Informazioni personali

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Sono un autodidatta al 100x100, mi chiamo Lucio e sono Napoletano fin dalla nascita, la mia passione è fare dolci e lievitati e di dare e ricevere ricette in generale. Sono molto altruista mi piace dialogare con tutti, mi piace scherzare, mi piace mangiare, adesso non più di tanto, ma quando sto vicino ad un dolce che Dio mi assista. Amo tutta la musica, la cultura in generale e acculturarmi, amo la luce solare, amo il mare, amo stare in mezzo alla natura e fra la gente, odio la presuntuosità delle persone in generale divento come HULK! Non sono razzista nel modo più assoluto quindi non sono contro a chi è diverso in tutte le sue forme e categorie, odio chi lo è,  e chi sta contro di loro divento come SPIDER MAN! Non credo molto nell'amicizia tra un uomo è una donna non c'è ancora abbastanza cultura su questo argomento, sono contro a chi fa violenza sui i bambini, sulle donne, su gli anziani, su gli animali e chi è diverso divento come BATTMAN! Infine chi è gentile con me lo sono altrettanto è doppiamente! Con affetto e stima Babbà! 
"BUONA VITA A TUTTI"   

giovedì 25 novembre 2010

"IL ROCCOCO' DI FRANCESCA"

"PREFAZIONE"
   
Credo vivamente che sia il "RE" dei biscotti delle feste Natalizie.....qui a Napoli...il suo aroma inconfondibile, il sapore ti inebria il palato e l'olfatto..che dire...a Napoli si dice Roccocò ad una persona che non si accorge che gli stanno facendo uno scherzo...e dopo che si fa lo scherzo, si dice: OH!!!!...MA SI PROPR' NU' ROCCOCò..HAHAHAHAHA!!!!!.
Ma questo biscotto non e solo scherno di battute, per il passato, essendo molto duro dopo la sua cottura, i dentisti aspettavano le feste di Natale per fare soldi, molte persone dimenticavano che il Roccocò era duro..e al primo morso si spezzavano un dente...sembra una battuta ma e la verità....haihaihaihaihai. A parte gli scherzi, adesso non e più così, i Napoletani sono più attenti...con tutto ciò...sulle tavole non si fanno mai mancare questo "RE" dei biscotti, pur essendo duro lo si bagna in un buon vino dolce. Questa ricetta e inedita, e della mia amica sign.ra Francesca, come già ho accennato in altre sue ricette, la propongo perché penso che sia da provare non solo per la sua originalità ma anche per il modo di come si procede nella preperazione. Spero di allietare le vostre tavole, non solo per questa ricetta, ma anche le altre che vi ho trascritto in suo onore. Grazie e state attenti ai denti....hihihihihi.
"COSA VI SERVE"
manualità
una placca da forno 
un mortaio..in assenza un tritatutto...ma ritengo che il mortaio non dovrebbe mancare nelle nostre cucine...ma la tecnologia ha trasformato questo utensile i un Robot...
"INGREDIENTI"
500gr di farina "00"...Divella o altro..
500gr di zucchero a grana fine semolato
1/2 bicchiere di acqua fredda...Vita snella o altro......sempre naturale...
250gr di mandorle con la buccia...di buona qualità..
12 chiodi di garofano...
1/2 noce moscata grattugiata....
1/2 stecca di cannella....
1 cucchiaino di pepe raso bianco...
1 bustina di cannella in polvere....
la buccia grattugiata di un arancia fresco....
la buccia grattugiata di un limone fresco...
2gr di carbonato di ammonio(ammoniaca x uso alimentare in polvere)
sale q.b.
1 tuorlo d'uovo serve per pennellare i Roccocò con aggiunta di un goccio di latte............... "PROCEDURA"                                                                                                        
Riunite sul tavolo tutti gli ingredienti la farina setacciata, lo zucchero, con tutti gli aromi che avrete ben triturato in un mortaio, mentre in ultimo aggiungerete la grattugiata dell'arancia e del limone. Mescolate tutti gli ingredienti a secco ed aggiungete poco per volta l'acqua. Lavorate poco la pasta ( la presenza dello zucchero non lo consentirà) ed ultimo aggiungete il carbonato d'ammonio, dando ancora un'ultima lavorata all'impasto. Lasciate riposare l'impasto per tutta la notte in un luogo riparato e fresco coprendolo con un canovaccio. La mattina, prendete le mandorle e fatele tostare per 15 minuti in forno a calore moderato. Dopo che la pasta avrà riposato il tempo necessario, mescolate a questa le mandorle intere e formate tanti bastoncini dello spessore di un dito e la lunghezza di 12 cm; riunite le estremità dei bastoncini saldando con le mani i due punti d'incontro. Spennellare i Roccocò con il tuorlo d'uovo, appena diluito con un goccio di latte, ed infornarli l'uno distanziati dall'altro di 2 cm. Nei forni casalinghi, di media grandezza, sulla piastra appena imburrata, ne andranno non più di 12. Il calore del forno, all'inizio, dovrà essere al massimo 250° per dare modo ai Roccocò di gonfiarsi e di consolidarsi, dopo 5-6 minuti, potrete diminuire il calore a 180°. La cottura dovrebbe essere completata dopo 20 minuti. Non appena i Roccocò saranno tutti pronti perché durino per un certo tempo, rimetteteli in forno a biscottare a calore moderatissimo a 50° anche per qualche ora.
N.B: Non potevo non proporvi anche questo tipico dolce Natalizio che volentieri si mangerà accompagnato con un buon vino dolce nelle lunghe serate d'inverno proprio in questo periodo.
"BUNA VITA A TUTTI VOI" 

