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martedì 29 aprile 2014

"BRIOCHE DOLCE...COME UN FIORE LEGGERO E SOFFICE!"










PREFAZIONE
Cari lettori, oggi vi propongo una brioche davvero straordinaria per la sua sofficità. Dopo vari tentativi finalmente ho trovato il dosaggio giusto degli ingredienti per vedere in cottura come meravigliosamente cresce la maglia glutinica quasi del doppio e senza che si afflosci dopo la sua sforna tura in fase di raffreddamento. Credo che in futuro sia la base per diversi lievitati che proporrò con i dovuti accorgimenti per adesso mi accontento di questo e spero di farlo anche nei vostri riguardi con una buona colazione sana e nutriente per tutta la famiglia. Grazie a tutti che mi seguite sempre con tanto affetto.
COSA VI SERVE:
Un'impastatrice tipo Planetaria
Un cerchio apribile imburrato
La teglia del forno ricoperta da carta forno
Un setaccio
Un raschietto di plastica
Un mattarello 
Un pennello da pasticciere
Manualità
INGREDIENTI:
450 g di farina Manitoba
50 g di amido di mais
50 g di lievito naturale di pasta madre essiccata in polvere
100 ml di acqua naturale(-20 ml circa) oppure di latte intero fresco
125 g esatti di uova intere pesate senza guscio
6 g di sale
100 g di zucchero semolato
100 g di burro morbido freddo
1 fialetta d'aroma arancia+1 cucchiaino di estratto di vaniglia o quel che si preferisce q.b
1 uovo intero sbattuto con l'aggiunta di aroma limone q.b. 
Granella di zucchero q.b. 
PROCEDURA:
Mettete nella ciotola della Planetaria la farina e l'amido setacciati, il lievito e le uova intere. Avviate la macchina a velò. 1 fate girare per far assorbire le uova alla farina poi aggiungete l'acqua(o il latte)meno 20 ml circa che conserverete. Lasciate incordare (sviluppare la maglia glucidica)ed eventualmente aggiungere i 20 ml di acqua restanti. Dovrà risultare una pasta un po' soda ma elastica(4 minuti di impasto circa). A questo punto unite in 3 riprese lo zucchero, lasciando incordare l'impasto ogni volta. Poi aggiungete il sale, il burro facendolo assorbile in più riprese come avete fatto con lo zucchero aumentando la velocità a 2 ed infine gli aromi. La raccomandazione che vi faccio sempre e quella di rivoltare spesso la pasta nella ciotola ovviamente interrompendo il funzionamento della Planetaria ogni volta che lo fate. Quando l'impasto sarà liscio, fatene un panetto e lasciatelo puntare per una breve lievitazione di 15 minuti coperto con la stessa ciotola della macchina sul tavolo da lavoro un po' imburrato. Nel frattempo preparatevi la teglia, la carta forno nella misura della teglia, ed il cerchio apribile imburrato. Passato il tempo di punta tura, dovete dare una pirla tura all'impasto ma senza toccare la superficie, possibilmente, per rimanere intatta la pellicina che si è formata, cercate di lavorare solo sotto aiutandovi con i palmi delle mani senza strapazzare troppo la palla di pasta ma facendo dei movimenti dolci da destra a sinistra, diciamo che non è una vera e propria pirla tura, quindi appoggiate questa palla sulla carta forno e con un mattarello, senza fare troppa pressione ma dolcemente, distendete la pasta in una forma rotonda di cm 26 di diametro. Adesso potete sbizzarrirvi sulla forma da dare, a me mi è piaciuta questa come si vede dalla foto, quindi con una ciotola o un taglia pasta rotondo di 10 cm lo appoggiato giusto al centro e gli date una leggera pressione per formare un cerchio come punto di riferimento. Poi con un raschietto di plastica tagliate 10 spicchi uguali di pasta partendo dal segno centrale. Poi prendete 2 spicchi alla volta e li sovrapponete intrecciandoli fra di loro e così per tutte le coppie di spicchi restanti. Ora non vi resta che mettere la brioche con tutta la carta sulla teglia e attorno ad essa la chiudete con il cerchio apribile imburrato. Mettetela a lievitare con una costante temperatura che non superi i 28°C senza coprire fino a che la brioche arrivi quasi al bordo(un'ora minima). 
http://babbdolcbabb.blogspot.com/2010/09/cella-di-fermentazione.html 
Accendete il forno un 15 minuti prima che termini la lievita tura ad una temperatura di 160°C statico a gas(con il mio forno)o 140°C ventilato(sempre con il mio forno) e fatelo riscaldare bene. Appena prima di infornare la brioche, pennellatela con l'uovo intero sbattuto e la granella di zucchero. Fate cuocere la brioche per 18-25 minuti circa mettendo la teglia al centro del vostro forno. Appena la superficie si è dorata spegnete il forno, aprite la porta del forno e tenetela semichiusa per fare evaporare l'aria calda ancora per 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Appena tiepida togliete il cerchio mobile e al mattino seguente vi auguro una felice colazione con tanta fragranza e sofficità con l'aggiunta di cioccolata in crema o di marmellata.
N.B.: Poiché questo impasto è molto delicato in cottura dovete stare attenti che non si bruci il fondo ecco perché vi ho indicato di mettere la teglia al centro del vostro forno, per ovviare a questo inconveniente potete usare uno stampo a cerniera imburrato e lo posizionate sulla griglia del forno e sotto di essa mettete la teglia come protezione. Quindi la brioche non deve colorarsi molto sul fondo ma in superficie. Allora fate attenzione con il forno che avete. Al riguardo dell'impasto se risulta un po' appiccicoso dopo l'ultima incordata vi aiuterete con un po' di farina o con dell'altro amido di mais q.b.
"BUONA VITA A TUTTI"      

