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Sono un autodidatta al 100x100, mi chiamo Lucio e sono Napoletano fin dalla nascita, la mia passione è fare dolci e lievitati e di dare e ricevere ricette in generale. Sono molto altruista mi piace dialogare con tutti, mi piace scherzare, mi piace mangiare, adesso non più di tanto, ma quando sto vicino ad un dolce che Dio mi assista. Amo tutta la musica, la cultura in generale e acculturarmi, amo la luce solare, amo il mare, amo stare in mezzo alla natura e fra la gente, odio la presuntuosità delle persone in generale divento come HULK! Non sono razzista nel modo più assoluto quindi non sono contro a chi è diverso in tutte le sue forme e categorie, odio chi lo è,  e chi sta contro di loro divento come SPIDER MAN! Non credo molto nell'amicizia tra un uomo è una donna non c'è ancora abbastanza cultura su questo argomento, sono contro a chi fa violenza sui i bambini, sulle donne, su gli anziani, su gli animali e chi è diverso divento come BATTMAN! Infine chi è gentile con me lo sono altrettanto è doppiamente! Con affetto e stima Babbà! 
"BUONA VITA A TUTTI"   

martedì 12 febbraio 2013

"O' MIGLIACC' E BABBà!!!"

 "PREFAZIONE"
Il migliaccio napoletano è, insieme alle chiacchiere e al sanguinaccio, uno dei dolci della tradizione campana che molte famiglie preparano in occasione del Carnevale. L'origine del nome affonda le proprie radici nel passato, quando le massaie preparavano questo dolce con la farina di miglio, un cereale molto simile che, in epoca moderna, è stato sostituito dalla semola di granoturco. Uno degl'ingredienti principali del migliaccio è, infatti, il semolino, e la sua ricetta altro che non è la versione povera del ripieno delle più note ed elaborate sfogliatelle napoletane. Essendo una preparazione a base di ingredienti che difficilmente mancano anche nelle case più modeste, questa sorta di crema cotta in forno appare in varie versioni (perfino salate) nelle tradizioni culinarie di diverse regioni d'Italia. La versione dolce napoletana ricorda un po' un'altro classico della pasticceria partenopea, la pastiera pasquale, in quando come qust'ultima prevede , tra gli ingredienti, la ricotta. 
Come capita per tanti dolci regionali di memoriale tradizione, anche per il migliaccio non esiste la ricetta originale, ma ogni famiglia tende a seguire quella che di generazione in generazione si tramanda. Facendo una ricerca personale ho scoperto che la mia ricetta non si discosta da quella "originale", se non per il fatto che, a differenza di quest'ultima, non prevede i pinoli e l'uva passa, bensì solamente i canditi misti. Io ho apportato qualche piccola ulteriore modifica alla mia ricetta, aggiungendo le fialette d'aroma arancia e limone non avendo a disposizione gli agrumi freschi colti al momento, in più ho messo la vanillina e una punta di cannella. Il risultato finale?Un dolce delicattissimo, compatto eppure scioglievole al palato, con quel che di rustico dato dalla lieve crosticina che si forma in superficie e la fresca nota conferitagli dai profumi agrumati.
COSA VI SERVE:
Una planetaria con gancio a foglia
Un mini piper o frullatore ad immersione
Un passa verdure
Uno stampo antiaderente rettangolare di 33 cm di lunghezza x 22 cm di larghezza
INGREDIENTI:
1 litro di latte fresco intero
250ml di acqua imbottigliata naturale
100g di burro
250g di semolino
500g di zucchero semolato 
500g di ricotta tipo Roma
8 uova fresche intere
1 fialetta d'aroma arancia
1 fialetta d'aroma limone
2 bustine di vanillina o estratto a piacere o una bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
100g di canditi misti
Un pizzico di sale
ESECUZIONE:
Portare al bollore il latte, il burro, mezza fialetta d'arancia, di limone e l'acqua con un pizzico di sale.
Appena bolle spostare il tegame dal fuoco e versare a pioggia il semolino e rigirare continuamente per non far formare troppo i grumi, se anche si formassero utilizzare il mini piper fino a scioglierli tutti.
Rimettere sul fuoco basso e continuare a rigirare fino a cottura.
Il composto che si ottiene deve risultare come una crema.
Appena tutto sarà cotto, togliere dal fuoco e coprire con un paio di cucchiaiate di zucchero per far si che non si formi la crosticina..lasciare intiepidire.
Non appena incomincia a intiepidirsi aggiungere lo zucchero e mescolare per farlo sciogliere.
A questo punto versare nel passa verdure, posto sulla ciotola della planetaria, il composto, ancora tiepido, di semolino e la ricotta e passare il tutto.
Dopo avere fatto questa operazione, avviare la macchina alla vel. 3 con il gancio a foglia, aggiungere le altre mezze fialette d'aroma, la cannella, la vaniglia e un uovo intero alla volta facendolo assorbire bene prima di aggiungere un'altro.
Nel frattempo che va avanti l'operazione, accendere il forno a 180° e imburrate lo stampo.
Dopo avere fatto assorbire tutte le uova non resta che aggiungere i canditi misti e dare un'altra mescolata.
Versare il tutto nello stampo imburrato e infornare a 180°C x per circa un'ora.
Fare la prova del ferro da calza per vedere se è cotto.
Appena cotto lasciare in forno per fare asciugare.
Quando e freddo sulla crosta si può aggiungere un velo di zucchero semolato per abbellire o di zucchero a velo(facoltativi).
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE"





