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Sono un autodidatta al 100x100, mi chiamo Lucio e sono Napoletano fin dalla nascita, la mia passione è fare dolci e lievitati e di dare e ricevere ricette in generale. Sono molto altruista mi piace dialogare con tutti, mi piace scherzare, mi piace mangiare, adesso non più di tanto, ma quando sto vicino ad un dolce che Dio mi assista. Amo tutta la musica, la cultura in generale e acculturarmi, amo la luce solare, amo il mare, amo stare in mezzo alla natura e fra la gente, odio la presuntuosità delle persone in generale divento come HULK! Non sono razzista nel modo più assoluto quindi non sono contro a chi è diverso in tutte le sue forme e categorie, odio chi lo è,  e chi sta contro di loro divento come SPIDER MAN! Non credo molto nell'amicizia tra un uomo è una donna non c'è ancora abbastanza cultura su questo argomento, sono contro a chi fa violenza sui i bambini, sulle donne, su gli anziani, su gli animali e chi è diverso divento come BATTMAN! Infine chi è gentile con me lo sono altrettanto è doppiamente! Con affetto e stima Babbà! 
"BUONA VITA A TUTTI"   

giovedì 25 novembre 2010

"IL ROCCOCO' DI FRANCESCA"

"PREFAZIONE"
   
Credo vivamente che sia il "RE" dei biscotti delle feste Natalizie.....qui a Napoli...il suo aroma inconfondibile, il sapore ti inebria il palato e l'olfatto..che dire...a Napoli si dice Roccocò ad una persona che non si accorge che gli stanno facendo uno scherzo...e dopo che si fa lo scherzo, si dice: OH!!!!...MA SI PROPR' NU' ROCCOCò..HAHAHAHAHA!!!!!.
Ma questo biscotto non e solo scherno di battute, per il passato, essendo molto duro dopo la sua cottura, i dentisti aspettavano le feste di Natale per fare soldi, molte persone dimenticavano che il Roccocò era duro..e al primo morso si spezzavano un dente...sembra una battuta ma e la verità....haihaihaihaihai. A parte gli scherzi, adesso non e più così, i Napoletani sono più attenti...con tutto ciò...sulle tavole non si fanno mai mancare questo "RE" dei biscotti, pur essendo duro lo si bagna in un buon vino dolce. Questa ricetta e inedita, e della mia amica sign.ra Francesca, come già ho accennato in altre sue ricette, la propongo perché penso che sia da provare non solo per la sua originalità ma anche per il modo di come si procede nella preperazione. Spero di allietare le vostre tavole, non solo per questa ricetta, ma anche le altre che vi ho trascritto in suo onore. Grazie e state attenti ai denti....hihihihihi.
"COSA VI SERVE"
manualità
una placca da forno 
un mortaio..in assenza un tritatutto...ma ritengo che il mortaio non dovrebbe mancare nelle nostre cucine...ma la tecnologia ha trasformato questo utensile i un Robot...
"INGREDIENTI"
500gr di farina "00"...Divella o altro..
500gr di zucchero a grana fine semolato
1/2 bicchiere di acqua fredda...Vita snella o altro......sempre naturale...
250gr di mandorle con la buccia...di buona qualità..
12 chiodi di garofano...
1/2 noce moscata grattugiata....
1/2 stecca di cannella....
1 cucchiaino di pepe raso bianco...
1 bustina di cannella in polvere....
la buccia grattugiata di un arancia fresco....
la buccia grattugiata di un limone fresco...
2gr di carbonato di ammonio(ammoniaca x uso alimentare in polvere)
sale q.b.
1 tuorlo d'uovo serve per pennellare i Roccocò con aggiunta di un goccio di latte............... "PROCEDURA"                                                                                                        
Riunite sul tavolo tutti gli ingredienti la farina setacciata, lo zucchero, con tutti gli aromi che avrete ben triturato in un mortaio, mentre in ultimo aggiungerete la grattugiata dell'arancia e del limone. Mescolate tutti gli ingredienti a secco ed aggiungete poco per volta l'acqua. Lavorate poco la pasta ( la presenza dello zucchero non lo consentirà) ed ultimo aggiungete il carbonato d'ammonio, dando ancora un'ultima lavorata all'impasto. Lasciate riposare l'impasto per tutta la notte in un luogo riparato e fresco coprendolo con un canovaccio. La mattina, prendete le mandorle e fatele tostare per 15 minuti in forno a calore moderato. Dopo che la pasta avrà riposato il tempo necessario, mescolate a questa le mandorle intere e formate tanti bastoncini dello spessore di un dito e la lunghezza di 12 cm; riunite le estremità dei bastoncini saldando con le mani i due punti d'incontro. Spennellare i Roccocò con il tuorlo d'uovo, appena diluito con un goccio di latte, ed infornarli l'uno distanziati dall'altro di 2 cm. Nei forni casalinghi, di media grandezza, sulla piastra appena imburrata, ne andranno non più di 12. Il calore del forno, all'inizio, dovrà essere al massimo 250° per dare modo ai Roccocò di gonfiarsi e di consolidarsi, dopo 5-6 minuti, potrete diminuire il calore a 180°. La cottura dovrebbe essere completata dopo 20 minuti. Non appena i Roccocò saranno tutti pronti perché durino per un certo tempo, rimetteteli in forno a biscottare a calore moderatissimo a 50° anche per qualche ora.
N.B: Non potevo non proporvi anche questo tipico dolce Natalizio che volentieri si mangerà accompagnato con un buon vino dolce nelle lunghe serate d'inverno proprio in questo periodo.
"BUNA VITA A TUTTI VOI" 

8 commenti:

  1. Ho trovato la ricetta di questi dolci, qualche tempo fa in una rivista di dolci napoletani!!
    Mi aveva attratto, adesso non ho più scuse, devo proprio provare, mi hai convinta!!!!
    A presto!!!!!!!