mercoledì 16 aprile 2014

" O' CASATIELL DOCE NAPOLETANO..TRAMANDATO DA GENERAZIONI!"









PREFAZIONE
Salve a tutti, ormai fra pochi giorni arriva anche la Santa Pasqua e nelle nostre casa già si sente questa armonia di profumi di fiori d'arancio, cannella e vaniglia e non di meno di tutte le preparazioni salate che ci frastornano indelebilmente l'olfatto a tal punto che non riusciamo più a capire quale sia quella dolce da quello salata. In questo contesto non potevo mancare a questo appuntamento per regalarvi questo Casatiello dolce tramandato dalla mia famiglia. Ormai sapete tutti che è un dolce Napoletano che si fa solo a Pasqua per il fatto che la sua procedura di lievitazione è abbastanza lunga e non tutti la gradiscono non è come la Pastiera che oramai si fa e si trova tutto l'anno. Da tempo che cercavo di cambiare questa procedura di lievitazione ma senza omettere gli ingredienti e neanche il suo sapore. Quindi spero di fare cosa gradita a tutti facendo in modo che questo dolce possa finalmente essere preparato tutto l'anno per farlo mangiare ai nostri figli perché ritengo che sia un dolce meraviglioso per la prima colazione da inzupparlo nel latte anche se, dopo alcuni giorni, diventa un po' secco. Allora non vi resta che seguirmi in questa preparazione con la speranza che accogliete questo mio regalo come segno di amicizia e di affetto che mi donate sempre. Che la Santa Pasqua porti nelle vostre case tanta pace e serenità.
COSA VI SERVE:
Una Planetaria con il gancio
Una ciotola
Uno stampo imburrato bene da 26 cm di diametro con il cono al centro(vedi foto)
Cella di fermentazione per mantenere costante la temperatura per la lievitazione
Un piano di lavoro
Manualità
INGREDIENTI:                                                                                   
500 g di farina Manitoba+ 2-3 cucchiaia anche di doppio "00" potete aggiungere
50 g di pasta madre essiccata in polvere
200 g di zucchero semolato
5 uova intere piccole fresche
200 g di burro di buona qualità, ammorbidito a temperatura ambiente
70 g di uva passa da ammorbidire nel Rum(facoltativo)
70 g di cedro candito(facoltativo)
Estratto di vaniglia q.b. o i semini di un baccello o 1 bustina d vanillina
1 fialetta di aroma arancia
Cannella pura in polvere q.b.
1 bicchierino e 1/2 di buon Rum
PER IL LIEVITINO:
Questa è la mia aggiunta per abbreviare il tempo di lievitazione
150 g di farina Manitoba
1/2 bustina esatta di lievito di birra secco
70-80 ml di acqua o latte intero fresco
PER LA PIRLA-TURA:
Burro q.b. per le mani e per il piano di lavoro
GLASSA DI ZUCCHERO PER LA DECORAZIONE FINALE:
1 albume di un uovo piccolo
125 g di zucchero a velo vanigliato
1/2 fialetta aroma limone
Poco succo di limone
Confettino colorati q.b.
PROCEDURA:
Partite di sera per iniziare a preparare l'impasto in questo modo: introducete nella ciotola della Planetaria la farina, lo zucchero, la pasta madre in polvere e avviate la macchina a vel. 1. Poi aggiungete un uovo alla volta e alla fine aggiungete gli aromi; la vaniglia, l'aroma arancia, la cannella e il Rum. Proseguite sempre alla stessa velocità, all'inizio l'impasto diventerà molle, appiccicoso e pesante, non vi preoccupate di questo continuate così. Dopo 5 minuti aggiungete 2-3 cucchiaia di farina fin quando vedete che l'impasto incomincia a formarsi in una palla non dimenticatevi di raschiare la pasta che rimane attaccata alle pareti della ciotola ovviamente spegnendo la macchina prima di farlo. Quando vedete che le pareti della ciotola diventano pulite incominciate ad aggiungere il burro morbido un po' alla volta facendolo assorbire bene ogni qual volta lo aggiungete fino alla fine dell'ultima aggiunta. In questa fase aumentate la vel. a 2 e spesso dovete fermare la macchina e rivoltare la pasta. Vedete che man mano la pasta incomincia a diventare morbida. Mi raccomando questa è una fase importante per il risultato finale, quindi armatevi di pazienza e proseguite finché la pasta si incorderà. Avvenuta l'incordatura prelevate la pasta e mettetela sul piano di lavoro imburrato e con le mani, anch'esse imburrate, allargatela e date delle pieghe portando al centro i quattro angoli e poi rivoltate la pasta per formare la pirla-tura cioè con le due mani congiunte appoggiate sul piano e dietro la pasta, tirate l'impasto verso di voi per formare una palla che metterete in una ciotola imburrata coperta per 12 ore a lievitare. Il giorno dopo, di mattina presto, fate il lievitino con la farina, il lievito e il latte o l'acqua e fatelo lievitare per un'ora. Prelevate la pasta che avete preparato che di sicuro non sarà lievitata e rimettetela nella ciotola della Planetaria a vel. 1, quindi aggiungete il lievitino che oramai si sarà duplicato e incominciate a lavorare questi due impasti finché si saranno uniti molto bene tra di loro diventando un solo corpo. Dopo l'avvenuta unificazione, ributtate la pasta sul piano di lavoro e unitevi l'uva passa e il cedro candito e lavorate il tutto per fare in modo che si amalgamano alla pasta. A questo punto dovete rifare il passaggio delle pieghe e della pirla-tura come descritto in precedenza in egual modo. Formata la palla appoggiatela sul cono dello stampo bene imburrato, giusto al centro e schiacciatela per fare in modo che la pasta si buchi e si dividerà in modo uguale facendola scendere sul fondo dello stesso. Da questo momento inizia la fase della seconda lievitazione, anzi la prima se vogliamo, che deve avvenire con una costante temperatura di 27-28°C e non c'è posto migliore della cella di fermentazione che vi ho sempre proposto. Infatti nel giro di 4 ore e triplicato come si vede dalle foto e appena l'impasto e arrivato ai bordi dello stampo bisogna infornarlo a 160°C senza che preriscaldate il forno ma bensì introducendo lo stampo nel forno ancora freddo. Così facendo darete il modo all'impasto di crescere ulteriormente mantenendo questa temperatura per 40 minuti circa finché avviene l'imbrunitura(vedi foto)ma non si deve bruciare, intentiamoci. Fate sempre attenzione in questa fase per il fatto che tutto questo possa avvenire prima del tempo previsto quindi sorvegliate bene la cottura. Potete anche toglierlo prima quando sarà dorato ma facendo la prova con il ferro da calza per vedere se sarà cotto nel suo interno. Ho dimenticato di dirvi di mettere lo stampo sul 2 scalino del forno partendo dal basso. Avvenuta la cottura fate stare ancora nel forno per un dieci minuti con la porta dello stesso semi socchiusa. Sfornatelo e fatelo ulteriormente raffreddare nello stampo stesso e quando si sarà intiepidito rivoltatelo su di una gratella ricoperta con un foglio di carta da forno facendo in modo che si raffreddi del tutto. Quando si è raffreddato non vi resta che decorarlo con la glassa di zucchero(facoltativa per chi non piace)preparandola in questo modo; mettete l'albume in un ciotola e aggiungete lo zucchero a velo vanigliato, l'aroma limone e un poco di succo di limone e sbattete il tutto manualmente finché diventerà un po' montato e non scenderà facilmente dal cucchiaio. Appoggiate il Casatiello dolce su un vassoio e con il cucchiaio incominciate a colare sopra la superficie la glassa spandendola in modo uniforme finché non si vedrà più la superficie sottostante del Casatiello. Non vi resta che farla seccare completamente a temperatura ambiente oppure per accelerare la mettete all'imboccatura del forno con aperto il suo sportello con la fiamma molto bassa e accesa la ventola. Vi consiglio di degustarlo dopo qualche giorno e per conservarlo lo introducete in una busta di cellofan come quella che si conserva il panettone. Spero di essere stato chiaro anche se sembra complicato come spesso accade con le ricette che poi alla fine e più facile di quello che sembra una volta che si è bene letta la ricetta e seguita la procedura nel modo giusto. Grazie di tutto e felice Pasqua e Pasquetta allietate con una bella fetta di questo Casatiello dolce Napoletano!
"BUONA VITA A TUTTI DI PACE E SERENITÀ"
N.B.: di seguito vi aggiungo le foto delle pieghe e della pirla-tura...















