martedì 18 ottobre 2011

"FLAN DOLCE ALL'ARANCIA"


"PREFAZIONE"
Più vado avanti nella vita e più mi rendo conto che l'essere umano sta disgregando irreparabilmente la nostra Terra  in modo irrefrenabile senza rendersi conto che è il pianeta più bello di tutta la Galassia. Non so cosa stia succedendo e cosa succederà!!!Non sono pessimista di natura, anzi sono più che ottimista tanto da credere che si riprenderà e ritornerà a farci sentire i prufumi di un tempo, le sue stagioni ormai dimezzate, la primavera e l'autunno non si avvertono più!!!Mi sento molto fortunato di essere nato nella generazione precedente a questa dove nostro signore mi a donato questa grande opportunità di nascere e vivere tutte le emozioni che madre natura ti fa sentire quando all'alzar del Sole tutta la natura si risveglia sprigionando un cocktail analcolico di profumi speziati, dall'umus del terreno, dall'odore dell'erba, dallo sbocciare dei fiori abbinato al canto meraviglioso degli uccelli con melodie diverse. Tutto questo ci veniva avvertito in anticipo, ogni mattina, che un nuovo giorno stava per nascere dal re del pollaio; il gallo, che ogni casa agricola o masseria aveva nel proprio cortile che serviva non solo per procreare ma come una vera e propria sveglia mattutina. Come faccio a dimenticare queste sensazioni??Sensazioni indelebili, profumi indimenticabili quando specialmente mi soffermavo sotto ad una pianta di gelsomino o un albero d'arancio con i suoi fiori piccoli d'arancio che emavano questa essenza odorosa che se solo li toccavi con le mani e te le passavi sul collo e il viso, ti rimaneva il profumo per diverse ore, questo era il mio profumo ecologico e che non costava niente. Ecco perché amo questo agrume, come il limone che non a niente da invidiare, anche i suoi fiori sono profumatissimi, ma prediligo di più l'arancio, difatti lo uso molto nei dolci, per questo, oggi vi propongo questo flan all'arancia che più arancia non si può, con la speranza che le nuove generazioni possano sentire i profumi di un tempo ma soprattutto di amare di più il nostro meraviglioso pianeta Terra!!!Tutto dipenderà da noi!
COSA VI SERVE:
Uno sbattitore elettrico con fruste
Uno stampo per flan da 20 cm di diametro imburrato bene  
Un setaccio
Una ciotola
Un pentolino senza coperchio 
INGREDIENTI:
150 g di burro di buona qualità
180 g di zucchero semolato
2 uova leggermente sbattute, fresche e intere
1 cucchiaino di buccia d'arancia grattugiata(o di limone a scelta)
250 g di farina autolievitante
125 ml di succo d'arancia
PER LO SCIROPPO:
La buccia intera di 1 arancia
125 ml di succo d'arancia
60 g di zucchero
PROCEDIMENTO:
Preriscaldate il forno a 180°C.
Ungete bene con il burro(che avrete lasciato ammorbidire fuori dal frigorifero, oppure con dell'olio)uno stampo per flan del diametro di 20cm.
Con uno sbattitore elettrico, mescolate il burro e lo zucchero in una ciotola capiente fino ad ottenere una crema bianca.
Aggiungete , una alla volta, le uova leggermete sbattute, continuando a mescolare con cura, e per ultimo la buccia d'arancia grattugiata.
Quando il composto sarà ben amalgamato, setacciate la farina, e unitela a cucchiaiate al composto, alternandola al succo d'arancia, sempre mescolando per evitare grumi.
Una volta ottenuta una crema vellutata, versatela nello stampo imburrato, livellando bene in superficie, e cuocete in forno per 40 minuti(accertatevi della perfetta cottura introducendo nella torta uno stecchino di legno: dovrà uscire completamente asciutto). Lasciate riposare il dolce nello stampo almeno 5 minuti prima di rovesciarlo sul piatto da portata.



