchina a bassa velocita e mentre gira aggiungete l'acqua calda pian pianino. Impastate per pochi minuti fin quando vedete un impasto compatto e omogeneo, come nella foto. Spengete la macchina e travasate la pasta su un piano di lavoro un po' infarinato. Preriscaldate il forno a 200°c.
Aiutandovi con la farina, senza eccedere, formate da questa pasta dei taralli di 10 cm. di diametro, schiacciateli quanto basta e appoggiateli sulla placca del forno rivestita di carta da forno distanziateli fra di loro. Pennellateli con l'uovo sbattuto con gli altri ingredienti citati e metteteli nel forno per 15 minuti circa sempre alla temperatura descritta...200°C.
Invece per i quaresimali dovete formare delle strisce dello stesso impasto, alte 2 cm. e larghe cm. 6, schiacciatele, pennellatele sempre con l'uovo sbattuto, e sistematele nella placca del forno, facendole cuocere per 10 minuti circa. Sfornatele e attendete altri 10 minuti e poi tagliatele a fette di circa 2 cm di spessore e le rimettete in forno a bassa temperatura per la biscottatura.
N:B.: bene, come avete letto mi sembra che sia davvero semplice da fare questa ricetta. Mi raccomando attendetevi alle misure descritte nella formazione di questi dolci perché se li fate più doppi non cuoceranno dentro e schiacciateli bene perché sotto al calore del forno si gonfieranno e non si screpoleranno. Poi se a qualcuno non gli piace che i roccocò siano duri, per poi poterli inzuppare con un liquore o un vino  piacere, basta farli cuocere circa 10 minuti, al posto dei 15 minuti circa descritti, per avere dei roccocò morbidi. Poi vorrei sfatare il fatto dell'ammoniaca; mi sembra che già quando si sente solo il nome di questa sostanza fa paura solo a sentirla, badate bene che non è una sostanza velenosa perché e per uso alimentare, molti di voi non la usano perché pensano che si senta il retrogusto quando si assaggiano i dolci, non è affatto vero se uno si attiene alle dosi prescritte, pensate che in Sicilia la usano molto nei loro dolci specialmente nei biscotti e nelle frolle per le cassate al forno e altro, tanto per dire. Quindi provate per credere e molti dolci saranno più lievitati, friabili e gustosi senza sentore e retrogusto, il suo sentore lo avvertite solo in cottura perché con il calore evapora la sua cattiva nomea. Poi un'altra sua caratteristica che se non è in cottura non lievita, quindi non andate di fretta a cuocere questi dolcini, non vi preoccupate se pensate che la pasta perda di lievitazione tenendola sul piano di lavoro, solo con il calore l'ammoniaca sviluppa la  sua energica lievitazione. 
P.S: Volevo descrivere, per chi non lo sapesse, che cos'è il pisto?Il pisto è un miscuglio di spezie che si usa molto nei nostri dolci napoletani, per chi lo vuol fare in casa vi descrivo la ricetta napoletana: 125g di pepe bianco, 35g di noce moscata, 10g di cannella e 10g di chiodi di garofano. Queste spezie devono essere tutte macinate, bisogna mischiarle bene e prelevarne la quantità descritta nella ricetta. Questa è la ricetta che usiamo nei nostri dolci. Per chi non riesce a farla, si può trovare nei super o nei negozi che vendono prodotti per pasticceria napoletana, si vende a peso. Penso che in altre parti d'Italia si trova ma non quello napoletano, con spezie diverse, in bustine già confezionate in dose di 10g con le seguenti spezie: semi di coriandolo, cannella, semi carvi, garofani, noci moscate, anici stellati. Spero di essere stato chiaro è utile.  
"BUONA VITA A TUTTI"   
  

martedì 20 novembre 2012

"BISCOTTINI ALLA CREMA"