          





                                        
  

giovedì 27 marzo 2014

"RICETTA BASE DEL BABA' A DOPPIA LIEVITAZIONE DI FRANCESCA"










"PREFAZIONE"
Cari utenti, non potevo mancare a non proporvi la ricetta base di questo splendido dolce. Cosa può esserci di più gradito per noi napoletani di un Babbà, ma fatto a regola d'arte? Anche se le origini di questo dolce non sono della nostra bella Napoli, penso che sia il dolce più tradizionale, il cui solo nome darà tanta importanza, e non ci sarà ospite a cui non sarà gradito. Da questa ricetta ho apportato, in seguito, diverse varianti, con le quali ho esaltato ancora di più le caratteristiche principali di base. Se mi seguite e avete letto le ricette precedenti, vedete che alcune di queste modifiche già ve le ho trascritte, ma ciò non toglie che voi possiate modificarle a vostro piacere e gusto, basandovi su questa ricetta. Se avete tempo a vostra disposizione, per questa ricetta, vi garantisco, senza portare modifiche ma di rimanerla tale, di fare una bella, che dico, una bellissima figura verso i vostri ospiti. PROVATE !!!!! In seguito mi darete ragione, GRAZIE!!
"COSA VI SERVE"
Uno stampo, scanalato anti aderente, da babà da 36 cm di diametro dal bordo superiore all'altro, il fondo deve essere di 27 cm, capovolgendo lo stampo lo potete misurare meglio, l'altezza e di 10 cm
Una Planetaria, se volete eseguire la lavorazione a mano, che forse è meglio e maggior motivo di orgoglio, trasferite l'impasto sul tavolo di marmo, che mi auguro abbiate, e sbattete vigorosamente per una buona mezz'ora, schiaffeggiando come sul dirsi la pasta, fin quando non si staccherà dal tavolo e dalle mani
Una gratella x appoggiare il dolce
Un piatto più grande della gratella, che serve x raccogliere lo sciroppo non assorbito
Un setaccio a maglie fitte x filtrare lo sciroppo
Una ciotola capiente 
"INGREDIENTI PER IL BABA' "
480 g di farina Manitoba(io uso Lo Conte o Divella)
8 uova intere freschissime(anche 6 possono bastare)
160 g di burro di buona qualità senza badare al prezzo
50 g di zucchero semolato
un pizzico di sale fino
40 g di lievito fresco,
oppure 1 bustina+6 g di lievito di birra disidratato Mastro Fornaio della Pane Angeli, 
2 bustine di vanillina
1 fialetta di aroma limone Pane Angeli
"INGREDIENTI PER LO SCIROPPO"
1 litro e 1/2 di acqua imbottigliata, o Vitasnella o Vera o Levissima, sono acque leggere senza calcare adatte per le lievitazioni di qualsiasi genere
650 g di zucchero semolato
La buccia di 5 limoni freschi, se colti dalla pianta direttamente, be che dirvi.....
1/2 bicchiere di Rum, quello rosso, oppure 2 fialette d'aroma Rum della Pane Angeli da aggiungere nello sciroppo quando è freddo, per chi non desidera l'alcol.
"PREPARAZIONE DELLO SCIROPPO"
Il giorno prima, alla confezione del dolce, mettete in una pentola d'acciaio l'acqua con lo zucchero e le bucce dei cinque limoni; fate sobbollire e cuocere a fuoco moderato per 40 minuti. Lo sciroppo acquisterà un colore giallino, quindi non appena intiepidito, filtratelo attraverso il setaccio in una ciotola, poi trasferitelo di nuovo nella pentola, la coprite e la mettete a riposare in frigo fino al giorno successivo. 
"PROCEDIMENTO DEL BABA' "
Mettere nella ciotola della planetaria, la farina, il burro a fettine, le uova intere, il lievito, lo zucchero e la fialetta.
In cominciate la lavorazione, mettendo il gancio ad uncino x impasti duri, a bassa velocità(1)o(2)continuando x una mezz'ora minimo, fino a quando l'impasto si stacca dalle pareti della ciotola e rimane tutta attorno al gancio, ciò significa che nella pasta è avvenuta la famosa incordatura, a questo punto aggiungete il sale e fatelo assorbire. Fatto questo, mettete l'impasto in una ciotola leggermente imburrata, capiente, a lievitare per due ore e mezzo fin quando il volume non sia raddoppiato, vi consiglio di farlo lievitare nella Cella di Fermentazione(vedi post). Finita la lievitazione, prendete lo stampo, imburrate ed infarinate bene(potete anche solo imburrare senza infarinare), disponete la pasta a cucchiaiate sul fondo di esso, senza strapazzarla molto, pareggiando bene la superficie con un cucchiaio umido. Rimettete a lievitare il tutto. Allorquando l'impasto avrà raggiunto la sommità dello stampo, riscaldate e portate il forno, statico a gas, ad una temperatura di 200°C. Infornate, basterà mezz'ora per la cottura, ma a metà cottura, quando il Baba' avrà assunto sulla superficie un bel colore biscotto, potrete diminuire la temperatura del forno a 170°C e proseguire per il tempo che manca.
Sfornate il babà sulla gratella, e metteteci al di sotto il piatto che potrà raccogliere lo sciroppo non assorbito dal dolce. Versate lo sciroppo freddo(a questo punto potete aggiungere le fialette di rum nello sciroppo e mescolate bene, per chi non gli piace l'alcol)sul babà bollente cercando di bagnare anche tutti i lati; continuate questa operazione finché il dolce non avrà assorbito tutto lo sciroppo. Infine, quando lo sciroppo sarà stato assorbito, vedete che il babà avrà assunto un aspetto più gonfio, non vi resta che bagnarlo con il Rum prima di servirlo.
N.B: Nella stagione calda per la prima e la seconda crescita dell'impasto occorrerà minor tempo, se volete lucidarlo, basta prendere due cucchiaiate colme di marmellata di albicocche senza pezzi di frutta, una di zucchero semolato e un po' di acqua, mettete in un tegamino sul fuoco basso e stemperate per amalgamare bene il tutto. A caldo, con l'aiuto di un pennello da pasticciere, pennellate tutto il babà, fate asciugare in frigo prima di servire.
"BUON BABA' e BUONA VITA A TUTTI"