mercoledì 24 novembre 2010

"O' TORTANO ALL'ANTICA"

"PREFAZIONE"
Questa ricetta lo intitolata all'antica per il semplice fatto che lo faceva mia nonna, quindi e una delle ricette più vecchie che conservo. Prima non cerano tante tecniche si lavorava con le sole mani, i tempi di crescita per la lievitazione erano abbastanza lunghi, si mettevano a crescere fra le coperte di lana, si facevano le nottate per vedere se le paste crescevano al punto giusto per poterle portare al forno per cuocerle. Si proprio così, non tutti avevano la cucina, oppure, un forno adeguato per infornare tre o quattro di questo inebriante e gustosissimo Tortano. Tutto questo avveniva con grande preoccupazione, i tempi e tutto il resto doveva essere fatto con una certa precisione e con una certa sensibilità per capire quando era il momento per la cottura e per cercare di non far s crescere questi Rustici, quindi il fermento che cera in casa era appunto il fallimento di tutto il lavoro che si era fatto, ma la pazienza delle nostre nonne e madri era tale da non costituire tale problema, anzi alla fine il lungo lavoro era ripagato con successo e tanta allegria, che io, ancora oggi, porto dentro di me con un po' di tristezza ma con grande gioia di quei momenti indelebili.
La ricetta che vi propongo e stata da me ritoccata sui tempi di lievitazione ma non sul'imbottitura che ritengo che sia quella che da il vero gusto a questo Rustico, ma voi potete cambiare come più vi aggrada, a vostro gusto e piacimento.
"COSA VI SERVE"
Un impastatrice o una planetaria o manualmente se c'è la fate....
Uno stampo da 30 cm di diametro da bordo a bordo, superiore, con un fondo da 26 cm di diametro, capovolto, con il buco centrale chiuso a cono, sia di alluminio o anti aderente
Una ciotola capiente con coperchio di plastica x alimenti o altro....
manualità x stendere la pasta lievitata o x lavorarla se volete...
"CONSIGLI X LA LIEVITAZIONE"
Vi consiglio vivamente x la lievitazione, non solo x questo lievitato, la Cella di Fermentazione che ho posto come ricetta, un attrezzo di facile costruzione e di tanta utilità nella nostra cucina, che ritengo che chi la inventato a creato una meravigliosa macchina x la lievitazione, uguale, come criterio, a quella professionale, PROVARE PER CREDERE. Se non lo fate , allora mettete a lievitare sotto al  forno intiepidito con la luce accesa.
"INGREDIENTI"
700 kg di farina forte, cioè Manitoba...
300 g di farina "00"...Divella o altro....
300 g di sugna..preferibilmente comprata dal vostro macellaio di fiducia..
2 bustine di lievito di birra disidratato o 50 g di lievito di birra fresco o 100 g di pasta madre essiccato o 150-200 g di pasta madre fresca 
4 cucchiaini di zucchero semolato
5 g di sale fino
Acqua quanto basta, appena tiepida, naturale imbottigliata
"IMBOTTITURA"
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di pecorino romano grattugiato
300 g di provolone dolce o semi piccante......
300 g  di salame paesano o tipo Napoli...
300 g di ciccioli fatti in casa, ma li potete comprare in salumeria già pressati e secchi...
4 uova sode tagliate a spicchi 