"PREFAZIONE"
Cari follower non parlerò più di tanto per il fatto che ogni anno, sotto le feste, sembra fatto apposta che deve succedere sempre qualcosa. Non voglio essere petulante e pessimista perché non lo sono, io che amo il Natale, più di ogni altra cosa, mo succede un fatto e poi un'altro non si finisce mai...e che caspita!Quasi quasi vorrebbero che io lo diventassi?Mi dispiace, ma rimango sempre lo stesso, imperterrito, devo vivere questo stralcio di vita che mi ha donato il Signore, non posso e non devo indietreggiare dinanzi alle mediocrità, agli interessi, alla superficialità, alle insicurezze, alle stupidità d'egli esseri umani che vogliono tutto questo. Mi pongo una sola domanda che da tempo mi corrode: oggi si celebra la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, tale convenzione esprime e sancisce quali siano gli obblighi nei confronti dei bambini e ne "tutela" i diritti ... "TUTTI i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione" ... "La Convenzione è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano..." Tra i quattro principi fondamentali, che puntualmente e quotidianamente vengono disattesi, c'è uno che dice:Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall'art. 6, prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo; "AGGIA VIST" E PROPRIO UNA BELLA CONVENZIONE..MI VIENE SOLO DA PIANGERE!!Non credo che ci sia bisogno della profezia dei Maya per capire se la fine del mondo avverrà?Perché e già qui, toccando e utilizzando assurdamente l'infanzia nelle cronache di guerre, come si sta svolgendo in questi giorni. Che dire sono amareggiato di tanta tristezza rendendomi conto di tutto questo, ma provo sollievo, con un po' di egoismo, quando vedo mio figlio e di essere molto fortunato di averlo vicino a me. Fortunati noi, sfortunati gli altri... PERCHé???Vi rimango con questo rebus perché neanche io saprei rispondere, posso solo ringraziare il Signore che ha donato la vita a mio figlio..non posso fare altro. Nel mio piccolo cerco di muovere qualcosina per questa tristezza che incombe su noi tutti, spero che facciate altrettanto, mettendo per qualche istante da parte quel momento di egoismo, come sto facendo io, che ci subentra guardando i nostri figli, con la speranza di un futuro, per i figli dei nostri figli, migliore di questo senza più guerre è sofferenze. GRAZIE SE LO FATE^_^!!!!
COSA VI SERVE:
Un frullino elettrico
Manualità
Uno stampino da 4 cm di diametro
Un setaccio
2 ciotole
Una placca da forno
carta da forno
Una gratella
Un bagnomaria 
INGREDIENTI PER 6-8 PERSONE
PASTA FROLLA:
250 g di farina "00"
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
75 g di zucchero semolato fine
1 bustina di zucchero vanigliato
Un pizzico di sale fino
1uovo
1 cucchiaio di latte
125 g di burro o margarina morbidi
PER LA FARCITURA A CREMA:
125 g di burro di cocco(si trova nei grandi super attrezzati)
75 g di zucchero a velo
30 g di cacao amaro
1 bustina di zucchero vanigliato
Qualche goccia di aroma rum
1 uovo
PER LA COPERTURA:
75 g di cioccolato fondente sminuzzato
un pezzetto di burro di cocco
ESECUZIONE:
Mescolate la farina e il lievito e setacciateli in un recipiente.
Unite lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il sale, l'uovo fresco intero, il latte e il burro e amalgamateli bene con il frullino elettrico, aumentando progressivamente la velocità dal minimo al massimo.
Impastate successivamente con le mani per rendere la pasta liscia e omogenea e stendetela sulla spianatoia infarinata a uno spessore sottile e uniforme.
Con uno stampino da 4 cm di diametro ricavate dei biscotti rotondi e disponeteli sulla placca ricoperta di carta forno. Cuocete i biscotti in forno, preriscaldato, a 160-170°C per 10 minuti, sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella.
PER LA FARCITURA:
Nel frattempo, fate fondere il burro di cocco a bagnomaria e mettetelo da parte a intiepidire. Mescolate lo zucchero a velo e il cacao in polvere e setacciateli in una ciotola. Aggiungete lo zucchero vanigliato e l'aroma di rum e incorporate a poco a poco, con il frullino, l'uovo e il burro di cocco tiepido. Fate addensare  leggermente la crema in frigorifero e farcite i biscotti a due a due.
PER LA COPERTURA:
Sminuzzate il cioccolato fondente e fatelo fondere a bagnomaria con un pezzetto di burro di cocco. Quando il ripieno dei biscotti si sarà abbastanza indurito, immergete per metà nel cioccolato fuso e lasciate indurire bene la copertura prima di servire in tavola.
"BUONA VITA A TUTTI"
    



I BAMINI NON SI TOCCANO!!!! 


mercoledì 10 ottobre 2012

"BISCOTTI del LAGACCIO"








 
 
