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sabato 1 marzo 2014

"IL SANGUINACCIO NAPOLETANO SENZA TRADIZIONE!!"


PREFAZIONE
Dopo la ricetta squisita dei "Galani" potevo non darvi, come promesso, la ricetta di questa meravigliosa crema che secondo il mio modesto parere e la capostipite delle creme al cioccolato. In Campania per tradizione della festa del carnevale si fa il "Sanguinaccio" abbinate alle chiacchiere diventa un connubio gustoso e allieto-rio per tutti i napoletani pur conservando l'autenticità di un tempo dove si faceva con il sangue di maiale. Purtroppo, attualmente non si fa più con questo ingrediente per un fatto igienico sanitario, ma nelle zone dove si coltiva la terra, lontano dalla città, i contadini con le proprie famiglie e nelle loro case coloniche allevano ancora il maiale e quindi questa crema la fanno ancora per tradizione con il sangue dei propri maiali e vi dico con molta franchezza è una cosa di una goduria sublime!!Il sangue faceva la sua parte e non si avvertiva il suo sentore ne quando si cuoceva e ne quando si assaggiava la crema, fungeva da puro legante e il sanguinaccio diventava di una cremosità vellutata come una mousse. Erano altri tempi peccato che adesso non si possa fare più, oggi è tutto cambiato dal momento che fu proibito si incominciò ad applicare le dovute modifiche a questa meravigliosa crema appunto per non perdere la sua tradizione. Attualmente e diventata una crema dalle mille risorse si può usare dappertutto anche sui bignè, per farcire una torta per bambini di sicuro si leccheranno i baffi e le dita. Scrutando gli ingredienti, immediatamente si capisce che è una crema tutta cioccolato, basta cambiare la dose di farina o di fecola o di amido per fare una crema più o meno soda abbinata alla ricetta che si vuole fare.
COSA VI SERVE:
Manualità
Una frusta o un frustino a mano
Una pentola d'acciaio con fondo spesso...
Una ciotola
Un setaccio
Contenitore/i per conservarlo a chiusura ermetica...o altro
INGREDIENTI:
1 litro di latte intero fresco a temperatura ambiente
80 g di amido+due-tre cucchiaia di farina "0" o"00"
500 g di zucchero semolato
150 g di cacao amaro della Perugina
200 g di cioccolato fondente al 60%
100 g di burro non salato
1 bustina di cannella pura
1-2 bustine di vanillina o estratto di vaniglia a piacere
Gocce di cioccolato(facoltative)della Perugina oppure cioccolato fondente o al latte ridotto a scaglie o a pezzetti da aggiungere come decorazione finale quando la crema si è raffreddata bene
Scorzette o cubetti d'arancia candita+cocozzata(zucca candita-facoltativa)da aggiungere sia nella crema quando e calda e come decorazione finale insieme alle gocce tutto a piacere e tutto facoltativo
PROCEDURA:
In una ciotola versare e setacciate il cacao, l'amido e la farina, aggiungere lo zucchero e lentamente il latte a filo aiutandovi con un frustino rimescolate il tutto molto bene e cercate di non formare dei grumi, poi travasare e filtrate il tutto ponendo il setaccio sopra la pentola d'acciaio. Ponete sul fuoco lento e mescolate di continuo come fate con la crema pasticciera e quando vedete che incomincia a riscaldarsi aggiungete il burro e il cioccolato fondente e portare tutto ad ebollizione. Quando tutto sarà rappreso e ispessito spegnete ed aggiungete la cannella e la vanillina e continuate a girare per amalgamare gli aromi non vi resta che fare raffreddare bene la crema. Quando sarà ben fredda aggiungete in superficie le gocce di cioccolato o le tavolette fatte a pezzettini, le quantità deve essere a vostro gusto e piacere,  personalmente abbondo devo sentire al massimo il sapore del cioccolato quando affondo il cucchiaio in questa inebriante crema. Non resta che fare amalgamare tutti i sapori aspettando il giorno dopo per gustare il massimo del suo sapore "PROVARE PER CREDERE PAROLA DI BABBà!".
N.B.Alla fine questa crema risulterà densa, cremosa e vellutata si conserva per più giorni messa in frigo, se la volete ancora più densa usate la farina "00" al posto della "0". Infine ricordatevi di stare attenti nella cottura di questa crema per il fatto che facilmente si attacca sul fondo della pentola quindi cuocete a bassa fiamma con un po' di pazienza, poi se per caso si dovessero formare dei grumi non e un problema, spegnete la fiamma e con un Minipimer frullate per alcuni minuti finché tutti i grumi si sono disciolti e la crema risulti bella liscia. Non resta che intingere le vostre chiacchiere. Buon appetito a tutti voi...da Babbà.
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE"




martedì 5 novembre 2013

"BIANCOMANGIARE"