Pepe nero in abbondanza....ma potete metterne anche di meno....o anche niente...
"PROCEDIMENTO"
Mischiate le farine x setacciatura, mettetele direttamente nella ciototola della planetaria con il gancio x impasti duri, aggiungete il lievito e lo zucchero, date una mischiata facendo partire la macchina a bassa velocità, proseguite mettendo la sugna che farete assorbire prima alla farina, aggiungendo, poi, acqua tiepida a piccole dosi fino a  vedere che la pasta incomincia ad assorbire il tutto ed incomincia a formare un impasto non molto molle ma morbido, a questo punto fermatevi con l'acqua, e continuate a lavorare la pasta fino ad incordatura, cioè la pasta si deve attorcigliare attorno al gancio e salire attorno ad esso, a questo punto mettete il sale, se vedete che non  si attorciglia attorno al gancio?Aggiungete un altra piccola dose di acqua. A questo punto mettete a lievitare nella ciotola con il coperchio per minimo 2 ore, con il fondo della ciotola infarinata e un taglio a croce sulla superficie della pasta. Dopo la lievitazione, che avrà raddoppiato di volume, rovesciate l'impasto sul tavolo , di marmo possibilmente, e incominciate a stendere con le mani la pasta in modo da formare un rettangolo lungo quanto la circonferenza dello stampo, e largo abbastanza x poterlo attorcigliare su se stesso più volte. Non vi resta che aggiungere l'imbottitura, dopo che l'avete prima tagliata a tocchetti, spargete il parmigiano, il pecorino e il pepe sopra la pasta, poi mettete il resto dei salumi e al centro di essa le uova x il lungo. Prendete il lato più lungo e incominciate ad arrotolare su se stessa la pasta fino a formare un cilindro o un salame lungo, prendetelo e mettetelo nello stampo unto molto bene con la sugna e fate in modo che la chiusura del cilindro capiti sotto, in fondo allo stampo, chiudete bene le due estremità inumidendo le due facce con la mano bagnata con un po' di acqua. Fatto questo, fate lievitare di nuovo fino a quando l'impasto abbia raggiunto i bordi dello stampo, all'incirca un ora e mezza o forse di più? Quando vedete che la pasta sta x raggiungere la sommità, accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 200°C, forno a gas statico. Quando tutto e ben lievitato, senza andare di fretta specialmente nelle fasi di lievitazione, infornate e cuocete x un'ora e mezza a questa temperatura fino a doratura avvenuta e dal profumo che emanerà vi accorgerete che sta x finire la cottura, non prima di fare la prova con il ferro da calza, se lo ritrarrete asciutto, è PRONTO!!!!!
Può essere servito sia caldo che freddo. 
N.B:La dose che vi trascrivo e da un chilo di farina ma ciò non toglie che potete dimezzare o aumentare come preferite, anche x l'imbottitura e la stessa cosa, la dose e fatta appunto con la semplicità di fare come volete, senza complicavi molto ....la vita
N.B: DEDICO QUESTA MIA RICETTA AD UNA'AMICA DI FAMIGLIA, ALLA SIG.ra PAOLA, SE NON CI RIESCE è PERCHè NON LO SA FARE........haihaihaihaihaihaihai!!!
"BUONA VITA A TUTTI VOI"

martedì 23 novembre 2010

"PAN DI SPAGNA PER CASSATA VERACE NAPOLETANA"