Per preparare lo sciroppo d'arancia(o di limone)procedete in questo modo: tagliate la buccia dell'arancia in tante striscioline lunghe e sottili. In un pentolino scaldate a fuoco lento il succo d'arancia, lo zucchero e le striscioline; portate a ebollizione, lasciando sul fuoco fino a quando lo zucchero si sarà copletamenta sciolto. Abbassate la fiamma, e continuate a cuocere per un quarto d'ora, senza coperchio, fino a quando il liquido si sarà ridotto a circa un quarto della sua quantità iniziale.


Togliete il tegamino dal fuoco, e versate lo sciroppo bollente sulla torta calda facendo attenzione a ricoprirla dappertutto. Prima di servire potete guarnire a piacere con fettine di polpa d'arancia, ed eventualmente con della panna montata ben soda.


QUESTO è IL RISULTATO FINALE!!!!!!

"BUONA VITA A TUTTI"

sabato 15 ottobre 2011

giovedì 13 ottobre 2011

"E CORNETT E BABBà...SIENT C'ADDOR E CH PRUFUM!!!!!!"

FASE INIZIALE CON SOLO FARINA, LIEVITO E ACQUA, CON 40 MINUTI ESATTI DI POSA, COPERTO CON UN COPERCHIO, PER LA PRIMA LIEVITAZIONE.....   
FASE DI SECONDO IMPASTO CON UOVA , BURRO ECC.....
FASE DELL'UNIONE DEI DUE IMPASTI QUELLO CON IL LIEVITO E QUELLO CON LE UOVA....
FASE DI IMPASTO FINITO CON 10 MINUTI ESATTI DI LIEVITAZIONE PER POI PROCEDERE ALLA STENDITURA E FORMAZIONE DEI CORNETTI.....
FASE DI TAGLIATURA DEI CORNETTI ESEGUITA CON UN TAGLIA PIZZA....
FASE DI FORMAZIONE DEI CORNETTI...APPOGGIARLI SU DI UNA PLACCA DA FORNO COPERTA CON UN FOGLIO DI CARTA PERGAMENA PER POI FARLI LIEVITARE UN ULTIMA VOLTA PER UN'ORA E MEZZA ESATTA..... 
FASE DI LIEVITAZIONE AVVENUTA DEI CORNETTI...
FASE DI GLASSATURA CON UN ALBUME D'UOVO CON DUE CUCCHIAIA DI ZUCCHERO SEMOLATO E UNA BUSTINA DI VANILLINA...SBATTERE CON UNA FORCHETTA IL TUTTO PER POI SPENNELLARLO DELICATAMENTE  BENE CON UN PENNELLO DA PASTICCIERE SULLA LORO SUPERFICIE....
FASE DI AVVENUTA COTTURA.....

"PREFAZIONE"
UAGLIù E C'ADDOR!!!!Hahahahahahaha!!!!Era da tempo che sperimentavo un'impasto per cornetti e simili...credo di esserci riuscito..spero???Dopo vani tentativi alla fine sono venuti meglio di quando speravo. Non bisogna rassegnarsi se i tentativi riescono male...ci vuole caparbietà per arrivare all'intento voluto!!!Quello che mi ha fatto andare avanti è l'inebriante odore che emanano i cornetti quando si entra in una cornetteria e non solo...ancor prima di arrivarci per la strada si sentono ste folate ventose di vaniglia caramellata!!!!Questa e stata la mia testarddargine...mi sono sempre posto una domanda che da tempo mi affliggeva le papille olfattive: "PERCHé NON RIESCO A FARLI CON LO STESSO PROFUMO INEBRIANTE E LA STESSA SCIOGLIVOLEZZA E MORBIDEZZA CHE HANNO QUANDO SI ADDENTANO???Lascio a voi questo giudizio così mi date la riprova di quanto ho detto e anche per stimolarvi a farli con alcune precauzioni che sottolineo; come si sa..ci sono farine di forza dove ci vuole più lievito..mentre altre c'è ne vuole di meno...quindi a voi la scelta...personalmente avevo a disposizione una farina Manitoba dove ci voleva più lievito..mentre..per esempio... la ditta "LO CONTE"..fa una farina Manitoba dove c'è ne vuole la metà..sia l'una che l'altra alla fine il risultato e sempre lo stesso. Riguardando l'aroma.. ho messo una fialetta  aroma panettone della ditta "Madma"..dove contiene la vaniglia..l'arancia e il limone...se non la trovate la fate voi...mettendo una fialetta aroma arancio...1/2 di limone e due bustine di vanillina il tutto della Pane Angeli che più facile trovare.