PREFAZIONE:
Cari follower, oggi vi delizio con una ricetta semplice che volevo fare da tempo perché mi ricorda molto la mia infanzia vissuta in modo indelebile dove tutto era terso, pulito, nell'aria c'era quell'odore di fior d'arancio e di gelsomino che purtroppo, oggi, non si sente più. Il colore candido di questo biancomangiare rispecchia in tutto e per tutto quel periodo in cui si faceva gran festa quando sapevi che tua mamma o tua nonna ti annunciava di fare un dolce se facevamo i bravi. AZ!E chi si muoveva! Eravamo così felici perché non era da tutti i giorni che si potesse mangiare un dolce, quindi diventava un' avvenimento tale da creare un' atmosfera così magica che ancora oggi ci portiamo dentro chi a vissuto, come me, quei momenti di grande serenità e spensieratezza accontentandoci di piccole cose che per noi diventavano tanto grandi. Sono molto fortunato di avere vissuto la mia infanzia in questo modo, ringrazio il Signore ancora oggi perché sono cresciuto diventando un uomo forgiato da tanti valori che oggi si sono quasi estinti...anzi nun c stann chiù!!
Le ricette di questo biancomangiare c'è ne sono in giro tante, io ho scelto quella cagliaritana la via di mezzo tra quella valdostana e quella siciliana. In quella valdostana usano il latte di mucca mentre in quella siciliana usano il latte di mandorle, in quella cagliaritana usano il latte, l' amido e la scorza di limone, quindi non ho fatto altro che aggiungere una fialetta d' aroma di mandorle, della Pane Angeli che la trovo eccellente, così facendo ho racchiuso, nella ricetta mia, un po' tutti i sapori e gli ingredienti di queste tre Regioni. Ovviamente le varianti e le aggiunte ne sono tante; chi mette cannella, chi mette gocce di cioccolato, chi mette pistacchi, chi mette acqua di fior d' arancio e bacche di vaniglia o scorze d' arancia grattugiate, chi aggiunge la panna e gelatina in fogli per dargli un po' di leggerezza, o addirittura mettere nello stampo dei savoiardi inzuppati di caffè prima di aggiungere sopra la crema per poi farla raffreddare in frigo. Non vi resta che adeguare i vostri gusti a questo semplice budino per creare un dessert nuovo non prima di averlo gustato così come è nato.
COSA VI SERVE:
Uno stampo da budino
Una pentola bassa
Una frusta
INGREDIENTI:
1 l di latte intero fresco alta qualità a temperatura ambiente
100 g di amido di mais
200 g di zucchero semolato
La scorza grattugiata di 1 limone
1 fialetta  di aroma di mandorle della Pane Angeli
ESECUZIONE:
Aggiungere direttamente nella pentola l'amido, lo zucchero e mischiare con la frusta.
Aggiungere il latte piano mescolando senza fermarvi finché si scioglie l'amido e lo zucchero e non si saranno formati dei grumi. Aggiungete la buccia del limone e mettete sul fuoco con la fiamma medio bassa girando con la frusta senza fermarvi sempre nello stesso modo. Appena vedrete che incomincia a ispessirsi allontanate dal fuoco, non dovete fare arrivare al bollore. Travasate subito questa crema nello stampo che avrete bagnato con acqua. Fate intiepidire, quasi freddo, e poi trasferite lo stampo nel frigo a raffreddare per 3-4 ore o anche tutta una notte. A questo punto, toglietelo dal frigo e attendete 5 minuti prima di rivoltarlo su di un piatto da portata, guarnite come più vi piace e servite freddo. 
"BUONA VITA A TUTTI"        


        



venerdì 12 aprile 2013

"CREMA ALLE MANDORLE"