"PREFAZIONI"
Questa è il pan di Spagna che ho abbinato alla cassata verace napoletana, certamente ciò non toglie che non lo potete abbinare con un altro dolce, anzi questa sarebbe una delle prime ricette del vero pan di Spagna di tanto tempo fa, le modifiche sono state apportate dopo, in seguito, dove la tecnologia dell'arte pasticcera a semplificato la procedura abbreviando anche i tempi di lavorazione.
"COSA VI SERVE"
uno stampo da 28cm di diametro a cerniera...anti aderente..
una planetaria x montare i rossi delle uova..
uno sbattitore con le fruste x montare gli albumi...
una ciotola x gli albumi
"INGREDIENTI"
100gr di farina"00"..Divella o altro....
50gr di fecola di patate...Pane Angeli....
200gr di zucchero a velo......Pane Angeli....
6 uova fresche
1 bustina di vanillina..Pane Angeli....
una grattata di un limone intero....solo la parte gialla....fresco...
un pizzico di sale
una noce di burro x imburrare lo stampo ed infarinarlo...
"PROCEDIMENTO"
Nella ciotola della planetaria mettete i tuorli delle sei uova, i bianchi in un altra capiente, incominciate a rompere i tuorli avviando la macchina a media velocità, incorporate lo zucchero  gradatamente aumentando la velocità fino a quando tutto sarà ben montato è gonfio. Nel frattempo, montate gli albumi con un pizzico di sale con la buccia del limone grattugiata, fino a quando sia ben montato e ben sostenuto. Quando i tuorli sono montati, aggiungete la fecola e la farina setacciati insieme con la bustina di vanillina tutto un po' alla volta aiutandovi o con la stessa planetaria, ma a bassa velocità, o con una frusta a mano lavorando bene il tutto. A questo punto, i bianchi che sono stati ben montati, non vi resta che aggiungerli ai tuorli in due volte, amalgamando bene dal basso verso l'alto ma con decisione senza farli smontare. Versate tutto al centro dello stampo imburrato ed infarinato. Infornate, in forno preriscaldato statico, ad una temperatura di 180-190°C a gas x 25-30 minuti. Fate la prova del ferro di calza non prima di 25 minuti x vedere se è cotto, mi raccomando non aprite prima di questo tempo se no li pan di Spagna si affloscia. Quando è cotto, non sfornatelo subito aspettate un po' prima di farlo, dopo mettetelo a raffreddare su una gratella, quando e freddo copritelo bene fino al giorno dopo alla preparazione della cassata o altro, se non lo coprite bene tende a seccarsi.
"BUONA VITA A VOI"     

"CASSATA VERACE NAPOLETANA"




"PREFAZIONE"
Credevate che non vi davo la ricetta che si fa a Napoli della cassata partenopea?Vi sbagliavate!Eccomi sono pronto per trascriverla!Credo che questa sia la più originale fatta e creata dalle casalinghe napoletane. Di sicuro rimane al primo posto la ricetta della cassata siciliana e su questo non ci sono dubbi, spero che gli amici siciliani non me ne vogliono se la chiamo "cassata" anche per il fatto che fate anche voi un dolce come il nostro che è la pastiera è la chiamate così. Quindi, come dice il proverbio: "Ogni mondo e paese", allora non ci resta che assaggiare anche questa nostra cassata napoletana per capire se ne vale la pena oppure no, senza nulla togliere a chi ne ritiene la vera origine!Spero solo di accontentare anche i palati più esigenti. Cari amici siciliani vi ringrazio della vostra attenzione e vi saluto con un abbraccio caloroso da parte mia e di tutta Napoli!Grazie di cuore!
"COSA VI SERVE"
Una planetaria
Uno stampo da 28 cm di diametro a cerniera x il pan di Spagna
Un setaccio o un passa verdure o all'occorrenza uno schiaccia patate
Un pennello da pasticcere x spalmare la gelatina di albicocche
"INGREDIENTI "
Un pan di Spagna da 28 cm di diametro(vedi ricetta pan di Spagna x cassata napoletana)
"PER IL RIPIENO"
700 g di ricotta fresca di pecora o vaccina o mischiata....
350 g di zucchero fine semolato
150 g di cioccolato tritato fondente
50 g di scorzette di arancia candida tagliata a tocchetti
50 g di cocozzata
un bicchierino di Liquore Maraschino= 25 ml
PER LA BAGNA A FREDDO:
Un bicchierino di rum allungato con un bicchierino e mezzo di acqua con due cucchiaia di zucchero miscelare bene ...questa e la bagna x il pan di Spagna
"PER LA COPERTURA"
80 g di marmellata di albicocche
2 cucchiaia di zucchero semolato
Un cucchiaio di acqua
miscelare questi ingredienti  sul fuoco basso...e spennellare sul pan di Spagna a caldo
"PER LA GHIACCIA"
250 g di zucchero a velo vanigliato...Pane Angeli
75 g di acqua
Una punta di cucchiaio di bicarbonato di sodio
"PER GUARNIRE"
Frutta candita a piacere
"PROCEDURA"
Preparare il pan di Spagna come da ricetta il giorno prima alla preparazione del dolce.
Passate la ricotta al setaccio direttamente nella ciotola della planetaria e lavoratela con lo zucchero fine per 10 minuti. Unitevi il Maraschino, la cioccolata tritata a pezzi piccoli, l'arancia candita e la cocozzata a pezzetti. Tagliate in due dischi il pan di Spagna, spruzzatelo con la bagna che vi o descritto, tutti e due dischi. Spalmate il ripieno di ricotta sul disco inferiore e ponetevi sopra l'altro disco. Spennellate la superficie e i lati del dolce con la copertura di marmellata calda, fate asciugare. Nel frattempo, preparate la ghiaccia con lo zucchero, l'acqua e il bicarbonato, spennellate sulla cassata una prima volta e fate asciugare, una seconda volta e fate asciugare e infine una terza volta, prima che si asciughi del tutto, guarnitela con la frutta candita. Prima di consumarla, fatela riposare in frigo 24 ore prima di servirla. 
N.B: Come avete visto la differenza della ricetta della cassata siculo napoletana e che in questa ricetta c'è la bagnatura al Rum come dentro alla ricotta c'è il Maraschino, certamente la differenza di sapore si sente, ma sicuramente non e di meno come gusto, credo che a molte di voi piacerà questa meravigliosa cassata Verace Napoletana, anche la procedura e diversa, comunque questa o quella precedente  sempre cassata è ..quindi non vi resta che tagliare una bella fetta e mangiarla...BUON APPETITO.
"BUONA VITA A VOI" 