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  2. Grazie Lory B..non devo convincerti..li devi fare..questa e una delle tanto ricette che sono state prima studiate e poi fatte e rifatte..c'è tanto lavoro dentro..con la signora Francesca c'è stato un bel connubbio..lei aveva una scuola d'insegnamento x le donne che non sapevano neanche manipolare un cucchiaio in mano..cercava e studiava ricette facili da fare..ha salvato molti matrimoni..era una donna che discendeva da una famiglia nobile a quei tempi..sono ricette che ancora oggi ritengo che siano le migliori anche come procedura..specialmente..e come risultato finale..non puoi sbagliare..da lei o appreso molto..tanto e vero che lei alla fine mi chiese di dargli la mia famosa ricetta della pastiera..cosa che lei non riusciva a fare..e non la fece...ma riusci alla fine a fare una che poi risultò una buona pastiera..che metterò in futuro.. vedi come è la vita..le sue come le mie sono quasi tutte inedite..la rabbia che non ho tutta la serie..nel momento migliore il signore se la chiamò a se..ed io non riuscì a prendermi tutte le ricette..prova anche la caprese..gli stuffoli senza bicarbonato o lievito..ma solo ben lavorata la pasta..ok mi raccomando gli aromi fai come è scritto pestali..se proprio non c'è la fai vendono le bustine già preparate che non ho mensionato se no deturpavo la ricetta..e il famoso Pisto..ne metti metà della bustina..tutta si mette x un chilo di farina..poi ti darò la mia ricetta dove ci saranno altri aromi dentro..Grazie Lory B..scusami se mi prolungo..sembro uno che sta scrivendo un libbro..mi piace scrivere e più forte di me..sono eloquace..un abbraccio affettuoso...Ciao

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  3. Complimenti! Sto blog è nu babbà!!! :-)

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  4. Buonissima questa ricetta, i biscotti speziati mi piacciono molto e proverò sicuramente questa ricetta. I cavallucci sono biscotti speziati tipici di Siena, poi posterò la ricetta. Ciao Lucio buona domenica

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  5. GRAZIE,Pellegrine, anche se vi rispondo con ritardo,siete sempre gentili..proverò di sicuro ..sti cavallucci di Siena..non posso augurarvi una buona domenica ...ma una buona giornate senz'altro..ciao Pellegrine..e grazie di nuovo.

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  6. Uiii!!!! Un blog di ricette tipiche!!! Questa idea mi piace proprio complimenti e grazie per le belle ricette ;)

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  7. Grazie Giulia..dei complimenti..sei la seconda persona della tua bella regione Puglia che lo fa..mi sono aggiunto anche al tuo..e ho visto la tua semplicità è questo ti fa onore...benvenuta in questo mondo...non sono assolutamente presuntuoso..lo sottolineo..perchè in qusto mondo di semplicità è gusto ..non bisogna esserlo. Ho visualizzato bene le tue ricette..mi ha colpito la ricetta delle rape..non so se sono uguali ai nostri friggitelli x non dire in napoletano i famosi "friarielli"..fammi sapere, poi sul pandoro ci sono dei passaggi che non coincidono con quelli di papum..se ricordo bene il nome..visualizza bene la ricetta..e ripristina, scusami ma chi scrive solo ricette come faccio io..e se non sei chiaro..le persone non riescono a capire bene..non è assolutamente una puntualizzazione nei tuoi confronti..anzi è un consiglio da un amico sincero..così facendo non avrai dei commenti in più e fastidiosi da ripetere le stesse cose..Complimenti..sei molto brava è ritengo che l'hai fatto meglio tu che la ricetta originale..dove l'hai presa. Spero che tu faccia lo stesso nei miei confronti..bisogna aiutarci..se non lo si fa ..non si migliora..nessuno e nato già imparato..come dice il proverbio. mi piace molto dialogare con le persone in generale..dare e ricevere consigli è il miglior modo per continuare nel nostro intendo. Mi fa molto piacere conoscerti ancora di più..con simpatia è sincerità..ti saluto cordialmente...sto qui a tua completa disposizione x qualsiasi problema..anzi non indugiare a farlo. CIAO DA BABBà

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  8. Ciao Lucio!!!!!!!
    Hai visto che ho fatto gli struffoli!!!!!????
    Io amo la tua terra!!!!!!!
    A presto!!!!!

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Chiedo scusa a chi mi lascia un commento se vi chiedo questo passaggio di verifica, purtroppo il mio blog è invaso di centinaia di commenti "SPAM". Grazie di cuore se acconsentite.