"PREFAZIONI"
Il budino è composto da una parte liquida, generalmente costituita da latte, da zucchero e da vari ingredienti o aromi che gli danno il gusto desiderato: frutta, cioccolato, nocciole, caramello, liquori, vaniglia ed altri ancora. A questi si uniscono spesso degli ingredienti che servono a legare il composto, cioè a renderlo più corposo e solido.
I leganti sono frequentemente farina di grano, fecola di patata, semolino, riso, uova, gelatina animale (nota come colla di pesce). Per prepararlo si seguono tecniche diverse a seconda del tipo.
Quale che sia la ricetta, il budino viene solitamente preparato in uno stampo grosso o più stampi piccoli, variamente decorati, e a forma di tronco di cono. Si può servire accompagnato o decorato da piccoli biscotti secchi di pasticceria, quali le lingue di gatto o gli amaretti, con creme come la panna montata o con frutta fresca, specie se frutti di bosco. Il budino, o bodino, è una preparazione alimentare, solitamente servita come dessert alla fine del pasto. Nessuno potrà resistere alla vellutata delizia di questi budini al latte, da annoverarsi tra i dessert più delicati e saporiti.
Spero in seguito, come questo budino al latte di "crema alle mandorle", di allietarvi con altre ricette su questo argomento. Grazie!! Baciotti a iosa per tutti voi.
COSA VI SERVE:
Una pirofila da 1,5 litri
Una casseruola d'acciaio con fondo spesso
Una frusta a mano o una cucchiarella di legno
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI:
1 L di latte fresco intero
25 g di burro
Scorza finemente grattugiata di 2 arance
100 g di zucchero semolato
100 g di semolino
100 g di farina di mandorle
2-4 cucchiaini di coriandolo macinato, secondo il gusto
25 g di albicocche secche tritate finemente
1 uovo leggermente sbattuto
PER DECORARE E PENNELLARE IN SUPERFICIE:
50 g di mandorle a lamelle
25 g di burro sciolto
PROCEDIMENTO:
Accendete il forno e preriscaldatelo a 180°C.
Mettete il latte, la scorza delle arance, lo zucchero e i 25 g di burro in una casseruola, fate scaldare la miscela senza che raggiunga l'ebollizione. Cospargetela di semolino e lasciatela bollire, mescolando continuamente per 2 o 3 minuti, finché si sarà ispessita. Fatela intiepidire e poi aggiungete il resto degli ingredienti: la farina di mandorle, il coriandolo, le albicocche secche tritate finemente e l'uovo leggermente sbattuto. Mescolate bene.
Versate la miscela nella pirofila e sulla superficie cospargetela con le mandorle a lamelle. Fate sciogliere il burro e pennellatelo sulla superficie.
Passate in forno per 30 minuti.
"BUONA VITA A TUTTI"
          










 
 
 

mercoledì 31 agosto 2011

"BUDINO DI RISO"




