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Sono un autodidatta al 100x100, mi chiamo Lucio e sono Napoletano fin dalla nascita, la mia passione è fare dolci e lievitati e di dare e ricevere ricette in generale. Sono molto altruista mi piace dialogare con tutti, mi piace scherzare, mi piace mangiare, adesso non più di tanto, ma quando sto vicino ad un dolce che Dio mi assista. Amo tutta la musica, la cultura in generale e acculturarmi, amo la luce solare, amo il mare, amo stare in mezzo alla natura e fra la gente, odio la presuntuosità delle persone in generale divento come HULK! Non sono razzista nel modo più assoluto quindi non sono contro a chi è diverso in tutte le sue forme e categorie, odio chi lo è,  e chi sta contro di loro divento come SPIDER MAN! Non credo molto nell'amicizia tra un uomo è una donna non c'è ancora abbastanza cultura su questo argomento, sono contro a chi fa violenza sui i bambini, sulle donne, su gli anziani, su gli animali e chi è diverso divento come BATTMAN! Infine chi è gentile con me lo sono altrettanto è doppiamente! Con affetto e stima Babbà! 
"BUONA VITA A TUTTI"   

martedì 3 maggio 2011

"O CASATIELL' E DONNA GIUSEPPINA DO' VICO NOCELLA"





"PREFAZIONE"
A Napoli c'è un vico molto stretto dove a stento ci passa un'automobile è si chiama appunto vico Nocella. Una sera, nel mentre lavoravo per fare la raccolta dei rifiuti, avvertimmo, insieme al mio collega di lavoro, un profumo nell'aria da colpirti allo stomaco, di sicuro qualcuno stava cucinando qualcosa di buono. Dissi gridando al collega: "Rafè!!O' sient' stu prufum?"In quel momento che lo dicevo, da una finestra stava affacciata una vecchietta molto arzilla, a tal punto che nell'immediatezza mi rispose all'istante dicendomi;"Giuvinò!Vi piace stu prufum?Dicit a verità vi faccio cunsulà?Sto facendo O'Casatiell!!Vi piace?La volete una fetta?" In tutta verità non potemmo trattenerci a dire di no, come si faceva a rifiutare. Così la signora Giuseppina, così si chiamava, ci fece assaggiare questo sublime casatiello. Signori miei; non vi dico che cosa era, un sapore che non avevo mai assaggiato, dopo che avevamo leccato anche le dita, cercai di convincerla a farmi dare la ricetta e lei subito mi disse di si!Così il giorno dopo andai a trovarla portandoci, così si usa fare da noi a Napoli, come regalo per la sua gentile disponibilità, zucchero e caffè. Lei rimase molto contenta e subito mi fece accomodare e prima di darmi la ricetta, mi offrì una bella tazzulell e caffè. Dopo che avevo sorseggiato insieme a lei il caffè, con tanto vigore mi disse:"Giuvinò!Ca sta carta e penna, e scrivete!". Non la dimenticherò mai, questa signora esile con tanta forza, tanto buon cuore e dalle mani d'oro. Grazie sig.Giuseppina, vi porterò sempre nel mio cuore. In suo onore vi trascrivo questa ricetta originale, cambiando solamente la farina, il resto è tutto uguale.
COSA VI SERVE:
Un'impastatrice 
Manualità
Uno stampo da casatiello col buco centrale chiuso a cono di 30 c.m. di diametro, 9 c.m. di altezza e 25 c.m. di diametro nel fondo
Tempo a disposizione
INGREDIENTI PER LA PASTA:
500 g di Manitoba "lo Conte"
500 g di farina "00" della Divella
350 di sugna(strutto)della ditta IAVARONE...vi ho proposto questo tipo di sugna, perché è l'unica ditta, in commercio, tra le tante, che riesce a fare la sugna come fatta in casa di colore marroncino chiaro e non bianca come al solito si trova nei super mercati, il sapore e eccezionale ed emana un profumo intenso in cottura
100 g di pecorino grattugiati
100 g di parmigiano grattugiato
1 bustina di lievito di birra secco..Mastro Fornaio della Pane Angeli
pepe q.b.
Un cucchiaino di sale fino
2 cucchiaini di zucchero semolato
450-500 ml(+ O -)di acqua naturale imbottigliata
PER L'IMBOTTITURA:
1 kg di salumi tagliati a tocchetti, comprati e già preparati e messi sottovuoto, in buste, o dal salumiere o nei super mercati, non sono altro che gli sfridi di quello che rimane dei salumi e dentro c'è di tutto, in gergo nostro si chiama:"A' RUMMASUGLIA" cioè, vuol dire, tutto mischiato.
PER LA DECORAZIONE:
5 uova intere fresche
ESECUZIONE:
Nella ciotola dell'impastatrice, mettete le farine, il lievito, lo zucchero, il pepe, il pecorino e in cominciate a fare andare avanti la macchina dando una prima mescolata a secco, poi aggiungete lo strutto e fatelo assorbire alla farina il più possibile e subito aggiungete l'acqua, tiepida, un po' alla volta fino a che vedrete che la pasta incomincia a formarsi e si stacca dalle pareti. La marca della farina che ho decritto, la Manitoba, a la capacità di assorbire molto, quindi regolatevi voi se c'è ne vuole di meno o di più di acqua. Quando vedrete che la pasta incomincia ad incordarsi?Solo adesso potete mettere il sale facendolo assorbire. A questo punto prelevare l'impasto e mettetelo a lievitare in una ciotola capiente infarinata ben chiusa con del nastro adesivo, che serve per non far fuoriuscire la pasta, per una notte intera fino al mattino successivo, quindi vi conviene di iniziare a fare l'impasto la sera prima. Il giorno dopo, capovolgete la pasta sopra un tavolo, toglietene un pezzo da vicino che vi servirà per fermare le uova sulla superficie del casatiello, con le mani stendete la pasta fino a formare un rettangolo di dimensioni tali, in lunghezza, da farlo entrare nello stampo descritto, spargete i salumi su questo rettangolo omogeneamente e mettete il parmigiano sparso su di essi, poi dal lato più lungo in cominciate ad arrotolare, su se stessa, la pasta, più strettamente possibile, fino a formare un salsicciotto che metterete nello stampo, unto bene con altra sugna e, unite bene l'estremità, per finire fate delle buchette per appoggiarvi dentro le uova e fermatele con delle striscette di pasta che in precedenza avevate  conservato formando delle croci. Non vi resta che farlo lievitare ancora, per un minimo di 3 ore in un luogo tiepido. Quando vedrete che il casatiello sta per arrivare ai bordi dello stampo non vi resta che metterlo in forno preriscaldato ad una temperatura di 160°c e fatelo cuocere a questa temperatura per i primi 10 minuti poi alzate a 180°C per altri 50 minuti. Il tempo di cottura è indicativo, ogni forno fa la sua cottura, quindi regolatevi voi col vostro ma rimanete su questa temperatura fino che vedete che il casatiello si sia ben dorato ed emanerà il suo aroma. Fate sempre la prova del ferro da calza per vedere se è cotto non prima di sfornarlo. 
N.B.: La buonanima della signora Giuseppina, pace all'anima sua, lo impastava con le mani, lo voluto sottolineare per il fatto che oggi ormai la manualità nell'impastare con le mani non si usa quasi più specialmente se si devono fare più impasti, ci si stanca di più e i tempi di preparazione si allungano di molto  
"BUONA VITA A TUTTI!!!! DA PARTE DI BABBà"  