"CHIST SO BABà..NAPULITAN!!DITE LA VERITà..SONO ESAGERATO?"



E si è già..mo vi aspettavate dei Babà mignon, per carità manco a pensarlo che Babbà potesse fare dei Babà nanetti..hahahaha!!Ho sempre amato i racconti dove i protagonisti erano giganti come i viaggi di Gulliver, e immancabilmente trasporto questo mio amore adolescenziale nei dolci. Caggia fa si so fatt accussì...O'BABà adda essere gigante perché quando si da un morso si deve riempire la bocca e deve colare lo sciroppo dai lati di essa ed esclamare dopo averlo deglutito: AZ!!COMME E BUON STU BABBà E COMM E ZUCUS..CHIST SI CHE O' BABBà OVER..QUELLO CHE QUANDO TE LO GUSTI SENTI TUTTA LA FRAGRANZA E IL PROFUMO DELLA PASTA LIEVITATA CON L'AROMA INCONFONDIBILE DEL RUM E DAL SENTORE DELLE SCORZE DEI LIMONI PER QUESTO DOLCE PRINCIPE DELLA PASTICCERIA NAPOLETANA!!Che dite riuscirò nell'intento, anche se le foto non dimostrano tale senso, di stimolarvi  a provare uno dei miei cavalli di battaglia che per anni ha allietato e stimolato i sensi papillosi degli amici e parenti gustando i miei Babà...ci riuscirò con voi..chi lo sa?? 