COSA VI SERVE:
Un impastatrice o planetaria con gancio a uncino
Una ciotola capiente con coperchio
Una placca da forno
Un mattarello
Un taglia pizza
Un pennello da pasticciere
INGREDIENTI:
500 g di farina Manitoba
2 bustine di lievito di birra secco Mastro Fornaio o 1 cubetto da 25 g fresco
190 ml di acqua imbottigliata a mal'appena tiepida
80 g di zucchero semolato
100 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
2 uova fresche
1 fialetta aroma panettone
1 cucchiaino di sale fino
PER LA GLASSATURA:
Un albume d'uovo
2 cucchiaia di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
PROCEDURA:
1°IMPASTO:
Versate 300 g di farina e le 2 bustine di lievito di birra secco nella ciotola della planetaria con gancio ad uncino per impasti duri e fatela girare a vel. 1 aggiungendo 150 ml di acqua appena tiepida e impastate..se vedete che la pasta tende a non amalgamarsi aggiungete un pochettino ancora di acqua(vedete la foto...come deve venire).
Mettete a lievitare in una ciotola chiusa con il suo coperchio per 40 minuti esatti nel forno spento oppure nella cella di fermentazione senza bisogno di coprirla.
2° IMPASTO:
Mischiare 200 g di farina rimasta, lo zucchero, il burro, 2 tuorli, il sale e la fialetta con 40 ml di acqua circa nella ciotola della planetaria; unire il primo impasto( vedere foto) e  lavorare sempre alla vel. 1 per 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo(vedere foto).
Fate lievitare per 10 minuti esatti.
In questo frattempo organizzatevi per ottenere i "Cornetti"; stendete l'impasto sottile su un piano infarinato quel tanto che serve usando il mattarello per formare un rettangolo lungo, rifilate i contorni con il taglia pizza per riformare un'altro rettangolo più preciso questa volta( vedi foto)tagliate tanti triangoli( base cm 12 x 15) e arrotolateli su se stessi, iniziando dal lato più lungo.
Poneteli man mano che li formate sulla placca del forno foderata con carta da forno distanziati tra loro, non come ho fatto io per la fretta(vedere foto), non prima di avere spruzzato dell'acqua tra la placca e il foglio di carta da forno(mezzo bicchiere di carta).
Riempita la placca mettetela nel forno spento a lievitare per un'ora e mezza esatta.
Quindici minuti prima dell'avvenuta lievitazione togliete la placca dal forno e appoggiatela sulla cucina, accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180°C( forno a gas statico) preparate anche la glassatura con un albume d'uovo mischiato, bene con una forchetta, con due cucchiaia di zucchero semolato e la bustina di vanillina.
Spennellate bene e delicatamente con l'aiuto di un pennello da pasticciere la superficie di tutti i cornetti( vedere foto).
Non vi resta che infornare alla temperatura impostata per dieci minuti circa.
Se vedete che la superficie non si è dorata abbastanza, spegnete il forno e date una botta di grill. 
N.B.: Gli sfridi che rimangono li dovete amalgamare e ristendere per formare altri cornetti. State attente nella cottura ogni forno a le sue caratteristiche
"BUONA VITA A TUTTI"