11 commenti:

  1. ciao donna Giuseppì! :)
    Lo strutto! ecco perchè il colore bianco! a saperlo prima! io nn amo assolutamente lo strutto, però mi kiedevo come mai del colore! la proxima volta prendo quello! ciaoo!

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  2. Io impasto tutto con le mani perché non ho l'impastatrice...questa ricetta è qualcosa di eccezionale e la sua storia ancor di più...ecco perché io amo tanto il sud da essermi sposata con un calabrese....mi piacerebbe provarla perché non ho mai fatto il casatiello....ma la sugna a Roma dove la trovo?più che lo strutto del supermercato io non riesco a trovare...altrimenti ho il grasso fatto in casa,ma ce l'ho in frigo da due anni secondo te è ancora buono o devo buttarlo via?

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  3. Che bella storia Babbà..hai ricevuto un bellissimo regalo!!grazie per averci fatto conoscere questa ricetta.ciaoo

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  4. Ciao Babà, volevo ringraziarti per la visita e per le tue parole! non hai detto niente che possa dispiacermi, anzi!8ho risposto solo ora perchè ero fuori) A presto!

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  5. babbà cn l'accento sulla A!!! il mio era un saluto alla cara donna giuseppina.. buonanima.. :)

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  6. Lo sapevo che mi rispondevi così, botta e risposta!!!!Hahahahahah!!!Si bell Vichy art..un bacione azzuccus te lo meriti..ciaooooo!!!!

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  7. Cosa non dev'essere! Ho la planetaria ma ci credi se ti dico che la uso pochissimo perchè adoro la spianatoia! Un abbraccio e buonissima serata

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  8. Che bel post! Mi hai fatto venir voglia di provarlo, sto "CASATIELL' E DONNA GIUSEPPINA DO' VICO NOCELLA" :-) Io il casatiello l'ho mangiato solo una volta, a casa di amici di San Giorgio a Cremano, e mi è piaciuto assai. Non è proprio leggerissimo, ma chi se ne 'mpuorta! :-D
    Proverò questa ricetta, voglio assaggiare sto casatiello sublime! Bacioni :-)

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  9. Ciao Babbà!!!!!! Che belle tradizioni avete.
    La nonnina ti ha offerto il casatiello e tu hai donato a lei zucchero e caffè!!!!!
    Siete troppo simpatici e ospitali!!!!!
    Grazie di tutto e soprattutto di aver condiviso questa ricetta del cuore con tutti noi!!!!!!
    Un abbraccio!!!!!

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  10. Che bella questa storia. E che bella ricetta. Complimenti per il blog e per il tuomodo di presentare le ricette...mi piace assaj (non sono di napoli ma spero di averlo scritto bene!).
    Sono una tua nuova sostenitrice!
    Buon fine settimana.
    Franci

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  11. Ciaooo!!
    Ti ringrazio per i tuoi commenti,tantissimo.
    Sono felice che le mie parole e ,seppur poche, le mie ricette ti abbiano colpito positivamente.
    Grazie davvero!
    A presto.

    Ps. Ovviamente la ricetta del Casatiello te la rubo ;)

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Chiedo scusa a chi mi lascia un commento se vi chiedo questo passaggio di verifica, purtroppo il mio blog è invaso di centinaia di commenti "SPAM". Grazie di cuore se acconsentite.