Per fare questi Babà giganti bisogna seguire la mia ricetta nella sua esecuzione:"Ricetta base del Babà a doppia levitazione di Francesca" babbdolcbabb.blogspot.com per fare la pasta. Seguendo le foto e avendo a disposizione i famosi bicchieri conici di alluminio di 8 cm di altezza e 7 di circonferenza il gioco e fatto. Di seguito vi trascrivo il tutto.
COSA VI SERVE:
10 bicchieri conici di alluminio da 8 cm di altezza e 7 di diametro, imburrati.
Piastra da forno
Una ciotola capiente
Carta da forno
Pennello da pasticciere
Vassoio da portata
Un coltello bene affilato
Una sacca da pasticciere con bocchetta media a stella
INGREDIENTI PER 10 BABà GIGANTI CON LA CREMA, FRUTTA E AMARENE:
480 g di farina Manitoba(in questo caso ho usato solo la Manitoba, senza "00") 
8 uova fresche(in questo caso ne ho usate solo 7)  
160 g di burro( in questo caso ho usato il burro Prealpi a basso contenuto di grassi)
2 bustine di lievito di birra disidratato della Pan degli Angeli...Mastro Fornaio
50 g di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
1/2 fiala di aroma arancia
1/2 fiala di aroma limone
Una presa di sale(circa 3 gr)
PER LA DECORAZIONE:
Crema pasticciera all'acqua(vedi ricetta da me postata seguendo la procedura con questi ingredienti)http://babbdolcbabb.blogspot.it/2010/08/crema-pasticcera.html
1/2 litro di latte intero
1/2 litro di acqua imbottigliata naturale
160 g di farina "00"
5 tuorli d'uova freschi
200 g di zucchero semolato
2 bustine di vanillina
1/2 fialetta d'aroma arancia 
1/2 fialetta d'aroma limone da aggiungere a fine cottura+una noce di burro.
Frutta a piacere:uva bianca snocciolata, ananas sciroppato, amarene sciroppate.
PER LA LUCIDATURA:
100 g di gelatina di albicocche
50 g di zucchero semolato
30 g di acqua imbottigliata
PER LO SCIROPPO DA PREPARARLO IL GIORNO PRIMA:
2 litri di acqua imbottigliata naturale
700 g di zucchero semolato
La buccia di 5 limoni freschi non trattati; mettere tutto in una pentola d'acciaio con il coperchio, mescolare e porre sul fuoco moderato, appena inizia a bollire abbassare la fiamma e proseguite la cottura per 40 minuti dolcemente. Passato tale tempo, fate raffreddare bene e poi filtrate il tutto travasando lo sciroppo in una ciotola ben coperta. Mettete da parte fino al giorno successivo conservando a temperatura ambiente. P.s: se vi piace il Rum potete aggiungere 2 fialette aromatiche in questo sciroppo freddo al momento, prima di bagnare i Babà, mescolandole bene allo stesso. Se invece vi piace un'aroma liquoroso e più intenso lo aggiungerete prima di decorarli con la crema su ogni Babà a piacere.
PROCEDURE DEI BABà:
Dopo che avrete preparato la pasta, seguendo la procedura della ricetta base con gli ingredienti descritti, fatela lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo imburrate bene i bicchieri.
Non appena la pasta avrà lievitato, prelevate con le mani, un po' unte di burro, una quantità tale da riempire un po' più della metà i bicchieri(vedi foto), metteteli a lievitare per la seconda volta, in un luogo tiepido, poggiandoli sulla lastra del forno distanziandoli fra di loro(vedi foto).
Quando vedrete che la pasta avrà oltre passato il bordo dello stampino(vedi foto) si potranno infornare preriscaldando il forno ad una temperatura di 180° per i primi 10-15 minuti circa, entro tale tempo se i Babà avranno preso colore si potrà abbassare la temperatura a 160° e continuare la cottura per altri 15 minuti fino a raggiungimento della doratura degli stessi. Avvenuta la cottura non vi resta che sfornarli e sformarli facendoli raffreddare molto bene(vedi foto).
A questo punto bisogna inzupparli nello sciroppo che avrete preparato e tenuto a temperatura ambiente a parte, in una ciotola ben coperta, prelevate 2 o 3 Babà alla volta e versateli nella bagna(vedi foto) e con un po' di pazienza aspettate che assorbono per bene lo sciroppo.
Quando vedrete che si saranno ingrossati e tastandoli con le mani saranno bene inzuppati e morbidi non vi resta che pigiarli con tutte e due le mani per togliere l'eccesso di sciroppo, non vi preoccupate se si stropicciano, torneranno dopo un po' nella loro forma iniziale, man mano che li toglierete dallo sciroppo poggiateli su un vassoio con sopra una griglia a testa in giù, così facendo la testa dei Babbà si inzupperà meglio. 
Dopo che tutti i Babà saranno inzuppati bisogna lucidarli con la gelatina di albicocche che avrete preparato mettendo tutti gli ingredienti in un pentolino facendoli riscaldare, girando, a fuoco basso. Sempre a caldo con un pennello da pasticciere pennellate lucidando la superficie di tutti i Babà, fate asciugare per un po'.
Bene, fatto questo non rimane che decorarli aprendoli con un coltello longitudinalmente, facendo attenzione che il taglio non sia profondo bensì più superficiale. Mettete la crema pasticciera in una sacca e decorate l'interno dello spacco con essa poi prendete la frutta che avrete tagliato a piacimento e mettetela sulla crema ornando tutti i Babà. Mettete in frigo fino al momento di servire.
"BUONA VITA A TUTTI CONSOLANDOVI CON QUESTI BABà GIGANTESCHI!!!"      
          






venerdì 10 gennaio 2014

"PANETTONE CLASSICO CON LIEVITO NATURALE DA PASTA MADRE..FINALMENTE!!!"