"PREFAZIONE"
Il Lagaccio, ora un vecchio quartiere di Genova, era il nome di una vecchia cisterna artificiale, prosciugata più di qualche decennio fa, che era stata fatta costruita da Andrea Doria intorno alla metà XVI secolo per poter disporre di una riserva di acqua per il suo palazzo posto in riva al mare. I biscotti del Lagaccio(in genovese il bescheutti do Lagasso)sono biscotti originari di questo quartiere, a Genova. Questo tipo di biscotto è chiamato, soprattutto nell'ovadese, anche "biscotto della salute"(in genovese bescheutti da salute). In realtà, l'unica differenza che corre tra i due tipi di biscotto è l'aggiunta-nel biscotto del Lagaccio-di una piccola quantità di liquore digestivo all'anice. All'origine erano semplici fette biscottate che servivano per la conservazione in barca, è molto adatto per le prime colazioni o per spuntini. Tutt'ora è prodotto da alcune industrie dolciarie intorno a Genova e, in Liguria e a Ovada e Voltaggio, nel basso Piemonte. Come vedete, molte ricette sono legate alla storia, personalmente non riesco a pensare che la nostra bella Italia venga abbandonata e degradata, come in questo caso del quartiere del Lagaccio, dinanzi a tanta cultura fatta di storia e di bellezza ambientale, vedere le nefandezze della politica preoccupandosi degli altri e dimenticandosi totalmente degl'italiani e dell'Italia!!Vi lascio questo video, prima della ricetta, così potete capire questa discriminazione che la politica attua distruggendo pezzi di storia e di ambiente per poter ricostruire su di essa una "Moschea?". Non voglio essere polemico o quant'altro, ma ci sono cose molto più importanti che hanno bisogno gli italiani, che costruire una "moschea?". Pensiamo prima al nostro popolo, costruendo gli alloggi per i terremotati per esempio, e poi agli altri, credo che questo dovrebbe essere il vero senso della politica non razzista...o NO???Ovviamente questo vale per tutti i posti d'Italia, dal nord al sud. VIVA L'ITALIA, VIVA IL POPOLO ITALIANO!!!
 
La ricetta che sto per trascrivere, è una rivisitazione di quella originale, nella quale  i tempi per la lievitazione sono più lunghi, mentre gli ingredienti sono uguali.

COSA VI SERVE:
Una placca da forno
Una spianatoia
Manualità
Carta forno
Un coltello bene affilato
INGREDIENTI:
300 gr di farina Manitoba
200 gr di farina "00"
2 bustine di lievito di birra secco della Pane Angeli Mastro Fornaio
120 gr di burro di buona qualità
200 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di semi di finocchio
Un buon pizzico di sale
Acqua tiepida q.b.
ESECUZIONE:
Mescolate le due farine, prelevatene 150 gr e mettetela a fontana sulla spianatoia, poi versatevi al centro il lievito di birra disciolto in 50-60 ml di acqua tiepida.
Impastate rapidamente, formate una palla piuttosto morbida, infarinatela abbondantemente e sistematela in una terrina: copritela con un tovagliolo e conservatela in un luogo tiepido per circa un'ora.
Trascorso questo tempo, la pagnottella di lievito raddoppierà il suo volume e sarà pronta per essere unita alla rimanente farina (di cui però terrete a parte un cucchiaio), al burro sciolto a lieve calore (ma non fritto), allo zucchero e al sale.
Lavorate energicamente questo nuovo impasto aggiungendo, se necessario, un poco di acqua tiepida fino a quando non sarà morbido.
Unite quindi i semi di finocchio, impastate ancora e formate una palla di pasta che infarinerete nuovamente e porrete a lievitare ancora per un'ora circa.
Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume lavoratelo ancora per qualche minuto , poi dividetelo in quattro parti e formate con ognuna dei pani oblunghi che sistemerete sulla placca ricoperta di carta forno imburrata, fate lievitare per mezz'ora.
Cuocete in forno preriscaldato a 200° C per circa 20 minuti, lasciate raffreddare bene e poi, con un coltello affilatissimo, tagliate a fette di un dito di spessore.
Sistemate le fette nuovamente sulla placca e fatele tostare in forno ventilato, così non le dovete rigirare, non troppo caldo (160°C), fino a quando saranno ben asciutte e leggermente croccanti.
"BUONA VITA A TUTTI"             






sabato 31 marzo 2012

"BISCOTTI "JOLLY" CON GRANELLA DI MANDORLE E FARINA DI COCCO!!"