giovedì 18 novembre 2010

"CASSATA SICULO-CAMPANA A MODO MIO"


PREFAZIONE
Tutte le persone che mi conoscono ed hanno già provato questo dolce fatto da me e regalato a loro in tante occasione, grideranno di gioia vedendo trascritta la ricetta di questa cassata per il fatto che non c'è lo mai data. Mi hanno fatto sempre i complimenti ogni volta che l'hanno gustata e sono sempre rimasto contento per questo ma nello stesso momento un po' titubante, dicevo fra me è me: ma non capisco che trovano di così piacevole in questo dolce...è un dolce come tanti...bo? In effetti la sua semplicità che propongo, senza troppe decorazioni, come fanno in Sicilia, e il gusto non esagerato di zucchero, come del resto non lo è la cassata, mi ha portato ad avere questi complimenti, il mio segreto è appunto meno zucchero e più sentore di ricotta, cioè; ogni 300 g di ricotta metto 100 g di zucchero, invece dei soliti 300 g di zucchero e 300 g di ricotta in egual misura di peso che in questo modo oltre ad essere dolciastra, molto, si disperde anche il sapore della ricotta. In questo periodo che si sta avvicinando il Natale, già mi telefonano per prenotarsi questo dolce e alla fine non riesco mai ad accontentare tutti e nemmeno me stesso. Ecco cari amici, per questo motivo, qui pongo la mia ricetta, così potrò gustarmi quest'anno, anch'io, questo squisito dolce. Mi raccomando una sola cosa, di comprare la ricotta di qualità, anche se costa un po' in più, ma basta che sia di qualità, e fondamentale per avere una buona cassata, come già ho detto in altre ricette, noi non abbiamo la disponibilità della ricotta di pecora Siciliana, questo è il loro segreto, solo i siciliani hanno questo tipo di ricotta, le loro pecore si nutrono di un erba particolare che cresce solo in Sicilia. Personalmente vado in cremeria, dove mi servo, e il proprietario se la fa arrivare dalla regione Umbria, non vi dico è una specialità, burrosa di grana finissima e non c'è bisogno neanche di setacciarla, dal gusto pannoso e umidiccia quasi secca, questi fattori sono importanti x la buona riuscita della cassata. Quindi le raccomandazioni ve le ho fatte non vi resta che provare.
"COSA VI SERVE"
Una planetaria o un sbattitore con le fruste
Un Pan di Spagna(vedi ricetta fatta da me)
Un setaccio x la ricotta o un passa verdure o uno schiaccia patate all'occorrenza....
Una spatola di acciaio x spalmare la glassa....
Un pennello x passare la gelatina sul dolce....
Un ruoto x pastiera x rendere la cassata più svasata, se vi piace così oppure uno ruoto a cerchio apribile o un anello a cerchio apribile
la dose che vi do è di kg 1,200 di ricotta quindi regolatevi voi con la capacità del ruoto e fate in modo di dividere in parti uguali la ricotta per ogni strato di pan di Spagna, vi consiglio per questa cassata uno stampo per l'assemblaggio finale di 28 cm di diametro
"INGREDIENTI"
Un Pan di Spagna(vedi ricetta fatta da me)
1,200 kg di ricotta fine di ottima qualità...senza troppo siero...ma umida...
400 g di zucchero fine semolato...così si scioglie meglio..
100 g o più di gocce di cioccolato fondente...Perugina
70 g di arancia candita a cubetti...possibilmente scorzette e le tagliate voi...
Una bustina di vanillina o un baccello o l'estratto
100 g di gelatina di albicocche 
"PER LA GLASSA E DECORAZIONE"
2 buste minimo di zucchero a velo vanigliato...Pan degli Angeli...
acqua quanto basta tiepida