      








lunedì 11 febbraio 2013

"CHIACCHIERE E SANGUINACCIO..DOPO UN LUNGO LETARGO!!"

"PREFAZIONE"
E già...mio figlio Jolly si è risvegliato dal lungo letargo!Credo che sia l'aria carnevalesca a fargli questo effetto, poiché caratterialmente è molto allegro gli piace scherzare e burlare, in senso buono, gli amici e parenti. "Papà voglio fare un dolce per carnevale"...questo mi ha detto appena si è risvegliato...hahahahahaha(rido per il risveglio)!!Ok..gli ho detto!Cosa vuoi fare?E lui...Vorrei fare le chiacchiere e un po' si saguinaccio?Be direi che la scelta sia giusta per uno che di dolci ne fa pochi..va bene così!!Adesso non ti resta, caro Jolly, a rimboccarti le maniche per darti da fare se no va a finire che finisci la notte di Natale a fare ste chiacchiere?E invece cari follower devo dire che sono rimasto sconcertato dalla facilità e nella sveltezza nell'eseguire la ricetta da me postata qualche tempo fa dei galani veneti. Avevo perso un po' la speranza che mio figlio potesse continuare a spratichirsi per poter imparare a fare i dolci , dopo che avevo postato i biscotti al cocco che lui aveva eseguito come prima ricetta, devo essere sincero sono a dir poco contento perché al suo risveglio ho visto che aveva tanta voglia di fare e come vedrete dalle foto sangue non mente..come si dice!Non trascriverò la ricetta, ma vi riporto di seguito al link:"galani veneti"... e a quello del sanguinaccio:"O' sanguinacc' "...senza globuli rossi...chine' e' ciucculat"...

Ecco mio figlio Jolly che inizia ad operare sotto la mia sorveglianza....


Dopo avere fatto l'impasto a steso con il mattarello la pasta in uno strato non troppo sottile....
Qui sono rimasto davvero perplesso..come vedete e riuscito con una figura geometrica astratta della pasta che non è ne rotonda e ne quadrata ad effettuare il taglio perfetto delle losanghe facendo pressoché pochi sfridi O_O??...

Dopo che a eseguito il taglio delle losanghe a iniziato a friggerle.....


E questo è il risultato finale....

E qui, mio figlio Jolly dedica a tutti i miei follower con questa guantiera di chiacchiere appena fatte e nella prima foto dove le chiacchiere sono intrise nel sanguinaccio, un carnevale all'insegna del divertimento e dell'allegria^_=!!!

Infine a voluto dedicare questo cuore alla fidanzata...come abbia fatto non lo so..lo ha fatto di nascosto mentre ero sceso giù per prendere una cosa in macchina e non me l'ha voluto dire...AZ!Già TIENE I SEGRETI STO PASTICCIERE..HAHAHAHAHA!!!
"BUONA VITA A TUTTI E BUON CARNEVALE DA PARTE DI JOLLY"