PREFAZIONE:
Salve amici, le feste le avete passate serenamente? Spero di si^^. Oggi vi post una ricetta che di sicuro voi direte che è fuori luogo pro porvela dopo questo lungo periodo di grandi abbuffate di cibarie che abbiamo ingurgitato per la gioia del palato, dell'anima e della mente sentendoci appagati totalmente da un anno di restrizione nel stare sempre a dieta, direi proprio che una volta in un anno si può trasgredire e qualcuno non mi venisse a dire che un dietologo o un nutrizioni sta non abbia festeggiato mangiando una bella fetta di panettone o quant'altro in queste feste ormai passate^_*. Dico sempre che tutto quello che si fa con piacere non fa mai male, quindi se l'avete fatto avete fatto bene, tanto ci pensa la dieta a rimetterci in regola. Detto questo, la ricetta di questo panettone non ve lo proposta prima delle feste perché dovevo essere sicuro di quello che vi regalavo e FINALMENTE ho trovato un lievito naturale da pasta madre essiccata con fermenti vivi che mi ha soddisfatto in pieno in tutto e per tutto. Cercavo da tempo questo lievito naturale che mi desse le stesse emozioni del lievito di birra secco o fresco, questo potere magico di lievitazione che mi venisse in breve tempo e finalmente l'ho trovato. Si cari amici in due ore e mezza la prima crescita e tre ore la seconda lievitazione. Credo che meglio di così non ci può stare, lo sapete che i tempi di lievitazione sono lunghi quando si usa la pasta madre e ci vuole molta pazienza nella procedura, nei rinfreschi e nei passaggi per il primo impasto, il secondo e così via facendo....invece con questa pasta madre ci sono voluti solo due passaggi senza troppa fatica, solo il tempo di far lavorare bene l'impasto nella planetaria e la pirla tura finale per ottenere un panettone uguale a quello industriale con la prerogativa che questo artigianale non fa male al nostro organismo perché e tutto naturale e digeribile mentre in quello industriale, che contiene additivi chimici per farlo mantenere il più lungo possibile, se guardate la data di scadenza capirete perché ci fa tanto male, basta pensare che a molti di noi ci fa venire il bruciore di stomaco e ho detto tutto. Quindi in meno di una giornata farete un bel panettone artigianale senza troppo lavoro accontentando tutti e sfatando la regola che si è sempre detta che il panettone industriale e tanto difficile farlo in casa..io ci sono riuscito, voi ci credete? PROVARE PER CREDERE..PAROLA DI BABBà!!
COSA VI SERVE:
Una planetaria con il gancio per impasti duri
Un piano di lavoro
Un po' di manipolazione per la pirla tura
Una ciotola con coperchio per la lievitazione
Uno stampo di carta per panettone da 1 k
Uno stampo di alluminio che possa contenere quello di carta per il panettone
La cella di fermentazione o il forno intiepidito, spento e, poi con la luce accesa
Un cutter, quello che serve per tagliare la moquette, al posto della lametta che è molto pericolosa da usare per chi non è pratico, per fare il taglio a croce sul panettone prima d'infornarlo
2 ferri da maglia per il raffreddamento
Una pentola capiente per mettere a testa in giù il panettone per il raffreddamento 
Una busta di cellofan per conservare il panettone
INGREDIENTI CHE DEVONO ESSERE QUASI FREDDI TOLTI DAL FRIGO E ASPETTARE UNA MEZZ'ORETTA CIRCA, QUESTO VI SERVIRà PER AVERE UNA LAVORAZIONE Più LUNGA SENZA SUPERARE I 28° DOVUTO ALL'ATTRITO DELLA PASTA CHE BATTE LE PARETI DELLA CIOTOLA E PER OTTENERE ALLA FINE UNA MAGLIA GLUCIDICA MIGLIORE:
450 g di farina Manitoba " Lo Conte"
50 g di farina Manitoba della "Divella"
50 g di pasta madre essiccata, la trovate nei super "Auchan" reparto dolci
3 tuorli d'uova medie freschissimi 
90 g di zucchero semolato
1 fialetta d'aroma mandorla
1/2 fialetta d'aroma arancia
1/2 fialetta d'aroma limone
Estratto di vaniglia a piacere(io un cucchiaino e mezzo)
250 ml di latte intero fresco
q.b. di acqua imbottigliata
20 g di burro morbido
30 g di margarina Vallè 
3 g di sale fino da sciogliere in un po' di latte prima di aggiungerlo
100 g di uvetta da ammorbidire in acqua tiepida per 7-8 minuti
80 g di cubetti d'arancia candita
q.b. di margarina sia per la pirla tura, sia per le mani e il piano di lavoro 
PROCEDURA:
Immettete nella ciotola della planetaria i seguenti ingredienti: le farine setacciate, la pasta madre essiccata e lo zucchero e dateci una mescolata a velocità bassa. Fermate la macchina e aggiungete gli aromi, i tuorli d'uova e l'estratto di vaniglia. Riavviate la macchina e appena i tuorli si sono assorbiti alla farina aggiungete 200 ml di latte a filo. A questo punto la pasta incomincia a formarsi e amalgamarsi quindi nel restante latte sciogliete il sale e lo aggiungete. Fatto questo, la pasta si dovrà staccare dalle pareti se ciò non avviene aggiungete q.b. di acqua per far si che accade(mi raccomando pochissima alla volta). Da questo momento in poi dovete continuare la lavorazione per un minimo di dieci minuti o fin quando vedrete che la pasta incomincia a incordarsi con la pazienza di fermare spesso la macchina e rivoltare l'impasto nella ciotola e riavviare la macchina. Fatto questo bisogna continuare alla stessa maniera aggiungendo il burro e la margarina che avrete sbattuto insieme e un cucchiaino alla volta lo dovete fare assorbire alla pasta in modo perfetto cioè, non dovete aggiungere il secondo cucchiaino fin quando le pareti e il fondo della ciotola stessa non siano pulite. Quindi armatevi di pazienza per tutta questa fase di lavorazione e non dimenticate di rivoltare spesso la pasta nella ciotola, questo vi servirà anche per fare raffreddare l'impasto, se volete potete fermarvi del tutto per alcuni minuti per fare raffreddare la macchina stessa, questo non implicherà nessun pregiudizio nel risultato finale. Con la mia planetaria che ha il bagno d'olio negli ingranaggi ho impiegato 20 minuti senza fermarmi, solo il tempo per rivoltare l'impasto, quindi resta a voi come impiegare al meglio la vostra macchina, basta che la lavorazione della pasta dovrà essere di 20 minuti circa. Alla fine avrete un impasto non tanto lucido ma bene incordato e lo sentirete fra le mani che sarà così. Ora non vi resta che aggiungere i cubetti d'arancia candita e date l'ultima mescolata rivoltando sempre la pasta per fare in modo che i cubetti si amalgamano bene alla pasta stessa. Prelevate l'impasto con le mani unte di margarina e date un po' di pirla tura su di un piano sempre unto di margarina. Formate una palla e fate un taglio a croce sulla superficie. Ponete questa palla in una ciotola che avrete precedentemente unta sempre con la margarina e copritela con il suo coperchio. Mettete la ciotola nella cella di lievitazione o nel forno intiepidito e poi spento con la lucetta accesa e fate lievitare la pasta per due ore e mezza, avendo l'accortezza, ogni tanto, di accendere il forno per pochi secondi per mantenere costante la temperatura. Dopo l'avvenuta lievitazione, travasate la pasta sul piano di lavoro sempre unto, allargatela e spargete sopra l'uvetta che avrete ammollato in precedenza e asciugata bene. Impastate il tutto con le mani sempre unte in modo tale che l'uvetta si amalgama bene e che non rimanga in un punto solo della pasta stessa. Ora non vi rimane che l'ultima lavorazione; la pirla tura, semplice da fare, in questa fase e quella precedente sentirete che la pasta schiocca fra le mani ciò significa che il lavoro eseguito sarà stato perfetto. Quindi, ungete sempre il piano e le mani con poca margarina mi raccomando, allungate la pasta longitudinalmente a voi e ripiegatela su se stessa da formare un fagotto, giratelo in posizione verticale sempre davanti a voi e poi con le mani giunte e poste dietro al fagotto tiratelo verso di voi fino a formare di nuovo una palla e sentire una specie di attrito, dovete fare questa manovra per tre o quattro volte, allungando la pasta, formare il fagotto e tirare verso di voi per riformare la palla, però ogni volta che lo fate se la pasta assorbe la margarina dovete aggiungerla sia sul piano che sulle mani, mi raccomando. Infine non vi resta che mettere questa palla nello stampo di carta che avrete posto nell'altro stampo di alluminio, questo farà si che non brucerà il sotto del panettone e le pareti quando lo andate a cuocere, per la seconda lievitazione che dovrà avvenire per tre ore minimo sempre nella cella o sotto al forno come prima descritto. In questa fase controllare ogni ora se la lievitazione avviene in modo adeguato al tempo descritto. Se ciò avviene, vi dovete trovare con la pasta che supera di qualche cm il bordo dello stampo nel tempo descritto. A questo punto preriscaldate il forno a gas statico a 170°C, nel frattempo prendete il cutter e fate un taglietto a croce al centro del panettone con mano leggera sfiorando la pasta stessa facendo attenzione a non penetrare troppo in profondità, prendete la punta, con l'indice e il pollice, di ogni triangolo e alzatela un po' e sempre con il cutter tagliate sotto di esso e man mano ripiegatelo verso l'esterno, fate questo per gli altri triangoli.
                                                                     