qualche ciliegina candita rossa o verde
qualche scorzetta di arancia candita ...tagliata a list arelle..
"PROCEDURA"
Il giorno prima, all'esecuzione della cassata, fate il Pan di Spagna e preferibile tenerlo ben coperto, se no tende a seccarsi.
Prima di procedere all'assemblaggio del dolce, fate l'imbottitura, in questo modo; mettete la ricotta setacciata fredda di frigo nella ciotola della planetaria, aggiungete lo zucchero fine e la bustina di vanillina, incominciate a  far girare la macchina a velocità bassa (1) con il gancio (K) fino a quando vedrete che lo zucchero si sia sciolto e la ricotta si sia montata un po' prendete un cucchiaino e provatela, se sentite che tutto si sia ben amalgamato e avvertite che il gusto sia quello della cassata...è pronta. A questo punto, aggiungete le gocce di cioccolato e i cubetti di arancia candita amalgamateli quel tanto che basti, mettete in frigo a riposare. Prendete i Pan di Spagna e tagliatelo in tre o quattro strati di mezzo cm ogni uno, prendete un ruoto di vostro gradimento, cioè la misura che preferite, non superando i 28 cm di diametro, partendo dalla misura 24-26-28, più piccolo è il ruoto più l'imbottitura viene alta...con questa dose di ricotta e preferibile una misura 28 cm. Ora prendete uno strato di Pan di Spagna ed incominciate a tagliarlo a fette in modo da farle entrare nel ruoto, non prima però di averlo sparso di zucchero a velo. Dopo che avete creato la base con le fette una vicino all'altra senza rimanere buchi, fate altre fette da contornare tutto il bordo aiutandovi con le mani anche pigiando un po' in modo da far aderire bene le fette tra di loro. Fatto questo, non vi resta che riempire il vuoto con la ricotta pareggiando bene la superficie, battete sul tavolo il ruoto in modo da far fuoriuscire l'aria, se c'è, finite mettendo altre fette sopra per chiudere il tutto. Mettete in frigo con un peso sopra per un paio d'ore perché si deve assestare sovrapponendo tra il peso stesso e la cassata un piatto. Passato il tempo capovolgetela sopra il vassoio da portata, dopo ciò, fate una bella passata di gelatina di albicocche calda su tutta la cassata, fate asciugare. Nel frattempo che asciughi, fate la glassa di zucchero attenendosi alle istruzioni riportate sulla confezione, versate sulla cassata questa glassa e con una spatola di acciaio spandetela in modo uniforme. Non vi resta che guarnirla mettendoci sopra a vostro gusto e piacere qualche ciliegia e le scorzette d'arancia candide. Mettete in frigo fino al giorno dopo. Buon Natale e Buon appetito dal vostro amico di sempre....BABBA'
N.B: Come avete letto vi o dato i passaggi di come si dovrebbe assemblare questo dolce, se volete potete fare il tutto in una sola giornata ma con la dovuta accortezza di farla stare in frigo una notte intera, in questo modo il Pan di Spagna si inumidisce bene per l'umidità sciropposa che fuoriesce dalla ricotta e zucchero. Per questo motivo non ho bagnato il Pan di Spagna, come di solito si usa fare a Napoli con rum o maraschino, questo è il mio segreto, come pure per la quantità di zucchero che uso sia dentro che all'esterno. In questo modo la cassata verrà mangiata da tutti perché non disgusta dal troppo dolciastro ma si sentirà esclusivamente il sapore della vera....."CASSATA"....
"BUONA VITA A TUTTI VOI"

lunedì 8 novembre 2010

"STRUFFOLI DI NATALE DI FRANCESCA"