"PREFAZIONE"
Chiedo scusa a tutti i mie follower se vi ho messo tanta curiosità della notizia!!Per me è successo qualcosa d'incredibile!!Non avrei mai immaginato neanche per un'istante che mio figlio Luigi...detto "JOLLY"lo chiamano così per le sue qualità musicali basta andare sulla sua pagina di fb per capire perché lo chiamano così...che potesse fare un giorno un dolce con le sue mani..non mi sembra ancora adesso..che dopo averli fatti..non sia stato lui a fare questi meravigliosi e gustosi biscotti..non ci credo ancora dopo che io stesso ho eseguito le foto e ho assistito a testimonianza a questa sua esecuzione quasi impeccabile per fare questi biscotti!!Non ci credo ancora..lui che non sa neanche imboccarsi con un cucchiaio in mano..tanto per farvi capire la sua non innata predisposizione per la gastronomia..non ci avrei scommesso neanche un centesimo su di lui per questo!!Luigi mi disse un giorno :Papà ma che lo metti a fare il blog..chi ti seguirà??Non lo so se sia stato questo a fargli venire la voglia perché col tempo lui si è ricreduto..visualizzando di nascosto i miei post sul blog è i commenti che voi tutti mi regalate con tanto affetto o forse tutte le volte che ho eseguito una mia ricetta e lui veniva a sbirciare a guardare per poi gustare è giudicare gli abbia fatto venire questa voglia??Non lo so cosa sia successo..che cosa si è risvegliato in lui!!Per me è stato un fatto eccezionale perché mi fa capire che anche se ha 26 anni nel suo DNA c'è questa predisposizione cosa che io non avrei mai pensato..quindi sono extra felice per il fatto che mio figlio abbia preso questa mia eredità..avendo solo lui come unico mio figlio..immaginate la mia felicità dove è arrivata!!!Spero solo che non sia un fatto isolato..spero di no..anche perché su fb a aperto il suo diario con le foto è la ricetta e tra parentesi ha avuto anche il suo piccolo successo..forse questo alla fine sarà lo stimolo per farlo continuare!!Tra l'altro a fatto tutto alla mia insaputa..di nascosto con la collaborazione di mia moglie Meghy... che tra parentesi con la sua sempre ironia a detto:Tiè Tiè..MO IN CASA NUN C'è STA SUL BABBà..MA MO STA PUR O FIGL..BABBàLINO..LA PASTICCERIA DEL CORSO è AL COMPLETO!!HAHAHAHA!!MIA MOGLIE è SEMP A STESS DEVE ESSERE SEMPRE LEI A FARE LA BATTUTA FINALE!!!RASSOMIGLIA MOLTO AD UNA AMICA PIZZICOSA CHE CONOSCO??Proseguendo..si è fatto comprare tutti gli ingredienti e poi mi ha chiamato è mi ha detto:Papà oggi faccio una ricetta!!Mi fai le foto?Ragazzi sono rimasto sbalordito senza però fargli capire niente di esserlo anche perché volevo vedere cosa facesse e come lo faceva è dove arrivasse??LASCIO A VOI L'ARDUA SENTENZA!!BE..NON C'è NIENTE DA FARE NELLA VITA BISOGNA SEMPRE SAPERE ASPETTARE..QUANDO MENO TE L'ASPETTI SI VIENE RICOMPENSATI!!
GRAZIE A TUTTI!!!
COSA VI SERVE:
Uno sbattitore elettrico
Una ciotola d'acciaio possibilmente
Una spatola di silicone
2 stampi al silicone come nella foto da sei porzioni ogni tortina e da 7 cm di diametro.
INGIREDIENTI PER DOPPIA DOSE:
160 g di burro freddo tagliato a cubetti
160 g di zucchero a velo
5 g di lievito per dolci
200 g di farina "00"
20 g di albume d'uovo
50 g di granella di mandorla
50 g di farina di cocco
Un pizzico di sale
Zucchero a velo vanigliato per decorare
PREPARAZIONE:
Montate il burro a cubetti con lo zucchero a velo, poi aggiungete il sale, il lievito e la farina setacciata. Miscelate gli ingredienti fra di loro in modo da ottenere un'impasto dalla consistenza sabbiosa. Aggiungete l'albume per ammorbidire, poi incorporate la granella di mandorle e la farina di cocco con una spatola. Porzionate con l'aiuto di un cucchiaio negli stampi senza imburrare e infarinare perché sono di silicone. Infornare a 180° per 18/20 minuti. Quando i biscotti saranno cotti, sfornate e sformateli con delicatezza sulla gratella a raffreddare. Quando saranno freddi spolverizzateli con lo zucchero a velo vanigliato.
"BUONA VITA A TUTTI"