Questa volta mettete del burro al centro e sotto ad ogni triangolo che ripiegherete su di esso verso il centro.                                      
   

Non vi resta che infornare sul primo scalino in basso, sulla griglia, del forno e dopo un minuto abbassate la temperatura a 150°C e proseguite questa cottura per 1 ora e 10 minuti circa controllando ogni mezz'ora come avviene la cottura. Quando vedrete che la superficie è ben dorata e si sente il profumo che emana nell'aria vorrà dire che il panettone e cotto, comunque per accettarsi meglio fate la prova del ferro da calza così sarete più sicure. Non vi resta che spegnere il forno e aspettare 10 minuti prima di sfornarlo. Dopo questo tempo sfornatelo, state attente a non scottarvi, e infilzate quasi alla base del panettone i due ferri da maglia distanziati tra loro in modo parallelo e girate il panettone a testa in giù che metterete nella pentola appoggiando i ferri sul bordo della stessa.                                     

 Fate raffreddare totalmente il panettone in questa posizione, quindi dopo che si è raffreddato chiudetelo in una busta di cellofan ben chiusa per poterlo conservare al meglio.
P.s. : queste sono le foto che ho fatto dopo sette giorni di riposo chiuso nella busta di cellofan e, a dire il vero, non me l'aspettavo che si mantenesse così morbido è tanto profumo so, quindi non solo ho sfatato la famosa regola che ho citato nella mia prefazione, ma ho sfatato anche la sua tenuta senza alcunché di additivi chimici. Mi dispiace che lo potete solo visualizzare e non toccare per verificare la verità di quanto abbia detto, descritto e fotografato. Spero tanto in una vostra condivisione per il prossimo Natale nel preparare insieme un prodotto davvero artigianale, ottimo e che non ci faccia male, sfatando ogni regola esistente. Grazie di cuore a tutti per la vostra attenzione.   
   


"BUONA VITA A TUTTI"