"PREFAZIONE"
Strofa di una canzone:"Fra qualche giorno finirà l'estate...e sulla spiaggia niente resterà..le ore passate saranno un ricordo che noi porteremo...lontano io e teee...Settembre poi verrà ma senza sole..lalalalalalala..", AZ!!!AGGIA VIST??PEPPINO GAGLIARDI...TI SI SBAGLIAT..CA FA CHIù CAVR E PRIMM!!!!Hahahahahahahahaha!!!L'estate ancora deve finire, anzi credo che adesso incominci??Chi ha prenotato per questo periodo ha azzeccato il pronostico, bassa stagione, spiagge poco affollate, costo la metà, si viene serviti meglio se si sta in un villaggio, sole quanto ne vuoi, mare in abbondanza, relax assicurato..CHEST SI CA SONG E VACANZ OVER??Hahahahaha!!Scherzi a parte, non credo che poi sia così alla fine, ho molti dubbi sul fatto di bassa e alta stagione, in un modo ho nell'altro sempre ti fregano, se penso solo al fatto che mio figlio è stato a Parigi in bassa stagione e un panino e una bottiglia da mezzo litro di acqua ha pagato 16 euro, mi viene la pelle d'oca solo a pensarci. I francesi sono persone molto intelligenti, si alzano alle 11 di mattina per aprire i negozi e li chiudono a mezza notte, tanto lo sanno che guadagnano perché ci siamo noi che gli portiamo ricchezza e benessere. Così si fa, persone tranquille, pacate ma furbe, con la consapevolezza di aver investito una montagna di soldi con il parco di divertimento più famoso in Europa, " Disneyland Paris", e di aver incassato, dopo anni di travaglio, raggiungendo perfino la bancarotta, il triplo di quello che hanno investito per non dire di più. Adesso questo parco conta la bellezza di 12 milioni di visitatori l'anno. Che dire??Stamattina mi sono alzato incazzato con una fissa, noi che abbiamo una Nazione così bella, che è l'Italia, senza nulla togliere alle altre, perché non abbiamo investito anche noi in qualcosa che portasse lavoro e benessere alla nuova generazione come ha fatto la Francia???Non voglio fare un dibattito politico se no andremo a finire chissà dove, ma dire che manca la voglia di fare di costruire e di investire sul benessere della nostra Nazione al posto di vederla,  ulteriormente, morire inesorabilmente. Sono balle che dicono che i soldi non ci sono, se non ci fossero davvero, avremo già fatto la fine dell'Argentina. Chi va va al potere e sempre lo stesso, mi sembra quasi che fra i partiti ci sia un'accordo, un mandato a te e un mandato a me, sono anni che si fa questo, e noi come sempre ci facciamo prendere per i fondelli per non dire per il culo, e continuiamo ad andare a votare e poi come sempre continuiamo a lamentarci oziosamente??CHEST E L'ITALIA E CHIST SIMM NUI ITALIANI!!!!Basta!!!Quel che ho scritto e ho detto lo fatto e non ritratto e netta un poco ritraggo, non mi interessa se ho detto delle cazzate o quanto meno, come mi sento di dire così le dico, se è sbagliato o se è giusto, non me ne frega più di tanto, quando specialmente sto incazzato, anzi sapete che faccio per calmarmi??Mi faccio sto bel budino di riso e chi se vist se vist!Diceva mio nonno: "FATT NA BELLA MANGIAT..ACCUSSì QUANT MUOR..TIEN A PANZA CHIEN!!!!Hahahahahaha!!!!PA A FACC E L'ALTA E BASSA STAGION..PA A FACC DA BANCAROTT...E PA A FACC DA POLITICH....AHHHHH...FINALMENT M'AGGIA SFUGAT!!!.....SCUSATEMI E GRAZIE!!!
COSA VI SERVE:
Uno sbattitore elettrico con fruste
Uno stampo da forno per budino
2 ciotole
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI:
180 gr di riso già bollito
300 ml di latte
40 gr di zucchero
60 gr di uvetta
2 tuorli d'uovo
Il succo di 1/2 limone
Buccia d'arancia tritata
1 albume
10 gr di zucchero
burro per imburrare lo stampo
30 gr di marmellata di albicocche
1 cucchiaino di brandy
ESECUZIONE:
Lasciate ammollare le uvette in una tazza con acqua calda, poi sgocciolatele e strizzatele
Combinate assieme in un pentolino il riso già bollito ed il latte e lasciate sul fuoco finché il composto si sarà addensato.
Aggiungete 40 gr di zucchero e mescolate.
Lasciate raffreddare.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°.
Sbattete i tuorli d'uovo separatamente in una ciotola, poi incorporateli poco alla volta nel pentolino col riso. 
Aggiungete anche le uvette, il succo di limone e la buccia d'arancia, quindi mescolate.
Versate un albume in una terrina e montatelo con lo sbattitore elettrico da cucina a neve ferma e soda, aggiungete 10 gr di zucchero.
Versate il composto a base di riso nella terrina con l'albume montato a neve, quindi amalgamate il tutto.
Imburrate lo stampo da forno per budino, poi trasferiteci il composto. 
Mettete in forno a cuocere per 20-30 minuti.
Rovesciate la marmellata sul fondo di un'altro pentolino.
Stemperatela in un po' d'acqua , quindi fatela scaldare su fuoco basso.
Spegnete il fuoco e aggiungete il brandy.
A cottura ultimata, estraete lo stampo col budino di riso dal forno;
spennellate la parte superiore con la marmellata al brandy, e portate in tavola.
"BUONA VITA A TUTTI"