"PREFAZIONE"
Trascrivo questa ricetta, in memoria della gentildonna, che ho conosciuto...la sig. FRANCESCA. Le sue ricette le detto a voi senza cambiare nulla...così come sono...per me e un grande onore inserirle nel mio blog....lei amava molto trasmettere le sue idee...pur di aiutare chi non sapeva muoversi in cucina. Anche se sembra strano ciò che vi dico, a quei tempi, lei aveva un passo in più degli altri, per la sua semplicità riusciva a insegnare in modo rapido ma efficace, tutte le persone che non sapevano neanche mantenere in mano un cucchiaio. A dedicato buona parte della sua vita a questo, era riuscita ad aprire una scuola d'insegnamento, ma non durò molto, il DIO LA VOLLE CON SE. Di lei sono rimaste solo le sue ricette, ed io sono triste per questo, non riuscii ad acquistare tutta la serie, o solo una parte di esse e tutte quelle che ho ve le trascriverò una alla volta......Grazie FRANCESCA


"COSA VI SERVE"
manipolazione...se potete...se no vi aiutate con un impastatrice....
una padella a bordi alti di acciaio inossidabile a triplo fondo o di ghisa..
una schiumarola
un riga limoni


"INGREDIENTI X LA PASTA"
750gr di farina
6 uova fresche
50gr di burro
1/2 guscio di uova di liquore anisetto
1/2 guscio di brandy
buccia di limone grattugiata fresco
un pizzico di sale


"INGREDIENTI X LA DECORAZIONE"
500gr di miele grezzo
200gr di zucchero
la buccia di una arancia fresco
75gr di zucca, cedro e arancia canditi
70gr di confettini all'anice colorati e cannellini bianchi


"ESECUZIONE"
Si mette a pioggia la farina sul tavolo, lasciandone da parte un po' ed al centro mettete il burro tagliato a pezzetti, l'anisetto,il Brandy ed il pizzico di sale. Cominciate ad impastare, mettendo un uovo per volta e man mano assorbite tutti gli ingredienti con la farina.
L'impasto dovrà risultare un po' morbido della normale pasta all'uovo e questo per la presenza del burro e dei liquori. Lavorate detta pasta per circa una buona mezzo ora sbattendola anche energicamente sul tavolo, fino a quando non avrà assunto un aspetto morbido e vellutato e tagliando l'impasto non vedrete che in questo vi saranno dei piccoli buchi; mettetela a riposare per circa due ore coperta in luogo riparato. Trascorso questo tempo, dividete la pasta in piccoli pugni, tenendo al riparo quella ancora non usata che metterete in una busta di celofan. Da questi pugnetti tirate prima con le sole mani e poi sul tavolo dei bastoncini grossi quanto dei grissini sottili e da questi ricavate man mano gli struffoli che non dovranno essere più grandi di un cecio. Terminata tutta l'operazione iniziate la frittura. In una padella piuttosto grande che sia di di quelle a triplo fondo di acciaio inossidabile, o di ghisa, a bordi alti mettete abbondante olio, circa tre quarti di litro e portare l'olio a calore medio. Iniziate la frittura gettando come quantitativo ogni volta il fondo riempito di struffoli di un piattino da frutta e friggete gli struffoli a fuoco medio ma sempre a calore costante. Se la pasta sarà stata da voi ben lavorata vedrete che gli struffoli si gonfieranno riempiendo tutto il fondo della padella. Si avrà l'inevitabile inconveniente che l'olio formerà molte bolle con il pericolo che possa uscire fuori della padella; perciò occorre che la padella sia a pareti piuttosto alti mentre avrete la cura di soffiare su queste bolle e di rompere girando continuamente gli struffoli con la schiumarola. Dopo la frittura, in una pentola da 6 lit. mettete il miele con lo zucchero e due dita d'acqua, fate sciogliere tutto il composto sul fuoco, sempre a calore moderato e lasciate cuocere per circa 10 minuti fino a quando non vedrete che una goccia fra le vostre dita comincerà ad attaccarsi. Togliete a questo punto la pentola dal fuoco e poco per volta mettete gli struffoli con la buccia dell'arancia fresco tagliato a sottilissime strisce con un riga limoni, mescolate con delicatezza per ottenere che gli struffoli siano ben imbevuti del miele: disponeteli su un piatto tondo e, con le mani bagnate, anche un po premendo, ottenete una bella ciambella che guarnirete con i canditi tagliati, a piccoli pezzi, i confetti e i cannellini.
Io penso che non esista un dolce più allegro all'aspetto di questo per un buon Natale.
"BUONA VITA"   

venerdì 5 novembre 2010

"TORTA SEMPLICE"... PER..." LE PELLEGRINE ARTUSI"

" DEDICA"
 Si, dedico questa mia creazione per queste splendide creature; le Pellegrine Artusi. Non potevo non farlo, era il minimo, se lo meritano non solo per la loro semplicità che mettono nelle ricette poste nel loro blog, ma soprattutto per la loro cordialità che porgono verso gli utenti. In questa grande chermes dell'arte dolciaria, dove ci dovrebbe essere fratellanza e amicizia senza gelosie è presunzioni, le pongo al primo posto per la loro squisita e raffinata intelligenza.... è personalità....COMPLIMENTI!!!!!!!
N.B: oggi lo fatta al gusto di cannella e vaniglia...come il colore della vostra pelle..

"PREFAZIONE"
Come ho detto o creato questa torta per la sua semplicità sia di esecuzione che per gli ingredienti. Ho impiegato un po di tempo, ma alla fine credo di essere riuscito a creare una torta con pochissimi ingredienti, una morbidezza unica, secondo me, nel suo genere, dal profumo intenso, dipendendo dagli aromi che si aggiungono, questa è la mia creazione, con gli ingredienti di base si possono fare diverse torte dal gusto differente; dal gusto mandorla al gusto arancia, caffè, cioccolato, rum, cannella, limone, fior d'arancia...e così via...lascio a voi come modificare il gusto..a vostro piacimento..con molta semplicità e con pochi gesti nel prepararla. Spero con molta umiltà di essere riuscito in questo intendo, dove tutti possono gustare, sia grandi e piccoli, di prima mattina, una semplice fetta di questa torta, per fare una buona colazione......  

"COSA VI SERVE"
uno sbattitore con fruste o una frusta a mano.. come preferite..
una ciotola capiente
uno stampo di 28 o 26 cm di diametro a cerniera imburrato e infarinato
forno a 190°c x 45-50 minuti a gas statico

"INGREDIENTI"
400gr di farina "o"...Divella o altro...
250gr di zucchero semolato o grezzo
450ml di acqua confezionata...Vita snella o altro...
80ml di olio di girasole...
una fialetta di aroma cannella....Pane Angeli....
1/2 fialetta di aroma arancia...Pane Angeli...
2 bustine di vanillina oppure una mezza bacca....Pane Angeli..
1 bustina e 1/2 di lievito vanigliato della Pane Angeli
un pizzico di sale fino....  

"PROCEDURA"
Accendete il forno e portarlo ad una temperatura di 190°C.
Imburrate e infarinate lo stampo.
Nel frattempo, mettete in una ciotola gli ingredienti come segue; la farina setacciata insieme al lievito aggiungete lo zucchero e date una mescolate a secco x amalgamare questi tre componenti,con la frusta a mano, poi l'olio il pizzico di sale e gli aromi, ed infine l'acqua aggiungedola e mescolando il tutto x pochi minuti in modo da amalgamare bene il tutto, sempre con la frusta amano, fino a vedere un impasto che subito si amalgama rimanendo abbastanza morbido come una crema vellutata. A questo punto non vi resta che mettere subito nello stampo ed in forno e fate cuocere x 45-50 minuti. Verso i 40 minuti fare la prova del ferro da calza, molto probalbimente la parte superiore risulterà ancora non cotta, non vi preoccupate continuate, dando un po di calore con il grill, e abbassando un po sotto a 180 x altri 10 minuti, mi raccomando non dimenticate il grill acceso, quell tanto che basti, poi spegnetelo. Quando tutto è cotto, non vi resta che sfornare, anche subito perché non se ne scende, rimane così, e fate raffreddare togliendo solo il cerchio attorno. Non vi resta, poi di servirlo su un vassoio aggiungendo se volete una spolverata di zucchero a velo. 
N.B: si conserva x giorni anche mettendolo in un porta torte, vi consiglio di mangiarla il giorno dopo.....il gusto sarà migliore. Come avete visto in questa torta non ci sono ne    latte ne uova e ne burro....questa è la semplicità di questa torta. Provare x credere.....

"BUONA VITA.....LE PELLEGRINE ARTUSI"